Quando si pensa alla Toscana vengono in mente colline, cipressi e mare, non certo la neve. Eppure sciare in Toscana si può, e anche bene: sull’Appennino pistoiese c’è uno dei comprensori più grandi del Centro Italia, sul Monte Amiata si scende tra i faggi di un antico vulcano e in Lunigiana, nelle giornate limpide, dalle piste si vede il mare. Il vantaggio è evidente: per chi vive a Firenze, Pisa, Lucca o Siena le piste sono a poche ore d’auto, senza bisogno di attraversare mezza Italia per arrivare sulle Alpi.
In questa guida trovi dove sciare in Toscana località per località: dall’Abetone alla Doganaccia, dall’Amiata a Zum Zeri, fino ai piccoli impianti della Garfagnana pensati per chi muove i primi passi sugli sci. Per ognuna ci sono chilometri di piste, impianti e prezzi indicativi dello skipass, più una sezione su fondo e ciaspole e le regole da conoscere prima di partire.
Sciare in Toscana: cosa aspettarsi
Partiamo da un dato di realtà. Le montagne toscane non sono le Dolomiti: le quote massime delle piste si fermano poco sotto i 1.900 metri, i comprensori sono più piccoli e l’innevamento dipende molto dall’inverno. Detto questo, sciare in Toscana ha un suo perché che va oltre la comodità. Le piste sono meno affollate di quelle alpine nei giorni feriali, i prezzi sono generalmente più bassi e l’atmosfera è quella dei paesi di montagna veri, con rifugi, boschi di faggi e abeti e trattorie dove si mangia polenta e funghi.
Le aree sciistiche si dividono in quattro zone. La Montagna Pistoiese, con Abetone, Val di Luce e Doganaccia, è il cuore dello sci toscano e l’unica area con un comprensorio di dimensioni importanti. Il Monte Amiata, tra le province di Siena e Grosseto, è la scelta naturale per chi arriva dal sud della regione o da Roma. La Lunigiana ha la stazione di Zum Zeri, al confine con Liguria ed Emilia-Romagna, e la Garfagnana offre piccole aree per principianti e famiglie.
Una cosa che pochi dicono: in Toscana lo sci si abbina facilmente con altro. Si può sciare la mattina e visitare un borgo il pomeriggio, oppure organizzare un weekend con le terme della zona dell’Amiata o con Lucca, a circa un’ora dalla Garfagnana. È un modo diverso di vivere la neve, meno «settimana bianca» e più gita lunga.
Montagna Pistoiese: Abetone, Val di Luce e Doganaccia
Abetone e Val di Luce
L’Abetone è la stazione più importante della Toscana e una delle più note dell’Appennino. Il comprensorio, in provincia di Pistoia al confine con l’Emilia-Romagna, si sviluppa su quattro valli e conta circa 50 chilometri di piste serviti da 17 impianti tra seggiovie, skilift, ovovia e tappeti per i bambini. Le quote vanno da circa 1.240 a quasi 1.900 metri, e la maggior parte delle piste è di difficoltà media: un paradiso per chi scia già e vuole macinare chilometri.
L’Abetone ha anche una storia agonistica di tutto rispetto: ospita gare di Coppa Europa ed è l’unica stazione dell’Appennino ad aver ospitato la Coppa del Mondo. Chi ama il fuoripista trova pendii interessanti per il freeride, mentre chi cerca il fondo ha a disposizione un centro dedicato. Val di Luce, collegata con il resto del comprensorio, è la zona più moderna, e insieme alla Doganaccia mette a disposizione attrezzature come monosci e dualski per sciatori con disabilità. Lo skipass si chiama Multipass e per acquistarlo serve una tessera MyCard ricaricabile, che costa 3 euro e vale per più stagioni.
Doganaccia e Cutigliano
Pochi chilometri più a est c’è la Doganaccia, raggiungibile con una funivia che parte direttamente dal paese di Cutigliano: lasci l’auto in paese e in pochi minuti sei sulle piste. L’area va da circa 1.450 a quasi 1.800 metri, con circa 15 chilometri di piste e cinque impianti. Le discese sono soprattutto facili e medie, con un paio di tratti più impegnativi, e c’è un campo scuola. È una buona alternativa all’Abetone per chi cerca qualcosa di più raccolto e meno caro, e d’inverno è anche il punto di partenza di una delle ciaspolate più belle della zona.
Monte Amiata: sciare su un vulcano
Il Monte Amiata è un vulcano spento alto 1.738 metri, coperto da una faggeta tra le più estese d’Europa. Qui sciare in Toscana ha un sapore diverso: le piste scendono tra i faggi, le quote vanno da circa 1.370 metri fino alla vetta, e nelle giornate limpide lo sguardo spazia fino alla Maremma. Il comprensorio conta tra i 10 e i 12 chilometri di piste da discesa, a seconda di come si contano, servite da otto impianti.
Le piste sono adatte a tutti i livelli. Chi cerca adrenalina ha la Direttissima, una pista nera che scende dalla vetta, mentre i principianti trovano tapis roulant e skilift brevi nella zona delle Macinaie. Negli ultimi anni è stato aperto anche uno snowpark, e al Contessaland si possono provare bob e tubing, una buona opzione per i bambini che non sciano ancora.
Un vantaggio dell’Amiata è la posizione. Per chi arriva da Siena, Grosseto o dal Lazio è la soluzione più vicina, e permette di unire una giornata di sci con le terme della zona o con i borghi della Val d’Orcia, a pochi chilometri. Il rovescio della medaglia è l’innevamento: essendo un monte isolato, la stagione dipende molto dalle nevicate, quindi conviene controllare lo stato delle piste prima di partire.
Lunigiana e Garfagnana: le piccole stazioni
Lasciando i comprensori maggiori, nel nord-ovest della regione ci sono stazioni più piccole, perfette per chi impara, per le famiglie e per chi vuole sciare in Toscana spendendo poco.
Zum Zeri – Passo dei Due Santi
In Lunigiana, al confine tra Toscana, Liguria ed Emilia-Romagna, la stazione di Zum Zeri offre circa 8 chilometri di piste facili e medie, servite da una seggiovia e uno skilift, tra il Monte Fabei, a circa 1.600 metri, e il Passo dei Due Santi, a 1.250. Ci sono l’innevamento artificiale, un campo scuola, un parco giochi per i bambini e uno snowpark. Il dettaglio che la rende unica: nelle giornate limpide dalle piste si vedono il Mar Ligure e la Versilia. C’è anche un anello per lo sci di fondo di circa 12 chilometri.
Casone di Profecchia
In Garfagnana, nel comune di Castiglione di Garfagnana, il Casone di Profecchia è una piccola stazione tra i 1.314 e i 1.450 metri, con tre skilift e circa 3 chilometri di piste larghe e poco pendenti. È il posto ideale per chi mette gli sci per la prima volta, grazie anche alle scuole di sci, e ha alcune piste per lo sci di fondo.
Careggine: Formica, Vianova e Monte La Cima
Sempre in Garfagnana, sopra il lago di Vagli, il comune di Careggine ha tre piccole aree: a Formica ci sono due skilift, due piste da discesa e circa 5 chilometri di fondo; a Vianova un campo scuola; al Monte La Cima tre piste per circa 3 chilometri. Le quote sono intorno ai 1.150-1.300 metri. È una realtà piccola, quasi familiare, consigliata a principianti e famiglie con bambini.
Non solo discesa: fondo, ciaspole e bob
Una parte importante della neve in Toscana non passa dagli skilift. Lo sci di fondo ha i suoi anelli all’Abetone, al Casone di Profecchia, a Careggine, a Zum Zeri e soprattutto sul Monte Amiata, dove i percorsi della Marsiliana e delle Macinaie si snodano per diversi chilometri nella faggeta.
Le ciaspolate sono forse il modo più bello per scoprire la montagna toscana d’inverno. Sulla Montagna Pistoiese c’è il percorso della Valle del Sestaione, circa 10 chilometri dall’Orto Botanico Forestale dell’Abetone fino al Lago Nero, che d’inverno è ghiacciato; dalla Doganaccia si sale verso il Lago Scaffaiolo e il rifugio Duca degli Abruzzi, circa 9 chilometri; nella Foresta del Teso, partendo da Campo Tizzoro, c’è un anello di circa 13 chilometri. Per chi è alle prime armi è indicato il giro del Monte Maiori.
In Lunigiana, oltre al Monte Spiaggi vicino a Zum Zeri, si possono fare escursioni nella Foresta del Brattello, al Passo del Lagastrello verso il Monte Acuto e al Passo dell’Ospedalaccio. Sull’Amiata, con neve abbondante, si organizzano ciaspolate anche di notte con le guide locali. E per i più piccoli ci sono le piste da bob e slittino: all’Amiata, per esempio, il tapis roulant dedicato costa 15 euro la giornata e 10 la mezza giornata.
Skipass, prezzi e regole da conoscere
I listini della stagione 2026-27 non sono ancora tutti pubblicati, ma quelli dell’inverno 2025-26 danno un’idea chiara. All’Abetone il giornaliero intero in alta stagione costa circa 53 euro (46 per i ragazzi), e lo scorso anno, dopo un aumento del 4% del listino, sono state proposte promozioni online a fine novembre, con giornalieri a 31 euro nei feriali e 41 nei festivi. Alla Doganaccia il giornaliero si aggira tra i 25 e i 29 euro, sul Monte Amiata intorno ai 25 euro, mentre gli impianti più piccoli delle Macinaie costano 20 euro al giorno.
Le stazioni minori sono ancora più accessibili: a Zum Zeri il giornaliero va dai 22 ai 30 euro tra feriali e festivi, con mattutini e pomeridiani da 15-20 euro e agevolazioni per i bambini; al Casone di Profecchia il giornaliero massimo è di 18 euro. Molte stazioni, inoltre, prevedono riduzioni per bambini, ragazzi e over 65.
Due regole valgono ovunque. Dal 2025, con il decreto legislativo 96/2025, il casco è obbligatorio per tutti gli sciatori, adulti compresi, e non più solo per i minori. Ed è obbligatoria anche l’assicurazione di responsabilità civile per chi scia sulle piste: spesso si può acquistare in biglietteria insieme allo skipass, quindi chiedila se non hai già una polizza che la copre.
Come scegliere dove sciare in Toscana
Dipende da chi sei e da cosa cerchi. Se scii già bene e vuoi fare tanti chilometri, la risposta è l’Abetone: è l’unico comprensorio toscano dove si può passare una giornata intera senza ripetere sempre le stesse piste. Se vuoi qualcosa di più tranquillo ma sempre sulla Montagna Pistoiese, la Doganaccia con la funivia da Cutigliano è una bella alternativa.
Per chi abita nel sud della regione, a Siena o a Grosseto, o arriva da Roma, il Monte Amiata è la scelta più comoda, con il bonus della pista nera e della faggeta. Per le famiglie con bambini piccoli e i principianti, le stazioni della Lunigiana e della Garfagnana sono perfette: costano meno, sono meno affollate e hanno campi scuola tranquilli. Zum Zeri, in particolare, è la più completa tra le piccole.
Un consiglio da chi conosce l’Appennino: guarda il bollettino neve il giorno prima. Le stazioni toscane aprono e chiudono gli impianti in base alle condizioni, e non è raro che a inizio stagione siano aperte solo alcune piste. Meglio una telefonata in più che un viaggio a vuoto.
In sintesi
Sciare in Toscana è una possibilità concreta, e non solo per chi abita vicino alle montagne. L’Abetone con Val di Luce è il comprensorio più grande e completo, la Doganaccia è la sua alternativa più raccolta, il Monte Amiata offre piste nella faggeta di un vulcano, mentre Zum Zeri, il Casone di Profecchia e Careggine sono le stazioni ideali per principianti e famiglie. E per chi non scia ci sono fondo, ciaspole, bob e tubing.
Per organizzarsi bastano poche accortezze: controllare l’innevamento prima di partire, ricordarsi casco e assicurazione e verificare i prezzi dello skipass, che cambiano a ogni stagione. Con queste attenzioni, una giornata sulla neve diventa il modo più originale per scoprire una Toscana diversa da quella delle cartoline.
Su toscanashopping.it trovi altre guide alla montagna toscana, dal Monte Amiata all’Appennino tosco-emiliano, dalla Garfagnana alla Lunigiana, per costruire il tuo weekend sulla neve.
Domande frequenti su dove sciare in Toscana
Quando inizia e quando finisce la stagione sciistica in Toscana?
In genere la stagione va da inizio dicembre a fine marzo, con qualche anticipo a fine novembre quando nevica presto: per l’Abetone, per esempio, i calendari pubblicati indicano la stagione 2026-27 tra il 28 novembre 2026 e il 4 aprile 2027, sempre se la neve lo permette. Le stazioni più basse, come quelle della Garfagnana, possono avere stagioni più brevi, legate alle nevicate.
Si può sciare in Toscana con una disabilità?
Sì. In Val di Luce e alla Doganaccia sono disponibili attrezzature adattate come monosci e dualski, con maestri che le sanno usare, e a Zum Zeri ci sono parcheggi riservati agli sciatori con disabilità. Conviene contattare le scuole sci in anticipo per prenotare l’attrezzatura e l’istruttore.
Dove dormire per sciare in Toscana?
All’Abetone ci sono hotel, residence e appartamenti direttamente in paese, a ridosso delle piste, mentre per la Doganaccia si può dormire a Cutigliano e salire con la funivia. Sull’Amiata gli alberghi si trovano soprattutto ad Abbadia San Salvatore e Castel del Piano. Una curiosità: il Casone di Profecchia è gestito da un albergo ristorante costruito nel 1845, una sistemazione storica proprio a bordo pista.