Siena è uno di quei posti che si capisce immediatamente perché la gente ci torna. Non è grande, non è caotica, non ha quella densità assurda di musei che mette ansia anche solo a guardarla su Google Maps. È raccolta, medievale, con i vicoli e le piazze che si susseguono in modo quasi naturale. E anche se ci vorrebbe almeno un fine settimana per vederla per bene, con un giorno a disposizione si riesce a fare molto.
In questa guida trovi tutto quello che serve per organizzare una visita di cosa vedere a Siena in un giorno a piedi: l’itinerario dalla mattina alla sera, le cose da vedere gratis, i biglietti da acquistare (e come risparmiare), e soprattutto dove mangiare a Siena senza finire in uno dei ristoranti fatti apposta per i turisti. L’itinerario si fa tutto a piedi e copre le tappe principali del centro storico UNESCO.
Siena in un giorno: è possibile?
Sì, e la risposta non è nemmeno così tirata. Siena ha il vantaggio di essere una città medievale costruita su tre colli, il che significa che il centro storico è compatto e quasi tutto raggiungibile a piedi in 10-20 minuti. Le attrazioni principali sono concentrate tra Piazza del Campo e Piazza del Duomo, con qualche deviazione verso San Domenico e i vicoli storici.
Un giorno ben organizzato permette di vedere: Piazza del Campo con la Torre del Mangia, il Duomo con la Libreria Piccolomini, il Battistero di San Giovanni, Santa Maria della Scala con il Pellegrinaio, il Facciatone, la Basilica di San Domenico. Chi vuole farlo in modo più lento e rilassato può lasciare Santa Maria della Scala al secondo giorno (se c’è) e dedicare più tempo alle piazze e ai vicoli. L’importante è partire presto: intorno alle 9:00 o alle 9:30, soprattutto in estate.
Una nota pratica: Siena ha una ZTL nel centro storico, quindi in auto bisogna parcheggiare fuori dalle mura. I parcheggi migliori sono quelli di La Lizza, San Domenico, Fortezza Medicea (a pagamento) o gli enormi parcheggi fuori porta. Chi arriva in treno ha a disposizione le lunghe scale mobili che collegano la stazione al centro: un’infrastruttura famosa tra i turisti perché sembra non finire mai.
L’itinerario a piedi: mattina
Piazza del Campo e Torre del Mangia
Piazza del Campo è il punto di partenza obbligato. Non c’è niente di simile in Italia: una conchiglia di mattoni rossi inclinata verso il centro, divisa in nove spicchi che ricordano i nove Governatori del Comune senese medievale, con il Palazzo Comunale in fondo e la Torre del Mangia che sale dritta per 88 metri. La piazza è silenziosa al mattino presto — vale molto la pena arrivare intorno alle 9:00 prima che si riempia. La Fonte Gaia al centro è una copia ottocentesca; l’originale di Jacopo della Quercia è all’interno del Palazzo Comunale.
La Torre del Mangia si sale con 503 gradini e la vista dalla cima è una delle più belle della Toscana: Siena tutta, le Crete Senesi intorno, le colline del Chianti. Il biglietto costa circa 10 euro e si acquista in biglietteria (non si prenota online). Attenzione: i biglietti si esauriscono velocemente in alta stagione, soprattutto in luglio e agosto. Meglio andare alla biglietteria appena aperta, intorno alle 9:00. Al massimo sono ammesse 30 persone alla volta in cima.
Il Duomo di Siena e la Libreria Piccolomini
Dal Campo al Duomo ci vogliono 5-7 minuti a piedi in salita, attraverso vicoli medievali ben segnalati. La facciata della Cattedrale di Santa Maria Assunta è una delle cose più belle d’Italia, con i marmi bianchi e il verde di Prato e le sculture di Giovanni Pisano (le statue visibili oggi sono copie; gli originali sono all’interno del Museo dell’Opera). L’interno è ancora più sorprendente: le colonne a fasce bianche e nere, le volte blu con le stelle dorate, i busti papali lungo il cornicione.
Due cose da non perdere dentro il Duomo: il Pavimento, uno dei più straordinari al mondo con 56 pannelli in marmo intarsiato che raffigurano scene bibliche e allegoriche (la copertura varia nel corso dell’anno, la piena “scopertura” avviene solitamente da agosto a ottobre), e la Libreria Piccolomini, la sala affrescata da Pinturicchio che racconta la vita di Papa Pio II: colori intatti, figure vivaci, un Raffaello giovane ha collaborato. Il biglietto cumulativo OPA SI Pass costa circa 15 euro ed è valido 3 giorni: include Duomo, Libreria, Cripta, Battistero, Museo dell’Opera e Facciatone. Vale la pena anche se si vuole visitare solo alcuni di questi luoghi.
Il Battistero di San Giovanni
Il Battistero di San Giovanni si trova al piano inferiore dell’abside del Duomo, raggiungibile scendendo una scalinata esterna. Non lo cercano in molti, eppure vale assolutamente la visita. Il motivo principale è la Fonte Battesimale, un capolavoro del Quattrocento senese: i pannelli bronzei che la compongono sono stati realizzati da Jacopo della Quercia, Donatello (il Banchetto di Erode, considerato uno dei suoi capolavori) e Lorenzo Ghiberti. È una specie di rassegna della scultura italiana del Rinascimento in un’unica vasca. È incluso nell’OPA SI Pass.
Santa Maria della Scala e il Pellegrinaio
Santa Maria della Scala si trova esattamente di fronte al Duomo, nell’edificio che per secoli è stato uno degli ospedali più importanti d’Europa (fondato nel IX secolo). Oggi è un grandissimo complesso museale che include collezioni che vanno dall’antichità all’epoca moderna. La sala da non perdere assolutamente è il Pellegrinaio: un ciclo di affreschi del Quattrocento che raffigura la vita nell’ospedale medievale — i malati, i pellegrini, i bambini abbandonati — dipinto da Domenico di Bartolo e Lorenzo Vecchietta. È il più importante ciclo di affreschi profani del Quattrocento senese. Biglietto: 9 euro intero, 7 ridotto. Il complesso è molto grande: se si ha tempo limitato, concentrarsi sul Pellegrinaio.
L’itinerario a piedi: pomeriggio
Il Facciatone: la vista più bella di Siena
Il Facciatone è la facciata incompiuta di quella che sarebbe dovuta essere una cattedrale ancora più grande del Duomo attuale, progettata nel Trecento e mai terminata per via della Peste Nera del 1348. Ci si sale con 300 scalini all’interno della struttura. La vista dall’alto è probabilmente la più bella di Siena: si vede l’intera città, le contrade con i loro simboli sui tetti, e tutta la campagna senese intorno. Incluso nell’OPA SI Pass. Chi vuole scegliere tra Torre del Mangia e Facciatone deve sapere che dalla Torre si vede la piazza del Campo, dal Facciatone si vede il Duomo da vicino e tutta la città in modo più ravvicinato. L’ideale è farli entrambi.
Piazza Salimbeni e i vicoli del centro
Pochi minuti a piedi da Piazza del Campo, Piazza Salimbeni è uno degli angoli più eleganti e meno turistici di Siena. Al centro la statua dell’economista Sallustio Bandini, intorno tre palazzi medievali e rinascimentali: Palazzo Salimbeni (oggi sede centrale del Monte dei Paschi di Siena, una delle banche più antiche del mondo, fondata nel 1472), Palazzo Tantucci e Palazzo Spannocchi. È un buon punto di sosta prima di affrontare i vicoli più caratteristici. Le strade principali del centro sono Via Banchi di Sopra e Via di Città, con negozi, caffetterie e i classici drogherie e botteghe alimentari dove si trovano panforte, ricciarelli e cavallucci.
Basilica di San Domenico e Santuario di Santa Caterina
La Basilica di San Domenico è una delle grandi chiese gotiche di Siena, severa all’esterno (tipico delle chiese mendicanti domenicane) e ricca di opere all’interno. Conserva la testa di Santa Caterina da Siena, patrona d’Italia, in un reliquiario nella Cappella delle Volte, e un ritratto autentico della santa dipinto da Andrea Vanni. L’ingresso è gratuito. A pochi minuti di cammino si trova il Santuario di Santa Caterina, costruito intorno alla casa dove la santa nacque nel 1347: un labirinto di cappelle e oratori scavati nelle pendici del colle, con l’ambiente originale della casa natale riconoscibile dal portale rinascimentale. Anche qui ingresso gratuito.
Cosa vedere a Siena in un giorno gratis
Chi è a budget ridotto può fare una giornata a Siena molto soddisfacente senza spendere molto. Le cose gratis:
- Piazza del Campo: la piazza più bella d’Italia. Nessun biglietto.
- Esterno del Duomo e Piazza del Duomo: la facciata gotica e il panorama della piazza sono accessibili a tutti.
- Basilica di San Domenico: ingresso gratuito, testa di Santa Caterina, opere d’arte.
- Santuario di Santa Caterina: la casa natale della santa, ingresso gratuito.
- I vicoli delle contrade: passeggiare tra Terzo di Città, Terzo di San Martino e Terzo di Camollia alla ricerca dei simboli animaleschi delle 17 contrade.
- Piazza Salimbeni: uno degli angoli più eleganti e meno affollati del centro.
- Loggia della Mercanzia: edificio gotico-rinascimentale dietro Piazza del Campo, visibile dall’esterno.
Il Museo Civico nel Palazzo Comunale (con la Maestà di Simone Martini e l’Allegoria del Buon Governo di Ambrogio Lorenzetti) è a pagamento ma vale la pena: biglietto intero circa 10 euro. La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito per tutti i musei statali.
Dove mangiare a Siena: i posti dei senesi
La cucina senese ha un protagonista assoluto: i pici, la pasta grossa e irregolare fatta a mano, condita quasi sempre con aglione (salsa di aglio rosso senese e pomodoro) o con il ragù di cinta senese, il maiale locale di razza antichissima. Poi la ribollita, il peposo, il panforte e i ricciarelli per finire.
Per mangiare fuori dai circuiti turistici: Osteria Il Grattacielo (Via dei Pontani, 8) è uno dei posti più antichi e piccoli di Siena, informale, con i piatti del giorno scritti sulla lavagna. Si mangiano i pici all’aglione e si beve Chianti sfuso. Osteria del Gatto (Via di San Marco) è frequentata dai senesi per la carne: tagliere di salumi locali e tagliata al pepe verde. La Sosta di Violante (Via di Pantaneto, 115) bilancia rustico e cura del dettaglio, ottima per chi vuole stare comodo senza pagare prezzi da ristorante gourmet. Osteria Il Vinaio di Bobbe e Davide (Via dei Rossi) è la scelta giusta per chi vuole spendere poco: pici fatti in casa, vino in caraffa, nessun menu stampato, solo lavagnetta. Una delle esperienze più autentiche di Siena.
Come arrivare e consigli pratici
Da Firenze: il modo più comodo e veloce è il bus diretto SITA/Autolinee Toscane da Santa Maria Novella (circa 1h15-1h20), spesso più rapido e conveniente del treno che richiede un cambio. Il treno impiega circa 1h30-2h.
In auto: parcheggiare fuori dalle mura (ZTL in centro). I parcheggi più comodi sono La Lizza (vicino alla Fortezza Medicea), San Domenico, e i parcheggi multipiano fuori porta. In estate è possibile usare i parcheggi scambiatori con navetta.
Consigli pratici: scarpe comode obbligatorie (i sanpietrini di Siena sono insidiosi, e i tre colli si sentono). Comprare l’OPA SI Pass all’inizio della visita per risparmiare sul singolo ingresso. Andare alla Torre del Mangia appena si apre (evitare le file di agosto). Portare acqua: le fontane pubbliche di Siena sono potabili.
Siena: una città che non smette di stupire
Una giornata a Siena non basta mai del tutto, ma basta abbastanza per capire perché il suo centro storico è Patrimonio dell’Umanità UNESCO. L’itinerario descritto in questa guida — Piazza del Campo e Torre del Mangia, Duomo con Libreria Piccolomini, Battistero, Santa Maria della Scala, Facciatone, San Domenico — copre le tappe principali e si percorre tutto a piedi, senza necessità di trasporti interni.
Per fare tutto in un giorno bisogna partire presto, comprare subito l’OPA SI Pass (15 euro, vale 3 giorni ed è il modo più economico per vedere il complesso del Duomo) e mangiare in una delle osterie dei senesi invece che nei ristoranti intorno a Piazza del Campo. Un giorno ben organizzato a Siena vale più di due giorni sprecati senza direzione.
Su toscanashopping.it trovi le guide alle città, ai borghi e alle esperienze più belle di tutta la Toscana.
Domande frequenti su Siena in un giorno
Quante ore servono per vedere Siena?
Per visitare le tappe principali di Siena a piedi servono almeno 8-9 ore (una giornata piena, dalla mattina alla sera). Un itinerario tipico include: Piazza del Campo + Torre del Mangia (1,5 ore), Duomo + Libreria Piccolomini (1 ora), Battistero (30 min), Santa Maria della Scala con Pellegrinaio (1,5 ore), Facciatone (45 min), San Domenico e Santuario Santa Caterina (45 min), più gli spostamenti e le soste. Chi ha meno tempo puù tagliare Santa Maria della Scala o il Facciatone e concentrarsi su Piazza del Campo e il Duomo, che da soli occupano facilmente mezza giornata.
Cosa si può vedere a Siena gratis in un giorno?
Molte delle cose più belle di Siena non costano nulla: Piazza del Campo (la più bella d’Italia), l’esterno e la piazza del Duomo, la Basilica di San Domenico (ingresso gratuito, testa di Santa Caterina), il Santuario di Santa Caterina (casa natale della patrona d’Italia, ingresso gratuito), i vicoli e le piazze delle 17 contrade, Piazza Salimbeni con Palazzo Salimbeni (Monte dei Paschi). Le attrazioni a pagamento che valgono assolutamente la spesa sono la Torre del Mangia (~10 euro), il complesso del Duomo con OPA SI Pass (~15 euro, include Libreria Piccolomini, Battistero, Facciatone) e Santa Maria della Scala (9 euro).
Qual è il modo più economico per visitare il Duomo e i musei di Siena?
Il modo più conveniente per visitare il complesso cattedrale di Siena è l’OPA SI Pass al costo di circa 15 euro, valido per 3 giorni. Include: Cattedrale di Santa Maria Assunta, Libreria Piccolomini, Cripta, Battistero di San Giovanni, Museo dell’Opera del Duomo e Facciatone. Acquistando i biglietti singoli si spende molto di più. Il pass si acquista alle biglietterie del complesso (Piazza del Duomo) o online sul sito OPA Siena. Per il Museo Civico (Palazzo Comunale, in Piazza del Campo) il biglietto è separato (~10 euro). La prima domenica del mese l’ingresso ai musei statali è gratuito.