Ci sono posti in Toscana che sembrano fotoritoccati. Le acque del fiume Elsa sono uno di questi: un turchese intenso, quasi artificiale, che scorre tra rocce calcaree bianche e vegetazione fitta, e che a un certo punto si interrompe con un salto verticale di circa 15 metri verso il basso. Quella è la Cascata del Diborrato, una delle cascate più fotografate della Toscana, meta estiva di centinaia di famiglie, bagnanti e camminatori che vengono da tutta la regione per immergersi nella piscina naturale che si forma alla base.
In questa guida trovi tutto quello che serve per organizzare la visita alla Cascata del Diborrato: dove si trova esattamente, se si può fare il bagno, come arrivarci e dove parcheggiare, il percorso a piedi e le altre meraviglie naturali che si trovano lungo il fiume Elsa. Senza dimenticare la leggenda più strana e affascinante che circola sul posto.
Cos’è la Cascata del Diborrato
La Cascata del Diborrato è una cascata naturale che si forma dove le acque del fiume Elsa compiono un salto di circa 15 metri verso il basso, creando alla base una piscina naturale profonda circa 10 metri con acque dal colore turchese intenso. È la principale attrazione del Parco Fluviale dell’Alta Val d’Elsa, noto anche come SentierElsa, un parco naturale lungo il percorso del fiume Elsa in provincia di Siena.
Quello che colpisce di più è il colore dell’acqua: il fiume Elsa in questo tratto ha un color turchese quasi caraibico, dovuto alla composizione chimica delle sue acque alimentate da sorgenti calcaree. Il contrasto con la roccia bianca e la vegetazione verde intorno crea un effetto visivo che, le prime volte che lo si vede, è difficile da credere. Non è un filtro Instagram, non è un colore aggiunto: è davvero così.
Alla base della cascata si trova la Grotta dell’Orso, una rientranza profonda nella roccia che è diventata il punto di tuffo preferito dei visitatori più audaci: una corda è stata fissata alla parete rocciosa per lanciarsi nella piscina dall’alto. L’area intorno è quella che i locali hanno chiamato per decenni il “mare dei colligiani”: il posto dove i cittadini di Colle di Val d’Elsa venivano a trascorrere le giornate estive prima che le piscine comunali diventassero la norma.
Dove si trova la Cascata del Diborrato
La Cascata del Diborrato si trova in località Gracciano, nel comune di Colle di Val d’Elsa in provincia di Siena, all’interno del Parco Fluviale dell’Alta Val d’Elsa. Il punto di accesso principale è il Ponte di San Marziale in via dei Mille, a Gracciano, a circa 5 km da Colle di Val d’Elsa.
La posizione è molto comoda: la cascata si trova a soli 200 metri dall’ingresso del sentiero dal Ponte di San Marziale, il che significa che si raggiunge in meno di cinque minuti dal parcheggio. Non è un’escursione impegnativa: il sentiero è completamente pianeggiante, ben segnalato e accessibile a tutti, compresi bambini piccoli e persone con mobilità ridotta.
Distanze indicative: circa 60 km da Firenze (circa 1 ora in auto via A1 e Via Cassia), circa 30 km da Siena (circa 30-35 minuti), circa 20 km da San Gimignano e circa 15 km da Monteriggioni.
La leggenda del Tonfo del Carro Armato
La Cascata del Diborrato ha un altro nome con cui viene chiamata dagli abitanti della zona: il “Tonfo del Carro Armato”. Dietro questo soprannome c’è una leggenda popolare che ha tutto il sapore di quelle storie che nascono nei paesi e non muoiono mai: si narra che durante la Seconda Guerra Mondiale un carro armato sia caduto dal bordo della cascata, precipitando sul fondo della piscina sottostante. La piscina sarebbe così profonda — circa 10 metri — da non aver mai permesso il recupero del veicolo, che si troverebbe ancora sul fondo.
Non ci sono prove certe che la storia sia vera, ma nemmeno prove che sia falsa, e questo è esattamente il tipo di ambiguità che alimenta le leggende. Il nome è rimasto, i locali ci credono o ci scherzano sopra a seconda dei casi, e ogni estate qualche nuotatore più coraggioso si immerge nella piscina turchese cercando — senza mai trovare — qualcosa sul fondo. È uno di quei racconti che rendono un posto ancora più interessante di quanto già non sia.
Si può fare il bagno alla Cascata del Diborrato?
Sì, e questa è una delle domande più frequenti di chi pianifica la visita. Il fiume Elsa è balneabile in questo tratto: la piscina naturale alla base della Cascata del Diborrato è uno dei punti di balneazione più frequentati dell’area. L’acqua ha un colore turchese brillante e una temperatura fresca anche in piena estate, il che la rende particolarmente rinfrescante nelle giornate più calde.
Non ci sono cartelli di divieto di balneazione nel tratto del Diborrato. Il sito ufficiale del comune di Colle di Val d’Elsa (“Visit Colle di Val d’Elsa”) conferma la balneabilità del percorso e la descrive come una delle principali attrazioni del parco. Detto questo, non ci sono bagnini né sorveglianza: si nuota a propria responsabilità.
Il bagno si fa principalmente in tre punti: nella piscina alla base della cascata stessa (profonda circa 10 metri, riservata ai più esperti), nelle vasche naturali intorno alla Grotta dell’Orso — più accessibili e con fondale più basso — e in una grande piscina ovale di fronte alla grotta, attraversata da un cordolo di roccia calcarea su cui ci si siede con i piedi nell’acqua. Il periodo migliore per il bagno è l’estate, da giugno a settembre: l’acqua in primavera è ancora molto fredda.
Come arrivare alla Cascata del Diborrato
Parcheggio: dove lasciare l’auto
Indirizzo GPS: Via dei Cipressi, 2 – 53034 Colle di Val d’Elsa (SI)
Il modo più comodo per arrivare in auto è raggiungere la località Gracciano di Colle di Val d’Elsa e cercare il Ponte di San Marziale. Il parcheggio gratuito più comodo si trova al campo sportivo di San Marziale, molto vicino all’ingresso del sentiero. In alternativa si può parcheggiare lungo Via dei Mille, nei pressi della pizzeria/ristorante Indios, di fronte all’ingresso del sentiero. In estate i parcheggi si riempiono presto, specialmente nei weekend: conviene arrivare entro le 9-10 di mattina.
Esistono tre ingressi al percorso: il principale al Ponte di San Marziale (lato sud), il Ponte di Spugna (lato nord, sulla Strada Provinciale Colligiana) e un accesso intermedio alle Gore Rotte, utile per chi viene dalla parte centrale del percorso. Dal Ponte di San Marziale la cascata si raggiunge in circa 200 metri.
Il percorso dalla Cascata del Diborrato
Il percorso dal Ponte di San Marziale alla Cascata del Diborrato è di soli 200 metri, completamente piano e accessibile a tutti. Appena imboccato il sentiero si incontra la Steccaia, un antico sistema idraulico medievale restaurato nel Seicento per volere del Granduca Ferdinando I de’ Medici, poi il Callone Reale, altro manufatto storico legato alla gestione delle acque del fiume. Dopo questi due punti, scendendo di circa 200 metri, si incontra la Cascata del Diborrato.
Il sentiero completo del SentierElsa si estende per circa 2 km in una direzione (4 km andata e ritorno), è completamente pianeggiante, dura circa 2 ore comprese le soste, ed è adatto a famiglie con bambini. Non avendo scritto di questo in questo articolo (il SentierElsa completo è trattato in un articolo dedicato), chi vuole continuare oltre la cascata troverà altre piscine naturali bellissime prima di arrivare a Ponte di Spugna.
Cosa vedere intorno: le altre piscine naturali dell’Elsa
La Cascata del Diborrato è la più spettacolare, ma non l’unica attrazione del tratto fluviale. Proseguendo lungo il sentiero dal Diborrato in direzione Ponte di Spugna si incontrano altre piscine naturali con acque altrettanto turchesi:
La Grotta dell’Orso: immediatamente dopo la cascata, una rientranza nella roccia con una grande vasca naturale e la corda per il tuffo dall’alto.
La Conchina: una vasca di forma arrotondata, più piccola e riparata, ideale per chi cerca qualcosa di tranquillo.
Il Masso Bianco: una grande roccia bianca nel mezzo del fiume, punto di sosta e di tuffo. Vista bellissima.
La Spianata dei Falchi: zona più aperta con il fiume che scorre più piatto, ottima per i bambini più piccoli.
Tutte queste aree si trovano lungo lo stesso sentiero: una volta arrivati al Diborrato si può decidere di proseguire fino a Ponte di Spugna e tornare, oppure fermarsi alle piscine preferite e godersi il fiume a proprio ritmo.
Cosa portare con sé
Nessuna attrezzatura speciale è necessaria, ma qualche accorgimento pratico fa la differenza:
Scarpe: fondamentale portare scarpe con suola antiscivolo o sandali da trekking con cinturino. Il sentiero include alcuni guadi su pietre scivolose: i sandali infradito sono sconsigliati.
Costume da bagno: d’obbligo se si vuole fare il bagno. Portarne uno di riserva perché si ritornerà bagnati.
Cambio asciutto: indispensabile per il ritorno, soprattutto se si va con bambini.
Acqua e cibo: non ci sono bar o punti ristoro lungo il sentiero. Portare acqua a sufficienza e un picnic per i bambini.
Crema solare: in estate il sole picchia forte nelle zone aperte del fiume.
Sacchi dell’immondizia: l’area è naturale e non attrezzata di cestini: portare via tutto ciò che si porta.
I dintorni: cosa fare vicino al Diborrato
La Cascata del Diborrato si presta bene a un giro più ampio in questa zona della Toscana. Colle di Val d’Elsa è a soli 5 km: è uno dei borghi medievali più interessanti della provincia di Siena, famoso per il cristallo (uno dei più importanti distretti cristallieri d’Italia), con il centro alto medievale di Colle Alta che vale assolutamente una visita. Per mangiare dopo il bagno nel fiume, le trattorie di Colle di Val d’Elsa propongono cucina senese classica a prezzi onesti.
San Gimignano è a circa 20 km: le torri medievali, la Vernaccia e il centro UNESCO. Monteriggioni è a circa 15 km con le sue mura perfettamente conservate. Per chi vuole spingersi più lontano, Volterra è a circa 35 km.
Cascata del Diborrato: il turchese della Toscana
La Cascata del Diborrato è uno di quei posti che si fatica a descrivere senza sembrare esagerati. Un salto di 15 metri in una piscina naturale profonda 10, con l’acqua più turchese che si possa trovare in Italia, raggiungibile a piedi in cinque minuti dal parcheggio gratuito. E poi c’è la leggenda del carro armato sul fondo, la Grotta dell’Orso con la corda per tuffarsi, le altre piscine a valle.
Parcheggio gratuito, ingresso gratuito, nessun biglietto, nessuna prenotazione: basta una giornata libera, un costume da bagno, scarpe antiscivolo e un cambio asciutto. L’acqua è fredda anche in estate, il che in realtà è il motivo principale per cui vale la pena andarci quando fuori fa caldo.
Su toscanashopping.it trovi le guide a tutte le cascate, i fiumi e i posti di natura più belli della Toscana.
Domande frequenti sulla Cascata del Diborrato
Dove si trova la Cascata del Diborrato e come ci si arriva?
La Cascata del Diborrato si trova a Gracciano, nel comune di Colle di Val d’Elsa in provincia di Siena. L’accesso principale è dal Ponte di San Marziale (Via dei Cipressi, 2 – 53034 Colle di Val d’Elsa). In auto: da Firenze circa 60 km via A1, da Siena circa 30 km. Il parcheggio gratuito si trova al campo sportivo di San Marziale, a pochi metri dall’ingresso del sentiero. Dal parcheggio alla cascata: circa 200 metri a piedi su sentiero pianeggiante, segnalato come SentierElsa Trail. Tre ingressi disponibili: Ponte di San Marziale (sud), Gore Rotte (centro), Ponte di Spugna (nord). L’ingresso è gratuito.
Si può fare il bagno alla Cascata del Diborrato?
Sì, il fiume Elsa è balneabile nel tratto del Diborrato. La piscina naturale sotto la cascata e le vasche intorno alla Grotta dell’Orso sono i punti di balneazione principali. L’acqua ha un caratteristico colore turchese intensa, alimentata da sorgenti calcaree, ed è fresca anche in estate. Il periodo migliore per il bagno va da giugno a settembre. Non ci sono bagnini: si entra in acqua a propria responsabilità. La piscina principale alla base del salto di 15 metri è profonda circa 10 metri: adatta per nuotatori esperti. Altre vasche più accessibili si trovano subito vicino alla Grotta dell’Orso. Non è richiesto alcun biglietto.
Quanto tempo serve per raggiungere la Cascata del Diborrato dal parcheggio?
Dal parcheggio al campo sportivo di San Marziale alla Cascata del Diborrato servono circa 5 minuti a piedi: la distanza è di soli 200 metri lungo un sentiero pianeggiante e ben segnalato. Il sentiero è adatto a tutti, inclusi bambini piccoli e anziani. Chi vuole fermarsi solo alla cascata può farlo facilmente in mezza giornata: bagno, picnic e ritorno. Chi invece vuole percorrere tutto il SentierElsa fino a Ponte di Spugna (e tornare allo stesso parcheggio) deve mettere in conto circa 4 km totali e 2 ore di percorso, con le soste alle altre piscine naturali lungo il fiume.