C’è un’area della Toscana che non assomiglia a nessun’altra in Italia. Non è il verde del Chianti, non è la perfezione ordinata della Val d’Orcia. È qualcosa di più brullo, più arido, più strano: colline di argilla grigio-azzurra, solchi profondi nel terreno, nessun albero per chilometri, e poi all’improvviso una fila di cipressi neri che si staglia contro il cielo. Le Crete Senesi hanno ispirato fotografi, pittori e scrittori da secoli, e continuano a farlo: è uno di quei paesaggi che sembrano dipinti, non reali.
In questa guida trovi tutto quello che serve per organizzare una visita: cosa sono le Crete Senesi e cosa le rende così uniche dal punto di vista geologico, dove si trovano esattamente, cosa vedere tra borghi, abbazie e percorsi panoramici, e quando è il momento migliore per andarci.
Crete Senesi cosa sono: il paesaggio lunare della Toscana
Il nome “crete” deriva da “creta”, la parola toscana per indicare l’argilla. Il terreno delle Crete Senesi si è formato milioni di anni fa dal deposito di sedimenti marini: quando il mare si ritirò, rimase un fondo composto da argille marine ricche di gesso e salgemma. È un terreno che non trattiene l’acqua, scivola e si erode facilmente, e questo è esattamente ciò che ha creato il paesaggio così particolare che si vede oggi.
Due sono i fenomeni geologici che rendono le Crete uniche. I calanchi: profondi solchi erosivi scavati dall’acqua piovana nell’argilla, con pareti quasi verticali di creta bianca che scendono per decine di metri. Possono essere molto profondi e danno al territorio l’aspetto che ha fatto guadagnare a questa zona il soprannome di “paesaggio lunare”. Le biancane: piccoli rilievi a cupola, con superfici biancastre quasi prive di vegetazione, che emergono dalle colline come formazioni organiche. Nell’area più arida, il Deserto di Accona, nei pressi dell’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore, questi fenomeni raggiungono la loro massima spettacolarità.
Non è un terreno facile per l’agricoltura, ma l’uomo nel tempo ha imparato a trarne il meglio: grano in primavera, girasoli in estate, vigneti e uliveti dove il suolo lo permette. Le strade bianche sterrate e i filari di cipressi completano il quadro di un paesaggio che non ha paragoni in Italia e che attira fotografi da tutto il mondo.
Crete Senesi dove sono
Le Crete Senesi si trovano a sud-est di Siena, nelle valli attraversate dai torrenti Arbia e Asso. Non corrispondono a un confine amministrativo preciso — non sono una provincia o un comune — ma a un’area geografica omogenea che comprende i territori dei comuni di Asciano, Buonconvento, Monteroni d’Arbia, Rapolano Terme e Trequanda, più parti dei comuni di Montalcino (dove ricade l’ex comune di San Giovanni d’Asso) e Pienza. Tutti in provincia di Siena.
Le distanze da riferimento: circa 30 km da Siena per raggiungere i primi punti interessanti, circa 50 km da Montalcino, circa 120 km da Firenze. Il centro gravitazionale dell’area è Asciano, il comune più grande e meglio servito. Le strade panoramiche principali sono la SP438 (Siena-Asciano) e la SP60 (Asciano-San Giovanni d’Asso): entrambe attraversano il cuore del paesaggio argilloso e sono spesso usate come base per i tour fotografici.
Crete Senesi cosa vedere
Asciano: il borgo nel cuore delle Crete
Asciano è il centro principale delle Crete Senesi e il punto di partenza ideale per qualsiasi visita. Il borgo medievale è arroccato su una collina con le mura e le porte storiche ancora in buono stato: Porta Senese e Porta Fiorentina conservano l’impianto originale. Nel centro si trovano il Museo Civico Archeologico e d’Arte Sacra con reperti etruschi e opere di scuola senese (Ambrogio Lorenzetti, Sano di Pietro) e la Collegiata di Sant’Agata, chiesa romanico-gotica del XII secolo. Ma il vero motivo per cui si va ad Asciano è il paesaggio intorno: uscendo dal borgo in direzione San Giovanni d’Asso o Siena si apre uno degli scenari più fotogenici dell’intera area.
Abbazia di Monte Oliveto Maggiore
L’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore è il monumento più importante delle Crete Senesi, e uno dei più belli di tutta la provincia di Siena. Fu fondata nel 1313 dal mercante senese Giovanni Tolomei (poi beatificato come Bernardo Tolomei) che si ritirò in questo luogo del Deserto di Accona con due compagni per una vita di preghiera e penitenza: nacque così l’Ordine Benedettino degli Olivetani. L’abbazia è ancora abitata da circa 40 monaci.
Il tesoro dell’abbazia è il Grande Chiostro con il ciclo di affreschi dedicato alla Vita di San Benedetto: una delle più importanti decorazioni pittoriche del Rinascimento italiano. Otto pannelli furono dipinti da Luca Signorelli tra il 1497 e il 1498; i successivi 26 da Giovanni Antonio Bazzi detto il Sodoma a partire dal 1505. La qualità dei colori, la vitalità delle figure, la modernità compositiva sono straordinarie. L’accesso al chiostro è gratuito; la chiesa e alcune sale del monastero si visitano liberamente negli orari di apertura. I monaci gestiscono uno shop con prodotti artigianali: miele, marmellate, erboristeria e vino.
San Giovanni d’Asso e il tartufo bianco
San Giovanni d’Asso (ora parte del comune di Montalcino) è il borgo delle Crete noto soprattutto per una cosa: il tartufo bianco pregiato, una varietà locale di altissima qualità. Il castello medievale del borgo ospita il Museo del Tartufo, uno dei pochi musei al mondo interamente dedicati a questo fungo ipogeo, con sala multimediale, raccolta storica e spiegazioni sulla raccolta e la cottura. In novembre, nel weekend della Fiera del Tartufo, il borgo si anima con degustazioni, produttori e ristoranti a tema. Il paesaggio intorno è quello del cuore delle Crete: colline aride alternate a macchie di bosco, un contrasto che in autunno diventa spettacolare.
Buonconvento, Rapolano Terme e Trequanda
Buonconvento si trova lungo la Via Cassia e conserva le mura medievali praticamente intatte. Fu qui che nel 1313 morì l’imperatore Enrico VII, tentativo fallito di restaurare il Sacro Romano Impero in Italia. Il Museo d’Arte Sacra della Val d’Arbia raccoglie opere importanti di scuola senese. Rapolano Terme ha due stabilimenti termali — Terme Antica Querciolaia e Terme San Giovanni — con acque solfuree calde ideali per il relax dopo una giornata sulle strade bianche. È anche il principale centro italiano di produzione di travertino. Trequanda è un piccolo borgo collinare con la Chiesa dei Santi Pietro e Andrea che conserva un polittico del Sodoma. Il comune produce ottimo olio extravergine.
Le strade bianche e le strade panoramiche
Le strade bianche sono l’elemento distintivo delle Crete Senesi: strade sterrate non asfaltate che attraversano il paesaggio argilloso collegando poderi, abbazie e borghi. In polvere d’estate, fangose in inverno, sono l’unico modo per immergersi davvero in questo paesaggio. Sono anche la ragione per cui le Crete ospitano ogni anno in ottobre l’Eroica, una delle gare di cicloturismo più famose d’Italia: partecipanti con biciclette d’epoca che pedaalano su questi fondi polverosi attraverso il paesaggio senese. È uno spettacolo nello spettacolo.
I punti panoramici migliori si trovano lungo la SP438 (provinciale Siena-Asciano, con saliscendi e curve che aprono scorci continui), lungo la SP60 (Asciano-San Giovanni d’Asso, attraverso il cuore del Deserto di Accona) e sulle colline intorno ad Asciano. I fotografi più esperti vanno all’alba o al tramonto, quando la luce radente modella i calanchi e le biancane in modo completamente diverso rispetto alle ore centrali della giornata. In primavera, con i campi di grano verde, le tonalità diventano quasi irreali.
Quando andare nelle Crete Senesi: il periodo migliore
Il paesaggio delle Crete Senesi cambia radicalmente con le stagioni, e ogni stagione ha la sua bellezza specifica.
Primavera (aprile-maggio): è il periodo più gettonato. I campi di grano si tingono di verde brillante, le colline si colorano di erba fresca, e le fioriture spontanee aggiungono tocchi di rosso e giallo. Le giornate sono lunghe e l’aria è ancora fresca. È il momento migliore per la fotografia.
Estate (giugno-agosto): il grano viene mietuto, i campi diventano color paglia. Il caldo è intenso e le strade bianche si sollevano in nuvole di polvere. Il paesaggio è arido e austero — bello in modo diverso, quasi desertico. Meglio visitare la mattina presto o la sera.
Autunno (settembre-novembre): dopo le prime piogge i campi riprendono colore. È la stagione del tartufo a San Giovanni d’Asso, della vendemmia nei vigneti e delle nebbie mattutine che trasformano le colline in qualcosa di quasi mistico. Novembre, con la nebbia che si alza lentamente dalle valli, è il mese preferito di molti fotografi.
Inverno (dicembre-febbraio): pochissimi turisti. L’atmosfera è rarefatta, la luce piatta e spesso grigia. Chi ama la solitudine e i paesaggi senza folla troverà nelle Crete d’inverno qualcosa di difficilmente replicabile altrove.
Come arrivare e come visitare le Crete Senesi
Le Crete Senesi si visitano quasi esclusivamente in auto: non ci sono trasporti pubblici sufficienti per raggiungere i punti panoramici, le strade bianche e le aziende agricole. Da Siena si esce verso sud-est seguendo la SS73 o la SP438 in direzione Asciano. Da Firenze si scende verso Siena e poi ci si dirige a est.
Chi vuole un’esperienza più intensa può scegliere la bicicletta: le strade bianche delle Crete sono perfette per il cicloturismo, soprattutto in primavera. Le e-bike permettono di affrontare i saliscendi senza troppa fatica. Diverse agenzie locali propongono tour guidati in bici con partenza da Asciano o Siena.
Per una visita completa serve almeno un giorno intero, meglio un weekend con pernottamento in agriturismo nell’area. Il soggiorno in uno degli agriturismi delle Crete è in sé una parte dell’esperienza: la mattina si apre la finestra sulle colline di argilla, la sera si cena con i prodotti locali.
Crete Senesi: la Toscana che nessuno si aspetta
Le Crete Senesi sono probabilmente il paesaggio toscano meno prevedibile. Non ci sono vigne ordinate, non ci sono borghi che sembrano cartoline, non c’è quella perfezione bucolica che si associa di solito alla Toscana turistica. C’è invece qualcosa di più grezzo, più antico, più onesto: argilla erosa dall’acqua, cipressi solitari, casali abbandonati, strade bianche che non portano da nessuna parte di ovvio.
Eppure è esattamente questa mancanza di ovvietà che le rende così fotogeniche e così difficili da dimenticare. Cosa vedere nelle Crete Senesi va molto al di là della lista: Asciano, l’Abbazia di Monte Oliveto Maggiore con i Signorelli e il Sodoma, San Giovanni d’Asso con il tartufo bianco, le terme di Rapolano, le strade bianche al tramonto. Il resto lo fa il paesaggio, che non ha bisogno di spiegazioni.
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Domande frequenti sulle Crete Senesi
Cosa sono le Crete Senesi e perché si chiamano così?
Le Crete Senesi sono un’area geografica della Toscana a sud-est di Siena caratterizzata da un paesaggio molto particolare: colline di argilla grigio-azzurra con toni ocra, modellate dall’erosione dell’acqua. Il nome deriva da “creta”, il termine toscano per l’argilla, che è il materiale dominante del terreno. Questo terreno si è formato milioni di anni fa dal deposito di sedimenti marini. L’azione dell’acqua piovana ha scavato nel corso dei secoli i calanchi (profondi solchi erosivi) e le biancane (piccoli rilievi a cupola biancastri), creando un paesaggio talmente insolito da essere spesso definito “lunare”.
Qual è il periodo migliore per visitare le Crete Senesi?
Il periodo migliore in assoluto è la primavera (aprile-maggio), quando i campi di grano verde rendono il paesaggio vivace e i colori sono più intensi. È anche il momento migliore per la fotografia. L’autunno (ottobre-novembre) è la seconda scelta: i toni ambrati della campagna e le nebbie mattutine creano atmosfere molto suggestive, e novembre è anche il mese del tartufo bianco di San Giovanni d’Asso. L’estate è calda e arida ma offre un paesaggio completamente diverso (campi di stoppie, polvere sulle strade bianche). L’inverno è solitario e silenzioso: ideale per chi vuole le Crete solo per sé.
Come si visitano le Crete Senesi e servono le strade bianche?
Le Crete Senesi si visitano quasi esclusivamente in auto, poiché i trasporti pubblici non coprono le zone panoramiche più interessanti. La base ideale è Asciano, il comune principale, raggiungibile da Siena in circa 30-40 minuti. Da Asciano si esplorano le strade panoramiche SP438 (verso Siena) e SP60 (verso San Giovanni d’Asso). Le strade bianche sterrate non sono obbligatorie per vedere il paesaggio (le panoramiche asfaltate sono già spettacolari), ma chi vuole immergersi davvero nell’area deve percorrerle: con un’auto normale vanno bene quando è asciutto, con pioggia è consigliato un fuoristrada o una berlina alta. In alternativa, le Crete si esplorano in bicicletta o e-bike, seguendo i percorsi delle strade bianche: è il modo più coinvolgente.