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C’è un posto in Maremma che per decenni è stato il buen retiro segreto di politici, scrittori, giornalisti e artisti romani. Un borgo medievale arroccato su una collina a quasi 300 metri, con le mura intatte, i vicoli stretti, la vista sul mare e sulle isole dell’Arcipelago Toscano. E a dieci chilometri, la spiaggia: lunga, sabbiosa, selvaggia nei tratti giusti, frequentata da chi non vuole essere disturbato. Questo è Capalbio, soprannominata “la piccola Atene” per gli intellettuali che la popolavano negli anni Ottanta e Novanta, e oggi meta sempre più cercata da chi vuole una vacanza maremmana autentica, lontana dalle spiagge più inflazionate.

In questa guida trovi tutto: dove si trova Capalbio, le spiagge più belle del suo litorale di 12 km, cosa vedere nel borgo e nei dintorni, il Giardino dei Tarocchi, l’Oasi WWF e come arrivarci.

 

Capalbio dove si trova

Capalbio si trova nella Maremma grossetana in provincia di Grosseto, all’estremità meridionale della Toscana, vicino al confine con il Lazio. È un comune di circa cinquemila abitanti, posizionato tra Manciano nell’entroterra e il Mar Tirreno, a circa 40 minuti da Grosseto in auto. Le distanze principali: circa 170 km da Firenze (circa 2 ore e 30 minuti via Aurelia) e 140 km da Roma.

Il centro storico medievale è arroccato su una collina, mentre la zona costiera — chiamata Capalbio Scalo — dista circa 10 km dal borgo ed è dove si trovano tutte le spiagge. Sono due realtà molto diverse che convivono sotto lo stesso nome: il borgo è raccolto, storico, quasi senza traffico; il litorale è una località balneare vera e propria con stabilimenti, ristoranti e locali serali. Chi vuole vivere entrambe le esperienze deve necessariamente muoversi in auto.

Capalbio ha avuto storicamente una frequentazione elitaria — soprattutto da parte del mondo romano colto e benestante — che le ha dato quel carattere discreto e un po’ esclusivo che conserva ancora oggi. Ma non bisogna farsi spaventare: ci sono spiagge per tutti i budget, e il borgo si visita liberamente.

 

Le spiagge più belle di Capalbio

Le spiagge di Capalbio formano un litorale continuo di circa 12 km che parte dal confine con il comune di Orbetello a nord e scende fino al confine con il Lazio a sud. Le caratteristiche comuni sono sabbia fine, fondali bassi e calmi, macchia mediterranea alle spalle dell’arenile e un mare che è rimasto molto pulito. I tratti più selvaggi sono raggiungibili a piedi o in bici attraverso sentieri nella pineta.

 

Playa Torba

La Playa Torba è una delle spiagge più caratteristiche e tranquille del litorale di Capalbio. La sua peculiarità principale è la sabbia di colore scuro, quasi nerastra in alcuni tratti, che le dà un aspetto completamente diverso rispetto alle spiagge di sabbia bionda della Maremma più a nord. È una spiaggia più riservata, ideale per chi cerca pace e un contatto diretto con la natura. L’acqua è limpida e il fondale è basso: ottima per chi viaggia con bambini piccoli.

 

Macchiatonda

La spiaggia di Macchiatonda si trova nella parte centro-meridionale del litorale ed è una delle più amate per il suo carattere selvaggio. Alle sue spalle si estende direttamente l’Oasi WWF del Lago di Burano, il che la rende una delle rare spiagge in Toscana dove il mare da un lato e una riserva naturale protetta dall’altro convivono a pochi passi. Non ci sono grandi strutture: l’arenile è libero, la vegetazione arriva quasi fino all’acqua in alcuni punti e l’atmosfera è quella di un litorale che non ha subito uno sviluppo turistico aggressivo. È frequentata anche da personaggi noti che cercano tranquillità senza rinunciare al mare.

 

Spiaggia del Chiarone e l’Ultima Spiaggia

All’estremità meridionale del litorale di Capalbio, già quasi in territorio laziale, si trova la spiaggia del Chiarone. Qui è presente il leggendario stabilimento balneare “Ultima Spiaggia”, uno dei posti più iconici e citati del turismo balneare italiano: negli anni Ottanta e Novanta era il luogo d’incontro per eccellenza dell’intellighenzia romana, con politici, imprenditori, giornalisti e scrittori che si ritrovavano sullo stesso arenile. Oggi mantiene il suo carattere esclusivo ma è aperto a tutti. La spiaggia è ampia, la sabbia è chiara e l’acqua è molto limpida. È il punto del litorale più distante dal borgo, il che significa anche meno traffico e più silenzio.

 

Capalbio cosa vedere: il borgo medievale

Anche chi va a Capalbio solo per il mare dovrebbe ritagliarsi almeno mezza giornata per salire al borgo. Si accede solo a piedi attraverso le mura medievali: niente auto nel centro storico, niente traffico, solo vicoli stretti, case in pietra, balconi fioriti e scorci imprevisti. Il primo incontro è già una sorpresa: la Nanà Fontaine, un’enorme statua colorata dell’artista franco-americana Niki de Saint Phalle, che accoglie i visitatori all’ingresso. È una figura femminile generosa e gioiosa, donata alla città dall’artista negli anni Novanta come ringraziamento per aver ospitato il suo progetto del Giardino dei Tarocchi nelle campagne vicine. Di recente è stata restaurata e ha recuperato la sua funzione originale di fontana.

Attraversando la Porta Senese — con lo stemma Mediceo del XVII secolo — si entra nel borgo vero e proprio. Si sale fino alla Piazza Carlo Giordano, cuore pulsante di Capalbio, e da qui si raggiunge la Rocca Aldobrandesca: la fortezza medievale costruita dalla potente famiglia Aldobrandeschi che domina l’intera collina con una vista mozzafiato sul mare, sull’Arcipelago Toscano e sulle colline della Maremma. È una delle terrazze panoramiche più belle della Maremma meridionale.

Nel cuore del borgo si trova la Pieve di San Nicola, chiesa del XII secolo che raccoglie tre secoli di stili architettonici — romanico, gotico e rinascimentale — in un unico edificio. L’interno conserva affreschi rinascimentali di notevole valore, che raccontano la società medievale locale, i santi venerati e le famiglie più importanti del tempo. È aperta ai visitatori ed è una delle tappe più sottovalutate della visita. Le mura medievali aldobrandesche sono percorribili: un giro completo offre vedute continue sul paesaggio circostante ed è uno dei percorsi più piacevoli del borgo.

 

Il Giardino dei Tarocchi

A circa 10 km dal borgo di Capalbio, sulla collina di Garavicchio, si trova una delle opere d’arte all’open-air più spettacolari d’Italia: il Giardino dei Tarocchi. Nato nel 1979 dall’idea di Niki de Saint Phalle con la partecipazione dello scultore Jean Tinguely, il giardino ospita 22 sculture monumentali — una per ogni arcano maggiore dei tarocchi — alte da 12 a 15 metri, ricoperte di mosaici di ceramica, vetro colorato e specchi. L’effetto è quello di un paesaggio di sogno in cui ogni figura ha colori e proporzioni che sembrano sfidare la realtà.

Il padiglione d’ingresso è stato progettato dall’archistar Mario Botta: un cerchio nel muro che dà il senso immediato di varcare una soglia verso qualcosa di diverso. L’ispirazione dichiarata è il Parco Güell di Gaudí a Barcellona, con cui condivide lo spirito di integrazione tra arte, architettura e paesaggio naturale. Il giardino è adatto anche ai bambini, che restano inevitabilmente a bocca aperta di fronte alle dimensioni e ai colori. La prenotazione è obbligatoria e in estate è consigliabile visitarlo nelle ore meno calde della giornata. Il costo del biglietto è verificabile direttamente su giardinodeitarocchi.it.

 

L’Oasi WWF del Lago di Burano

Tra Capalbio e il mare, pochi chilometri a sud di Macchiatonda, si trova l’Oasi WWF del Lago di Burano, la prima oasi WWF istituita in Italia. Non è un lago nel senso classico del termine: è uno stagno costiero di circa 140 ettari, profondo solo un metro, che si è formato millenni fa da un antico lago isolato dal mare da un cordone sabbioso. Questo ambiente particolare lo ha reso un ecosistema eccezionale per l’avifauna migratoria.

L’oasi ospita in modo stabile o stagionale oltre 300 specie di uccelli: fenicotteri rosa, aironi cenerini, cormorani, spatole e molte altre specie che qui trovano rifugio durante le migrazioni. Un sentiero attrezzato percorre il perimetro con 7 punti di osservazione da cui avvistare gli uccelli nel loro habitat naturale. È un’experience molto diversa dalla visita a un museo: silenziosa, calma, a tratti sorprendente. La vicinanza alla spiaggia di Macchiatonda consente di abbinare una mattina di birdwatching all’oasi a un pomeriggio in spiaggia.

 

La cucina di Capalbio e gli eventi

La cucina di Capalbio è quella maremmana, robusta e senza fronzoli. I brigoli alla buttera (una pasta grossa condita con ragù di cinghiale), l’acquacotta, il buglione di agnello (lo stufato di agnello con erbe aromatiche, simbolo della tradizione locale) e la bistecca alla fiorentina alla brace sono i piatti più rappresentativi. In estate il borgo e le frazioni si animano con sagre che permettono di assaggiare queste specialità a prezzi modici.

Gli eventi più importanti sono: la Sagra del Cinghiale nel borgo estivo, Capalbio in Tavola a Borgo Carige (brigoli, acquacotta, cacciagione), la Sagra del Buglione a Capalbio Scalo, la Sagra della Bruschetta a Giardino con mercatini artigianali e musica popolare, il Festival del Cinema di Capalbio (cortometraggi, luglio) e Capalbio Libri con autori, giornalisti e incontri culturali all’aperto. Il Torneo dei Butteri è invece la rievocazione della tradizione dei mandriani maremmani a cavallo.

 

Come arrivare e i dintorni

  • In auto da Firenze: Raccordo Autostradale Firenze-Siena, poi superstrada verso Grosseto, poi SS1 Aurelia verso sud fino all’uscita Capalbio. Circa 2h30.
  • In auto da Roma: A1 nord fino all’uscita Albinia, poi SS1 Aurelia in direzione nord per pochi km, poi indicazioni Capalbio. Circa 1h30.
  • In treno: linea Tirrenica fino a Capalbio Scalo, poi taxi o auto a noleggio per raggiungere il borgo (circa 10 km).

I dintorni di Capalbio sono tra i più ricchi della Maremma. Il Monte Argentario con Porto Ercole e Porto Santo Stefano si raggiunge in circa 40 minuti. La laguna di Orbetello con i fenicotteri è a poca distanza. Verso nord si raggiunge facilmente Castiglione della Pescaia. Nell’entroterra, Pitigliano e le Vie Cave etrusche meritano almeno una gita.

 

Capalbio: una meta che non stanca

Capalbio è rara nel panorama della Maremma: ha il mare, il borgo medievale, un’oasi naturale tra le più importanti d’Italia e uno dei parchi artistici più originali d’Europa, tutto in un raggio di 15 km. Non è una destinazione che si esaurisce in una giornata, ma nemmeno che richiede pianificazioni complesse. Si può arrivare il venerdì sera, passare il sabato tra le spiagge di Capalbio mare e la sera al borgo, dedicare la domenica mattina all’oasi WWF o al Giardino dei Tarocchi e tornare a casa con una sensazione difficile da trovare altrove.

La spiaggia più giusta dipende da cosa si cerca: chi vuole relax assoluto e paesaggio selvaggio va a Macchiatonda; chi cerca una spiaggia più riservata con la sabbia scura preferisce la Playa Torba; chi vuole la storia del turismo maremmano d’élite non può non passare dall’Ultima Spiaggia al Chiarone.

Su toscanashopping.it trovi le guide a tutte le località e le spiagge più belle della Maremma e della Toscana.

Sei già stato a Capalbio? Lasciaci un commento qui sotto per dirci la tua spiaggia preferita o cosa ti ha colpito di più del borgo.

 

Domande frequenti su Capalbio

 

Dove si trova Capalbio e come ci si arriva?

Capalbio si trova nella Maremma grossetana, in provincia di Grosseto in Toscana, vicino al confine con il Lazio. Dista circa 170 km da Firenze (2h30 in auto) e 140 km da Roma (circa 1h30). In auto da Firenze si percorre la superstrada Siena-Grosseto e poi la SS1 Aurelia in direzione sud fino all’uscita Capalbio. Da Roma si prende l’A1 nord fino a Albinia e poi l’Aurelia. In treno è raggiungibile attraverso la linea Tirrenica fino alla stazione di Capalbio Scalo, a circa 10 km dal borgo storico.

 

Qual è la spiaggia più bella di Capalbio?

Le spiagge più belle di Capalbio sono tre, ognuna con un carattere diverso. La Playa Torba è la più tranquilla e caratteristica, con la sua sabbia di colore scuro. La Macchiatonda è la scelta migliore per chi ama il paesaggio selvaggio: è una spiaggia libera con l’Oasi WWF del Lago di Burano alle spalle. La spiaggia del Chiarone all’estremo sud del litorale, con il leggendario stabilimento dell’Ultima Spiaggia, è la più iconica dal punto di vista storico. Tutte e tre condividono fondali bassi, acqua limpida e macchia mediterranea alle spalle.

 

Vale la pena visitare il Giardino dei Tarocchi di Capalbio?

Il Giardino dei Tarocchi si trova a circa 10 km dal borgo di Capalbio, in località Garavicchio, ed è uno dei luoghi più originali d’Italia. Creato dall’artista franco-americana Niki de Saint Phalle a partire dal 1979, ospita 22 sculture alte fino a 15 metri ricoperte di mosaici di ceramica, vetro colorato e specchi, ispirate agli arcani maggiori dei tarocchi. Il padiglione d’ingresso è opera dell’archistar Mario Botta. La visita dura circa un’ora e mezza e la prenotazione è obbligatoria (su giardinodeitarocchi.it). È adatto anche ai bambini. Meglio evitarlo nelle ore più calde dell’estate: l’esposizione al sole è totale.

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