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C’è una domenica di settembre in cui Sansepolcro smette di essere una città toscana del 2026 e torna a essere un Borgo del Quattrocento. Le vie si riempiono di figure in costume rinascimentale, i tamburi rimbombano tra le pietre medievali, e in Piazza Torre di Berta un’ottantina di balestrieri prende posizione per la gara più antica del territorio: il Palio della Balestra. Dall’altra parte del bersaglio, come da quasi sei secoli, ci sono i rivali-amici di Gubbio.

Il Palio della Balestra 2026 si svolge a Sansepolcro domenica 13 settembre: la seconda domenica di settembre, come da tradizione. In questa guida trovi tutto quello che serve per viverlo: il programma delle Feste del Palio con i giorni precedenti, come funziona la gara con la balestra grossa, come arrivare e cosa vedere a Sansepolcro durante e dopo l’evento.

 

Cos’è il Palio della Balestra di Sansepolcro

Il Palio della Balestra è una delle rievocazioni storiche più autentiche e sentite dell’intera Toscana: una sfida di tiro con la balestra grossa tra i balestrieri di Sansepolcro e quelli di Gubbio, che si svolge ininterrottamente dal XV secolo. Non è uno spettacolo costruito per i turisti: è una tradizione che la città custodisce da generazioni, una competizione vera e tecnicamente impegnativa, con regole ferree tramandate di padre in figlio.

La manifestazione si svolge due volte l’anno in alternanza: l’ultima domenica di maggio a Gubbio (nel 2026 il 31 maggio, in Piazza Grande, in onore di Sant’Ubaldo patrono della città umbra), e la seconda domenica di settembre a Sansepolcro (domenica 13 settembre 2026, in Piazza Torre di Berta, in onore di Sant’Egidio patrono di Sansepolcro). È organizzata dalla Società Balestrieri di Sansepolcro e dalla Società Balestrieri di Gubbio nel quadro delle feste patronali delle due città.

Le regole del Palio della Balestra sono il riferimento per oltre venti altre competizioni di tiro con la balestra grossa che si tengono in tutta Italia: a Sansepolcro è nata la disciplina, e da qui le sue regole si sono diffuse. È il culmine degli eventi culturali che fanno di Sansepolcro uno dei più affascinanti palcoscenici rinascimentali del panorama nazionale.

 

Un po’ di storia: dal Quattrocento a oggi

La storia documentata del Palio della Balestra inizia nel 1461: è questo il primo documento scritto che attesta formalmente la competizione tra le due città. In forma stabile e continuativa la sfida è documentata dal 1594, ma la pratica della balestra come esercizio civico e militare è molto più antica. Nel Medioevo e nel primo Rinascimento le compagnie di balestrieri erano fondamentali per la difesa delle città: ogni città manteneva i propri uomini addestrati, e le competizioni servivano a mantenerli in forma.

Un dettaglio che dice molto: la tradizione locale vuole che nel 1453 anche Piero della Francesca avesse partecipato alla difesa dei colori biturgensi, a testimonianza di quanto la balestra fosse intrecciata con la vita quotidiana del Borgo. Nel 1951 la manifestazione si trasformò ufficialmente in rievocazione storica, con i balestrieri che scendono in campo in abiti quattrocenteschi. Nel 1992, in occasione del cinquecentenario della morte di Piero della Francesca, i costumi dei balestrieri e dell’intero Corteo furono rinnovati ispirandosi direttamente alle opere del maestro: un omaggio al grande artista del Borgo che è anche uno dei travestimenti più belli e rigorosi del panorama delle rievocazioni italiane.

 

Palio della Balestra 2026: date, luogo e info essenziali

Data: domenica 13 settembre 2026

Orario gara: ore 16:30 in Piazza Torre di Berta

Luogo: Piazza Torre di Berta, centro storico di Sansepolcro (AR)

Corteo storico: ore 19:00, centro storico, in onore del vincitore

Araldo e Bando di Sfida: ore 11:30, Palazzo delle Laudi

Investitura Maestro di Campo: ore 12:15, Gradini del Museo Civico

Ingresso: le strade e il corteo si seguono liberi; la piazza di gara può richiedere biglietto (verificare su www.balestrierisansepolcro.it)

Sito ufficiale: www.balestrierisansepolcro.it

Info Comune: tel. 0575 732283

 

Le Feste del Palio: il programma settembre 2026

Il Palio della Balestra non è solo la domenica della gara: è un intero mese di settembre in cui Sansepolcro si trasforma. Le Feste del Palio sono un calendario ricco di eventi che coinvolgono tutto il Borgo, coinvolgendo residenti e visitatori in un’atmosfera rinascimentale che si costruisce giorno per giorno.

 

Dal 1 settembre: Sansepolcro rinascimentale

Dal 1 settembre le vie e le piazze del Borgo si trasformano in un palcoscenico rinascimentale. Tornano i costumi d’epoca, le insegne dei rioni, le bandiere e i simboli cittadini. Per tutto il mese è attivo il Mercato di Sant’Egidio lungo le vie del centro: una ricostruzione rigorosa in costume di un mercato rinascimentale, con merci, artigiani e personaggi in abito d’epoca che ricreano l’atmosfera del Borgo quattrocentesco. Sono presenti anche spettacoli teatrali e momenti culturali sotto il cartellone di Sansepolcro Rinascimentale.

 

La settimana del Palio

Nei giorni immediatamente precedenti la domenica del Palio il programma si infittisce:

  • Palio dei Rioni – Piazza Torre di Berta, ore 21:00: serata di battaglia e sfida tra i rioni della città (Porta Fiorentina VS Porta Romana). Una competizione interna per i balestrieri di Sansepolcro che scalda l’atmosfera prima della sfida principale.
  • Concerto Propiziatorio – Cattedrale di San Giovanni Evangelista, ore 21:00: concerto della Società Balestrieri Sansepolcro, momento musicale e spirituale di preparazione alla grande giornata.
  • Offerta della Cera – Cattedrale di San Giovanni Evangelista, ore 21:00: il rito dell’offerta della Cera a cura della Società Balestrieri di Sansepolcro.
  • “Al convento di suor Cangrande” – Chiostro di Palazzo delle Laudi, ore 21:00/22:00/23:00: breve commedia liberamente tratta dal Decamerone, a cura della Compagnia di Teatro Popolare di Sansepolcro.
  • Ballo dei Rioni – Centro storico, dalle ore 21:00: serata di ballo organizzata dai Commercianti del Centro Storico e de I Citti del Fare.
  • Presentazione del Drappo del Palio – Sala del Consiglio Comunale, Palazzo delle Laudi, ore 18:00: presentazione del drappo d’arte che va al vincitore.
  • Palio di Sant’Egidio – Poligono “Luigi Batti”: competizione interna dei balestrieri di Sansepolcro.

 

Domenica 13 settembre: il giorno del Palio

Il giorno della gara ha una sua liturgia consolidata che si svolge secondo uno schema antico:

Ore 11:30 – L’Araldo esce da Palazzo delle Laudi e sfilata per le vie del centro storico con la lettura del Bando di Sfida: la dichiarazione formale della competizione, letta in latino e in volgare.

Ore 12:15 – Ai Gradini del Museo Civico: Investitura del Maestro di Campo, la figura che presiede e regola la competizione.

Ore 16:30Piazza Torre di Berta: il Secolare Palio della Balestra tra Sansepolcro e Gubbio. Il corteo storico delle due città sfila in piazza prima della gara. I balestrieri prendono posizione ai banchi di tiro. La sfida ha inizio.

Ore 19:00 – Centro storico: Sfilata del Corteo Storico in onore del vincitore del Palio, con dame, dignitari, musicisti, sbandieratori e figure in costume rinascimentale che attraversano il Borgo nel nome del santo patrono.

 

La balestra grossa: come funziona la gara

La gara sembra semplice: colpire il centro del bersaglio con una freccia. Ma la tecnica della balestra grossa non ha niente di semplice. La balestra grossa è un’arma meccanica di tradizione medievale e rinascimentale, molto diversa dalle balestre moderne a pulegge: richiede forza per tesare la corda, mira precisa e controllo del respiro. La verretta — il dardo usato nella competizione — è corta e pesante, progettata per perforare, non per volare lontano.

Il bersaglio si chiama corniolo o tasso: un disco di legno fisso a una struttura verticale, posto a 36 metri dal banco di tiro. Al centro del bersaglio si trova la bulletta del corniolo: chi colpisce il centro esatto — o chi si avvicina di più — vince il punto per la propria città. Circa ottanta balestrieri in totale si alternano ai banchi di tiro, suddivisi tra le due città, in una sequenza regolata dal Maestro di Campo. La tensione è quella di una gara vera, non di uno spettacolo: i balestrieri si allenano tutto l’anno e difendere i colori della propria città è una questione d’onore.

 

Sansepolcro: la città di Piero della Francesca

Sansepolcro si trova in provincia di Arezzo, nella Valtiberina Toscana, a circa 40 km da Arezzo, 115 km da Firenze e 70 km da Perugia. È conosciuta nel mondo come “il Borgo di Piero”: qui nacque Piero della Francesca (circa 1412-1492), e qui si trova il Museo Civico di Sansepolcro con la sua Resurrezione, il dipinto che Aldous Huxley definì “il più bel dipinto del mondo”.

Il centro storico di Sansepolcro è uno dei più ben conservati della Toscana: palazzi rinascimentali, torri medievali, strade lastricate, chiese e piazze che non hanno perso il carattere originario. Vale la pena arrivare con qualche ora di anticipo rispetto al Palio per visitare il Museo Civico (con la Resurrezione di Piero, la Madonna della Misericordia e le Storie della vera Croce di Luca Signorelli), il Palazzo delle Laudi e il Palazzo Pretorio, e percorrere a piedi le vie del centro durante il Mercato rinascimentale di Sant’Egidio.

 

Come arrivare a Sansepolcro

In auto da Firenze: circa 115 km (1h20-1h30) via A1 e poi SS73 dalla val d’Arno verso Arezzo, poi SS73 bis per Sansepolcro. In alternativa via A1 fino a Valdarno/Arezzo e poi SS73.

In auto da Arezzo: circa 40 km (40 minuti) via SS73 o la strada provinciale.

In treno: Sansepolcro ha una stazione sulla Ferrovia Centrale Umbra (linea non elettrificata) con collegamenti verso Perugia e Terontòla. Per chi viene da Firenze è più comodo in auto. Per chi viene da Perugia il treno è una buona opzione.

Parcheggio: disponibile nelle aree esterne al centro storico. Il giorno del Palio il centro storico è chiuso al traffico: arrivare con anticipo e parcheggiare nelle aree perimetrali è la scelta più pratica.

 

Palio della Balestra 2026: una sfida che dura da sei secoli

Il Palio della Balestra 2026 è domenica 13 settembre a Sansepolcro. È uno degli eventi più autentici e meno commerciali tra le rievocazioni storiche italiane: non è costruito intorno al turismo, è costruito intorno a una tradizione che la città sente profondamente propria. Lo si capisce dal fatto che i balestrieri si allenano tutto l’anno, che i costumi seguono l’iconografia di Piero della Francesca, che il Bando di Sfida viene letto in latino.

Il programma inizia il 1 settembre con l’apertura del Borgo rinascimentale, e culmina il 13 settembre alle 16:30 con la gara in Piazza Torre di Berta. Poi alle 19:00 il corteo del vincitore attraversa il Borgo. Su toscanashopping.it trovi le guide a tutti gli eventi e le tradizioni più belle della Toscana.

 

Domande frequenti sul Palio della Balestra 2026

 

Quando si svolge il Palio della Balestra di Sansepolcro nel 2026?

Il Palio della Balestra di Sansepolcro 2026 si svolge domenica 13 settembre 2026 — la seconda domenica di settembre, come da tradizione. La gara di tiro con la balestra grossa tra i balestrieri di Sansepolcro e Gubbio inizia alle ore 16:30 in Piazza Torre di Berta nel centro storico di Sansepolcro (AR). Il corteo storico in onore del vincitore parte alle ore 19:00. La giornata si apre già alle 11:30 con l’uscita dell’Araldo e il Bando di Sfida. Le Feste del Palio coinvolgono tutto settembre con eventi dal 1 settembre in poi.

 

Come si svolge la gara del Palio della Balestra?

La gara del Palio della Balestra consiste nel colpire con la verretta (il dardo della balestra grossa) il corniolo — un bersaglio circolare di legno posto a 36 metri di distanza. Al centro del bersaglio si trova la bulletta: chi colpisce il punto esatto — o si avvicina di più — vince il punto per la propria città. Circa ottanta balestrieri in totale si alternano ai banchi di tiro tra Sansepolcro e Gubbio, in una sequenza regolata dal Maestro di Campo. Prima della gara i cortei storici delle due città — dame, dignitari, musici, sbandieratori — sfilano in piazza in costumi ispirati alle opere di Piero della Francesca.

 

Quanto dura il programma delle Feste del Palio e cosa c’è da vedere oltre alla gara?

Le Feste del Palio di Sansepolcro si estendono per tutto il mese di settembre. Dal 1 settembre il centro storico si anima con il Mercato di Sant’Egidio (ricostruzione rigorosa di un mercato rinascimentale in costume), spettacoli teatrali e momenti culturali. Nella settimana precedente il Palio ci sono il Palio dei Rioni (Porta Fiorentina vs Porta Romana, Piazza Torre di Berta, ore 21), il Concerto Propiziatorio in Cattedrale, il Palio di Sant’Egidio (competizione interna dei balestrieri) e varie serate di ballo e teatro. La domenica del Palio (13 settembre) il centro storico ospita l’intero corteo delle due città e la competizione vera. Vale inoltre la pena visitare il Museo Civico con la Resurrezione di Piero della Francesca.

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