Cosa vedere a Monteriggioni: guida completa
Ci sono borghi medievali in Toscana che si vedono e si dimenticano. E poi c’è Monteriggioni, che non si dimentica facilmente. Non perché sia grande — non lo è affatto, il centro storico si attraversa in dieci minuti — ma per quell’immagine che si ha quando lo si avvicina in auto attraverso le colline del Chianti: una corona di mura e torri in cima a una collina, perfettamente integra, identica a com’era nel Duecento. Un’immagine così potente che Dante la usò nell’Inferno, che i ragazzi di tutto il mondo la conoscono grazie a un videogioco e che ogni anno centinaia di pellegrini arrivano qui a piedi lungo la Via Francigena dopo chilometri di cammino.
In questa guida trovi tutto quello che serve per organizzare la visita: cosa vedere a Monteriggioni nel centro storico e nelle mura, le informazioni sui biglietti e sugli orari, i ristoranti di Monteriggioni più apprezzati e come arrivare.
Dove si trova Monteriggioni
Monteriggioni si trova in provincia di Siena, nella Toscana centrale. Sorge su una collina che domina la Val d’Elsa, in posizione strategica lungo l’antica Via Cassia, a circa 20 km da Siena e a circa 50 km da Firenze. La posizione è quella che spiega tutto: su quella collina si controlla la via che porta a Siena, si vede lontano in ogni direzione e si è difficilissimi da espugnare. I senesi lo sapevano bene quando lo costruirono, e quella logica difensiva si legge ancora oggi nel paesaggio.
La campagna intorno a Monteriggioni è quella toscana classica: vigneti, oliveti, cipressi sulle creste, poderi sparsi. In certe ore del giorno — la mattina presto, o al tramonto — il borgo si staglia contro un cielo che sembra dipinto. È quella la fotografia che tutti portano a casa. Quella che non si porta a casa è l’esperienza di starci dentro, camminare tra i vicoli in pietra, sentire il silenzio interrotto solo dal vento e dalle voci dei passanti. È un’altra cosa.
La storia del castello medievale
La costruzione di Monteriggioni risale al periodo compreso tra il 1213 e il 1219, quando la Repubblica di Siena ordinò la realizzazione di un avamposto difensivo contro la rivale Firenze. Siena e Firenze erano in guerra permanente per il controllo della Toscana, e la posizione di Monteriggioni — sulla via tra le due città — era cruciale. Il risultato fu un sistema difensivo straordinariamente efficace: mura alte circa 10 metri, lunghe 570 metri, con 14 torri a base quadrata incastonate a intervalli regolari, più una quindicesima torre centrale nel nucleo più protetto. Originariamente il castello era circondato da carbonaie, fossati riempiti di carbone che potevano essere incendiati in caso di attacco nemico.
L’efficacia del sistema fu dimostrata nel tempo: Monteriggioni non fu mai espugnato con la forza. Nemmeno nel 1526, quando più di 500 cavalieri e 2.000 fanti fiorentini la presero d’assedio con artiglieria pesante, riuscirono a entrare. La caduta arrivò nel 1554 non con un assalto militare ma con un atto di tradimento: il capitano di guarnigione Giovanni Zeti aprì le porte al condottiero Gian Giacomo Medici, al servizio dei fiorentini. Privata di questo baluardo, la Repubblica di Siena cadde definitivamente. Da allora Monteriggioni perse la sua funzione militare, passò di mano in mano tra varie famiglie, e il borgo rimase sostanzialmente intatto per secoli — forse proprio perché non era più strategicamente rilevante.
La citazione di Dante e Assassin’s Creed
Monteriggioni ha avuto due momenti di fama globale, distanti tra loro sette secoli. Il primo è nel Canto XXXI dell’Inferno di Dante Alighieri: il Sommo Poeta usa le torri del borgo come termine di paragone per descrivere i Giganti che torreggiavano sull’orlo del pozzo infernale. «però che, come su la cerchia tonda Monteriggion di torri si corona, così la proda che ‘l pozzo circonda torreggiavan di mezza la persona li orribili giganti». Il fatto che Dante citasse il borgo era già la prova che la sua fama come fortezza inespugnabile era arrivata fino a Firenze. Da quella citazione viene il soprannome con cui ancora oggi è conosciuto: la Corona.
Il secondo momento di fama globale è più recente e per certi versi ancora più sorprendente: nel 2009, Assassin’s Creed II ambientava parte del suo gameplay proprio a Monteriggioni, rendendo il borgo famoso tra milioni di videogiocatori di tutto il mondo che per anni hanno visitato la location reale dopo averla esplorata virtualmente. È un tipo di turismo nuovo, diverso, e il borgo ha saputo accoglierlo senza svendere se stesso.
Centro storico Monteriggioni: cosa vedere
L’accesso al borgo è gratuito in qualsiasi momento. La visita del centro storico di Monteriggioni è completamente a piedi, dura una mezza giornata se si vuole fare tutto con calma, e si sviluppa in uno spazio così raccolto che è impossibile perdersi.
Le mura e il castello
Il castello di Monteriggioni è di fatto l’intera area racchiusa dalle mura. La cinta muraria è ciò che si vede da lontano e che colpisce all’arrivo: alta, continua, quasi perfettamente circolare, con le 14 torri che emergono a intervalli regolari. Si accede al borgo attraverso due porte medievali: la Porta Franca (o Porta Romea), la principale, rivolta verso Siena e un tempo dotata di ponte levatoio, e la Porta Fiorentina (o di San Giovanni), rivolta verso nord in direzione Firenze, che offre un bel colpo d’occhio sulla campagna circostante. Sotto le mura, sul versante interno, si sviluppano giardini, orti e uliveti che nel Medioevo servivano a rifornire il borgo in caso di assedio prolongato.
Piazza Roma e la Pieve di Santa Maria Assunta
Superata Porta Franca si apre immediatamente la Piazza Roma (ufficialmente Piazza Dante Alighieri), il cuore del borgo. È una piazza semplice, con il pozzo centrale attorno al quale sono allineate le poche case di pietra, botteghe artigiane, enoteche e ristoranti. Sull’angolo destro si affaccia la Pieve di Santa Maria Assunta, una chiesa romanico-gotica della prima metà del XIII secolo. Sobria, austera, perfettamente coerente con l’atmosfera militare del borgo. All’interno gli interventi moderni hanno alterato leggermente il carattere originale, ma la struttura complessiva è ancora quella medievale. La piazza è il luogo migliore per sedersi, ordinare un calice di Chianti Colli Senesi e guardare passare i pellegrini con lo zaino in spalla.
Monteriggioni in Arme: il museo delle armature
Il percorso didattico Monteriggioni in Arme si trova in Piazza Dante Alighieri 23, vicino all’ufficio turistico, ed è probabilmente la cosa che diverte di più in assoluto, soprattutto se si viene con bambini. Il percorso si articola in quattro sale, ognuna dedicata a un secolo diverso tra il XIII e il XVI, con riproduzioni fedeli di armi e armature del periodo e pannelli bilingue che raccontano la storia militare del castello. La cosa che rende questo museo davvero memorabile è una sola: si possono indossare le armature. Cotta di maglia, elmo, bracciali, schinieri. Il peso di tutto questo ferro addosso è una lezione di storia molto più efficace di qualsiasi testo. Si può anche maneggiare le riproduzioni di armi medievali (in sicurezza), e alcuni plastici ricostruiscono le principali battaglie combattute nel territorio.
I camminamenti sulle mura
I camminamenti sulle mura di Monteriggioni sono stati realizzati nei primi anni Duemila e si sviluppano in due distinte passerelle, collocate in prossimità delle due porte del borgo. Ripropongono idealmente il cammino di ronda medievale e offrono una vista panoramica che nelle giornate limpide arriva fino alle torri di San Gimignano a nord e alle colline del Chianti a nord-est, con i boschi della Montagnola Senese a ovest. L’accesso ai camminamenti richiede il biglietto cumulativo: €5 intero, €3,50 ridotto, che include anche il percorso Monteriggioni in Arme e l’ingresso al Museo Archeologico di Abbadia Isola nella frazione vicina. Gratuito per bambini fino a 8 anni non compiuti (con adulto), residenti del Comune e disabili.
Monteriggioni e la Via Francigena
Monteriggioni è una delle tappe più amate dell’intera Via Francigena, l’antico percorso di pellegrinaggio che da Canterbury portava a Roma. La Porta Romea deve il suo nome proprio a questo cammino: chi usciva dal borgo era diretto a Roma o oltre, chi vi entrava aveva concluso il pellegrinaggio e tornava verso nord. La Tappa 32 della Via Francigena, da San Gimignano a Monteriggioni, attraversa circa 28 km di paesaggio toscano tra campi di grano, vigneti e boschi, e si conclude con uno degli arrivi più scenografici di tutto il percorso europeo: la vista sulle mura del borgo dall’ultimo crinale. Ogni anno centinaia di pellegrini e camminatori percorrono questo tratto a piedi, e la Toscana ha investito molto nell’accoglienza di questi visitatori. A circa 3 km dal borgo si trova l’Ostello Contessa Ava, pensato appositamente per i pellegrini ma aperto a tutti.
Nei dintorni del borgo, lungo la Via Francigena, vale la pena fermarsi all’Abbadia a Isola, a soli 4 km: un piccolo centro silenzioso costruito intorno all’abbazia dei Santi Salvatore e Cirino (fondata nel 1001), che un tempo emergeva come un’isola in una zona paludosa bonificata. Oggi ospita un museo archeologico di buon livello incluso nel biglietto cumulativo del borgo.
La Festa medievale “Monteriggioni di torri si corona”
Se si può scegliere il periodo, luglio è il mese in cui Monteriggioni regala la sua versione più spettacolare. Per due weekend consecutivi si svolge la Festa medievale “Monteriggioni di torri si corona”: le luci elettriche vengono spente, le strade si riempiono di torce, e il borgo torna al Duecento. Artigiani in costume, giullari, cavalieri a cavallo, musicisti, danzatori, menestrellli — centinaia di figuranti animano il borgo tutto il giorno, e ogni sera si tengono spettacoli e tornei. L’atmosfera è quella di una macchina del tempo che funziona davvero. L’evento attira migliaia di visitatori da tutta Italia e dall’estero e in quei weekend è assolutamente necessario prenotare in anticipo sia i parcheggi (che vengono gestiti con un sistema a navette) sia i ristoranti.
Monteriggioni ristoranti e dove mangiare
Uno degli aspetti che sorprende di Monteriggioni è la densità di ristoranti rispetto alle dimensioni del borgo. Tutto il piccolo centro storico, che ha poche centinaia di residenti stabili, vive essenzialmente di turismo — e l’offerta gastronomica si è sviluppata di conseguenza. In Piazza Roma e nelle vie adiacenti si trovano enoteche, osterie, trattorie e qualche ristorante più elaborato.
La cucina è quella senese e del Chianti: pici al ragù di cinghiale, salumi di cinta senese (la razza suina autoctona toscana), ribollita, bistecca di Chianina, formaggi di pecora con miele di acacia. Il vino di riferimento è il Chianti Colli Senesi DOCG, prodotto nei vigneti intorno al borgo.
Tra i ristoranti di Monteriggioni più apprezzati nel tempo si segnalano l’Osteria Antico Travaglio, il Ristorante da Remo e Le Torri di Monteriggioni. Si consiglia sempre di prenotare, specie nei weekend e nei mesi estivi, perché i posti sono pochi e si esauriscono in fretta. Chi preferisce un pasto più informale può fermarsi in uno dei bar della piazza per un tagliere di salumi e formaggi abbinato a un calice di vino locale.
Come arrivare a Monteriggioni
In auto è il modo più comodo. Da Siena si seguono la Via Cassia o il raccordo autostradale Siena-Firenze, con uscita a Monteriggioni — il cartello è ben visibile. Da Firenze si prende l’A1 fino allo svincolo di Firenze Impruneta, poi si segue il raccordo autostradale Firenze-Siena fino all’uscita Monteriggioni. Il parcheggio si trova fuori dalle mura, nella piazza ai piedi del borgo, ed è a pagamento. È possibile parcheggiare anche lungo le strade in prossimità del borgo.
In treno e autobus: la stazione più vicina è quella di Siena, da cui partono autobus di linea verso Monteriggioni. I collegamenti non sono frequentissimi: verificare gli orari prima di partire. Per chi arriva da Firenze in treno, la soluzione più comoda è arrivare a Siena e poi prendere il bus. La visita si fa sempre a piedi all’interno del borgo: le dimensioni sono talmente contenute che qualsiasi mezzo sarebbe superfluo.
Monteriggioni: un posto che vale ogni chilometro
Monteriggioni è piccolo, ma conta. Non in termini di numero di attrazioni o di ore necessarie per visitarlo, ma in termini di impressione che lascia. Quella corona di torri in cima alla collina, vista dall’auto mentre ci si avvicina attraverso le vigne, è una di quelle immagini della Toscana che rimangono negli occhi molto dopo la fine del viaggio. E l’esperienza di essere dentro le mura, di camminare su un lastricato medievale tra case di pietra e odore di vino toscano, è qualcosa che non si replica altrove.
Non è una giornata piena, ma una mezza giornata eccellente — o una tappa perfetta in un itinerario tra Siena, San Gimignano e la campagna senese. Chi può permettersi di fermarsi a dormire dentro le mura ha un’esperienza serale e notturna che aggiunge un livello di intensità alla visita. Chi viene solo per qualche ora porta comunque a casa qualcosa di difficile da dimenticare.
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Sei già stato a Monteriggioni? Dici nei commenti cosa ti ha colpito di più — o chiedici consigli su come inserirlo in un itinerario più lungo.
Domande frequenti su Monteriggioni
Quanto costa visitare le mura di Monteriggioni?
L’accesso al centro storico di Monteriggioni è gratuito in qualsiasi momento. Si paga invece un biglietto cumulativo di €5,00 intero e €3,50 ridotto per accedere ai camminamenti sulle mura, al percorso didattico Monteriggioni in Arme (le quattro sale con le armature) e al Museo Archeologico di Abbadia Isola. Gratuito per bambini fino a 8 anni con adulto, residenti del Comune e disabili. Nota: al momento della redazione i camminamenti sulle mura risultavano temporaneamente chiusi per lavori.
Quanto tempo serve per visitare Monteriggioni?
Il centro storico di Monteriggioni è molto raccolto: a piedi si percorre tutto in 10-15 minuti. Per visitare con calma — piazza Roma, Pieve di Santa Maria Assunta, percorso Monteriggioni in Arme, camminamenti sulle mura e sosta in un ristorante o enoteca — calcolare almeno mezza giornata. Chi vuole visitare anche Abbadia Isola e i dintorni, o partecipare a una degustazione in una cantina locale, può tranquillamente estendere a una giornata intera. Monteriggioni si abbina bene a Siena (20 km), San Gimignano (circa 30 km) e alla campagna del Chianti.
Quando si svolge la festa medievale di Monteriggioni?
La Festa medievale “Monteriggioni di torri si corona” si svolge ogni anno a luglio, per due weekend consecutivi. Durante l’evento le luci elettriche vengono spente e il borgo torna al Medioevo con centinaia di figuranti in costume, cavalieri, artigiani, giullari e spettacoli serali. È uno degli eventi medievali più noti della Toscana e attira migliaia di visitatori: nei weekend della festa è necessario prenotare parcheggio e ristoranti con largo anticipo.


