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Val di Cecina: cosa vedere, borghi e itinerario

C’è una Toscana che pochi conoscono davvero. Non quella delle fotografie più famose — le colline del Chianti, le torri di San Gimignano, Piazza del Campo a Siena — ma una Toscana più aspra, più silenziosa e, per certi versi, più autentica. La Val di Cecina è uno di questi posti. Una valle che percorre da est a ovest una fetta di territorio tra le province di Pisa, Livorno, Siena e Grosseto, seguendo il corso del fiume Cecina fino al Tirreno, e che nel tragitto attraversa borghi etruschi arroccati sulle colline, foreste che ospitano lupi e falchi pellegrini, sorgenti termali usate fin dall’antichità e — dettaglio che non ci si aspetta in Toscana — fumarole e geyser che eruttano vapore dal suolo come in Islanda.

In questa guida trovi un itinerario Val di Cecina completo: cosa vedere da Volterra ai borghi meno noti, la Valle del Diavolo con la geotermia di Larderello e i sentieri per il trekking Val di Cecina nelle riserve naturali.

 

Dove si trova la Val di Cecina

La Val di Cecina si sviluppa lungo il corso del fiume Cecina, che nasce sulle colline metallifere in provincia di Siena e sfocia nel Mar Tirreno nel comune di Cecina, in provincia di Livorno. Il territorio attraversa una serie di comuni delle province di Pisa, Livorno, Siena e Grosseto: Volterra, Pomarance, Montecatini Val di Cecina, Castelnuovo Val di Cecina, Monteverdi Marittimo, Casole d’Elsa, Montescudaio, Casale Marittimo, Riparbella, Guardistallo e diversi altri. La si può visitare sia dall’entroterra che dalla costa: la città balneare di Cecina e le spiagge della Costa degli Etruschi distano circa 40 km dall’Alta Val di Cecina.

Il paesaggio cambia notevolmente da un estremo all’altro. L’Alta Val di Cecina, intorno a Volterra, Pomarance e Castelnuovo, è quella più montagnosa: colline argillose, boschi fitti, borgate medievali isolate, valli profonde. La zona più a sud, verso le Colline Metallifere, diventa più aspra e industriale, con le torri di raffreddamento delle centrali geotermiche. Scendendo verso la costa la campagna si ammorbidisce e torna ai paesaggi toscani più convenzionali: vigneti, oliveti, borghi affacciati sul mare.

 

Val di Cecina cosa vedere: Volterra

Volterra è il cuore culturale e il punto di partenza naturale per esplorare la Val di Cecina. Arroccata su una rupe a 540 metri di altitudine, è una delle città etrusche meglio conservate d’Italia e uno dei posti più affascinanti della Toscana per stratificazione storica: città romana, borgo medievale e città moderna coesistono dentro le stesse mura.

Il Museo Etrusco Guarnacci è uno dei più importanti d’Italia per la raccolta di urne cinerarie etrusche. La Pinacoteca custodisce, tra gli altri, la Deposizione di Rosso Fiorentino del 1521, considerata uno dei capolavori assoluti del Manierismo. Le Balze di Volterra — le pareti di argilla erose sull’orlo della rupe su cui sorge la città — sono uno spettacolo geologico unico, e continuano lentamente a mangiare case e chiese. Il “chiassino” di Castelnuovo Val di Cecina è un vicolo largo 50 cm; ma Volterra non è da meno nei dettagli: le botteghe degli alabastrai dove si lavora da secoli la pietra locale e il laboratorio Alab’arte sono un’esperienza sensoriale unica, con la polvere bianca che copre ogni superficie come una nevicata silenziosa.

Vicino a Volterra si trovano anche le Saline di Volterra ancora attive, e le sculture monumentali di Mauro Staccioli disseminate nel territorio — arte contemporanea nel paesaggio etrusco, un contrasto che funziona meglio di quanto ci si aspetti.

 

I borghi della Val di Cecina da non perdere

Al di là di Volterra, la Val di Cecina nasconde una serie di borghi che i turisti di passaggio raramente raggiungono e che invece meritano ogni deviazione dalla strada principale.

 

Casale Marittimo

Casale Marittimo fa parte de I Borghi più belli d’Italia e la nomina è meritata. Il centro storico segue lo sviluppo di due cerchie murarie medievali concentriche, con edifici di pietra serrata e stradine che salgono verso il “Castello” — il cuore antico del paese. Nei pressi si trovano le Grotte di Calcarenite dette la Buca delle Fate: un antico fondale marino risalente a oltre un milione di anni fa, con tombe etrusche del IV-V secolo a.C. a forma di “orecchio di coniglio”. È uno dei siti più singolari e meno visitati dell’intera area.

 

Montecatini Val di Cecina

Montecatini Val di Cecina è un borgo tipicamente medievale con un passato industriale straordinario. Il Museo delle Miniere racconta secoli di estrazione del rame — che fu praticata sin dall’epoca etrusca e raggiunse il suo picco nell’Ottocento, quando questa piccola cittadina era la più grande miniera di rame d’Europa. Oggi si entra nelle gallerie, si sale sulla Torre Belforti e si visita l’area mineraria con tutto il fascino di un luogo che ha smesso di lavorare ma non ha smesso di raccontare. D’estate la visita notturna a lume di candela è un’esperienza fuori dal normale.

 

Castelnuovo Val di Cecina

Castelnuovo Val di Cecina si arrampica su un ripido poggio “a pigna”: case in pietra, stradine, scalette e piccoli archi. Il famoso chiassino — vicolo largo circa 50 cm, tra i più stretti del mondo — è già da solo un motivo per fermarsi. Nei dintorni si trovano i resti della Buca delle Fate etrusca e l’area boracifera con i suoi soffioni visibili a pochi minuti a piedi dal paese.

 

Montescudaio e la costa

A metà strada tra l’entroterra e il mare, Montescudaio è un borgo collinare con una vista superba sul litorale e sull’Isola di Capraia. Produce un Montescudaio DOC apprezzato, con vigneti che si estendono fino alle prime colline sopra la costa degli Etruschi. È il punto giusto da cui scendere verso il mare per la seconda parte di un itinerario che unisca entroterra e costa.

 

La Valle del Diavolo: Larderello e la geotermia

Il nome non è un’esagerazione. La Valle del Diavolo è il nome storico con cui i locali hanno da sempre chiamato l’area intorno a Larderello, Sasso Pisano e Monterotondo Marittimo: un paesaggio dove dal terreno si alzano continuamente soffioni boraciferi — getti di vapore acqueo surriscaldato che fuoriescono dalla crosta terrestre con un sibilo sordo. Per i contadini medievali non c’era altra spiegazione possibile che la presenza del diavolo sotto terra. In realtà, quello che vedevano era il fenomeno geotermico più spettacolare d’Europa.

Larderello è la capitale mondiale della geotermia: nel 1818, un giovane ingegnere toscano di nome Francesco de Larderel capisce per la prima volta come sfruttare il vapore per produrre energia. Da allora Larderello non si è più fermata, e oggi da sola produce circa il 10% dell’energia geotermica mondiale. Il Museo della Geotermia di Larderello è aperto tutto l’anno e l’ingresso è gratuito: è uno dei musei scientifici più interessanti d’Italia, ottimo anche per le famiglie con bambini.

A Sasso Pisano, borgata arroccata sul rilievo che domina tutta la piana, si possono vedere da vicino i geyser: getti forti di aria calda mista ad acqua che non si fermano mai, da millenni. Il Birrificio Vapori di Birra è il primo birrificio al mondo a usare vapore geotermico nel processo produttivo: vale la sosta per una pinta e un pranzo.

 

Trekking Val di Cecina: natura e riserve

La Riserva Naturale della Foresta di Monterufoli-Caselli è la più estesa area naturale dell’intera Toscana: oltre 4.800 ettari di boschi con una biodiversità eccezionale. A nord, nella stessa area, la Riserva del Berignone supera i 2.000 ettari e ospita lupi, istrici, tassi, faine, falchi pellegrini e una vegetazione fitta quasi impenetrabile. Entrambe hanno sentieri ben segnalati con pannelli didattici.

Il sentiero del Castello dei Vescovi parte dal borgo di Mazzolla e segue il torrente Sellate fino ai ruderi del castello medievale: percorso pianeggiante, adatto alle famiglie, con deviazioni su gole e punti panoramici. Il Masso delle Fanciulle, nell’area meridionale della riserva del Berignone, è un tratto balneabile del fiume Cecina incastonato tra rocce alte e vegetazione fitta: uno di quei posti che d’estate, dopo una lunga camminata nel bosco, è quasi impossibile lasciare. Infine la Rocca Sillana — fortezza del XII secolo nel comune di Pomarance, arroccata su un colle che domina la Valle del Pavone — si raggiunge in 15 minuti a piedi dal parcheggio e offre un panorama sull’intera area geotermica.

 

Itinerario Val di Cecina: come organizzarsi

La Val di Cecina si presta bene a un itinerario di uno o due giorni. Con una sola giornata è possibile coprire Volterra + Montecatini Val di Cecina + Larderello + Sasso Pisano: circa 100 km in auto, tutto molto vicino. Con due giorni si aggiungono i sentieri delle riserve naturali, Casale Marittimo, Montescudaio e una discesa verso la costa. Il periodo migliore è la primavera (aprile-maggio) per i colori, o l’autunno — quando i boschi cambiano colore, i tartufi e i funghi sono ovunque e la val di Cecina regala i suoi sapori migliori a tavola. L’auto è necessaria per muoversi tra i borghi più piccoli. Le strade provinciali secondarie sono strette ma ben segnalate.

 

Val di Cecina: una Toscana che sorprende

La Val di Cecina è uno di quei posti che chi la conosce fatica a spiegare agli altri. Come si racconta un posto dove puoi camminare nel bosco per ore, fare il bagno nel fiume, mangiare tartufo in un’osteria di un borgom con cento abitanti, guardare un geyser che sbuffa dal terreno da millenni e poi, se vuoi, scendere al mare in quaranta minuti? Funziona così. Ogni angolo risolve un’aspettativa diversa — cultura a Volterra, storia etrusca a Casale Marittimo, geologia a Larderello, trekking nelle riserve, sapori nell’entroterra, spiagge sulla Costa degli Etruschi.

È la Toscana che non finisce mai di sorprendere. E che ancora non è stata travolta dal turismo di massa.

Su toscanashopping.it trovi altre guide alle valli e ai territori meno conosciuti della Toscana.

 

Sei già stato in Val di Cecina? Dici nei commenti il tuo borgo preferito o il sentiero più bello — o chiedici consigli su come organizzare l’itinerario.

 

Domande frequenti sulla Val di Cecina

 

Quanto tempo serve per visitare la Val di Cecina?

Con una giornata si riesce a fare un buon itinerario di base: Volterra, Montecatini Val di Cecina, Larderello e Sasso Pisano (circa 100 km in auto). Con due giorni si aggiungono le escursioni nelle riserve naturali, Casale Marittimo, Montescudaio e il tratto costiero. Chi vuole fare trekking nella Riserva del Berignone o nella Foresta di Monterufoli deve calcolare almeno mezza giornata solo per i sentieri. L’autunno è il periodo più ricco per la gastronomia e i colori del bosco.

Il Museo della Geotermia di Larderello è a pagamento?

No, il Museo della Geotermia di Larderello è aperto tutto l’anno a ingresso gratuito, sia per i singoli visitatori che per i gruppi. È particolarmente indicato per le visite scolastiche. Il Consorzio Turistico di Volterra organizza visite guidate nei luoghi della geotermia (museo + trekking alle manifestazioni geotermiche) ogni giovedì e venerdì da giugno a settembre, con bambini ammessi gratuitamente. Per info e prezzi: volterratur.it.

Si può fare il bagno nel fiume Cecina durante il trekking?

Sì, in alcuni tratti. Il Masso delle Fanciulle è una delle mete più amate per il bagno nel fiume: si trova all’estremità meridionale della Riserva del Berignone, raggiungibile dopo una camminata immersa nel bosco. Le acque del Cecina sono limpide e fresche in questo tratto, incassato tra rocce e vegetazione. Si può fare il bagno anche lungo il torrente Radicagnoli, nei pressi delle Terme di San Michele, raggiungibile a piedi da Pomarance. L’acqua nei mesi estivi si abbassa e in alcuni punti ci sono guadi facilmente attraversabili a piedi.

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