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Firenze è la città dei grandi musei, è vero. Ma chi si ferma solo agli Uffizi e all’Accademia vede meno della metà di quello che questa città ha da offrire. Nei vicoli dell’Oltrarno, in una villa su un colle fuori dal centro, in un’ex chiesa nascosta nel labirinto delle strade medievali: ci sono musei particolari a Firenze che nessuna guida turistica standard segnala, e che sono spesso più interessanti — e quasi sempre più vuoti — dei musei principali.

Questa guida raccoglie i 7 musei meno conosciuti di Firenze che valgono la visita: dalla villa di un collezionista inglese con la più grande raccolta di armature d’Italia, all’ex chiesa che ospita le opere di un grande scultore del Novecento, fino al laboratorio di mosaici in pietre dure ancora attivo dal Cinquecento. Per ognuno trovi indirizzo, biglietto e il motivo per cui vale la pena andarci.

 

Perché cercare musei diversi a Firenze

Chi ha già visto Firenze e vuole tornarci con occhi diversi trova in questi musei minori il modo migliore per farlo. Chi viene per la prima volta e ha più di due giorni a disposizione puø alternare i classici — Uffizi, Accademia, Palazzo Vecchio — con questi luoghi fuori dai radar, dove non c’è fila, dove i biglietti costano poco, dove le opere si guardano senza essere spinti dalla folla.

Molti di questi musei particolari di Firenze sono nati dalla passione di singoli collezionisti e mecenati che nel corso dei secoli hanno accumulato opere straordinarie e le hanno donate alla città. Il risultato sono case-museo, ville e palazzi dove le collezioni hanno ancora l’atmosfera di quando erano private: meno ordinate di un museo classico, più eccentriche, più personali. E con la possibilità di avere le sale quasi tutte per sé.

 

I 7 musei particolari di Firenze da non perdere

 

1. Museo Stibbert – la villa delle armature

Indirizzo: Via Federico Stibbert 26 (raggiungibile con il bus n°4 da SMN, fermata “Gioia”) | Biglietto: ~8 euro

Frederick Stibbert (1838-1906) era un collezionista angloitaliano visionario che dedicò tutta la vita ad accumulare armi, armature, costumi e oggetti d’antiquariato da tutto il mondo, e alla propria morte donò il tutto — villa compresa — al Comune di Firenze. Il risultato è uno dei musei più insoliti d’Italia: 57 stanze nella spettacolare Villa Montughi su un colle fuori dal centro storico, con allestimenti scenografici e una raccolta che comprende la più grande collezione di armature d’Italia, con pezzi giapponesi, europei, ottomani e mediorientali. La sala più memorabile è la Cavalcata: manichini in armatura completa montati su cavalli, disposti in processione come se stessero per uscire in battaglia. È il tipo di esperienza che rimane difficile da descrivere e facile da ricordare.

 

2. Museo Horne – la casa di un gentiluomo del ’400

Indirizzo: Via de’ Benci 6 | Biglietto: ~7 euro

Herbert Percy Horne (1864-1916) era un architetto e storico dell’arte inglese che si innamorò di Firenze e acquistò il trecentesco Palazzo Corsi in Via de’ Benci, lo restaurò meticolosamente e lo trasformò in una casa-museo rinascimentale: ogni stanza ricrea l’ambiente di un’abitazione fiorentina del Quattrocento, con mobili, ceramiche, utensili d’epoca e dipinti appesi come sarebbero stati nella residenza di un gentiluomo dell’epoca. La collezione conta capolavori di Giotto, Simone Martini, Masaccio e Filippino Lippi. È un museo intimo, raccolto, con poche sale e pochissimi visitatori: quasi un segreto, a pochi passi da Santa Croce.

 

3. Museo Bardini – l’antiquario e le pareti blu

Indirizzo: Via dei Renai 37, Oltrarno | Biglietto: ~10 euro

Stefano Bardini (1836-1922) era il più celebre antiquario europeo della sua epoca, un mercante d’arte che scovava frammenti architettonici, sculture, tappeti, ceramiche e dipinti in tutta Italia e li ricomponeva in allestimenti scenografici dentro questo palazzo — ricavato dalla trasformazione di una chiesa medievale. Le caratteristiche pareti blu Bardini — una tinta inventata da lui stesso per valorizzare le sue sculture — sono ancora oggi il tratto più riconoscibile del museo. La collezione include la Madonna dei Cordai di Donatello e una serie di sculture gotiche e rinascimentali di rara qualità. L’Oltrarno è il quartiere giusto: il museo si visita e poi si passeggia fino al Piazzale Michelangelo.

 

4. Museo Marino Marini – arte moderna in un’ex chiesa

Indirizzo: Piazza San Pancrazio | Biglietto: ~10 euro

Il Museo Marino Marini è uno dei musei più particolari di Firenze per una doppia ragione. La prima: le opere. Il museo raccoglie oltre 180 lavori del grande scultore pistoiese Marino Marini (1901-1980), tra sculture, dipinti, disegni e grafiche — donate dallo stesso artista — in un allestimento per temi che rende il percorso più libero e personale rispetto a un museo cronologico classico. La seconda: il contenitore. L’ex chiesa di San Pancrazio ospita al suo interno il Tempietto del Santo Sepolcro di Leon Battista Alberti, uno dei capolavori del Rinascimento fiorentino e una delle opere più raffinate dell’intera città. Il contrasto tra l’arte del Novecento e l’architettura quattrocentesca di Alberti è immediato e funziona sorprendentemente bene.

 

5. Museo La Specola – le cere anatomiche del Settecento

Indirizzo: Via Romana 17, Oltrarno | Biglietto: ~6 euro

La Specola è il museo più insolito e forse il più perturbante di Firenze. Fondato nel 1775 da Pietro Leopoldo di Lorena, è uno dei musei di storia naturale più antichi d’Europa. La sezione di zoologia ha migliaia di esemplari imbalsamati. Ma quello che attira è la collezione di cere anatomiche del Settecento: oltre 1.400 modelli in cera che riproducono con precisione assoluta il corpo umano, i suoi organi, il sistema nervoso, il sistema circolatorio. Furono realizzati da Clemente Susini e dagli artigiani della bottega medicea nel tardo Settecento, con un grado di realismo che ancora oggi lascia senza parole. Non è un museo per chi non ama le sorprese, ma è un’esperienza completamente diversa da qualsiasi altra cosa si possa vedere a Firenze.

 

6. Opificio delle Pietre Dure – la bottega ancora attiva

Indirizzo: Via degli Alfani 78 | Biglietto: ~4 euro

L’Opificio delle Pietre Dure è la risposta a chi si chiede dove si imparano i mestieri d’arte a Firenze. Fondato da Ferdinando I de’ Medici nel 1588 per produrre mosaici in pietre semipreziose per i Medici stessi, è ancora oggi un istituto di restauro e formazione attivo, con laboratori accessibili e un piccolo museo attiguo che raccoglie gli esempi più straordinari del commesso fiorentino — il mosaico in pietre dure che è una delle tecniche artigianali più raffinate al mondo. È il museo più economico di questa lista (€4), tra i meno frequentati e tra i più insoliti: vedere da vicino i pannelli in diaspro, lapislazzuli, agata e malachite realizzati nel Seicento dà l’impressione di guardare dipinti, non pietre.

 

7. Casa Buonarroti – il Michelangelo che non tutti conoscono

Indirizzo: Via Ghibellina 70 | Biglietto: ~8 euro

Casa Buonarroti non è la casa dove Michelangelo visse, ma quella che acquistò per la sua famiglia e che i suoi eredi trasformarono in un luogo di conservazione e celebrazione della sua memoria. Oggi è un museo che raccoglie opere giovanili del maestro di straordinaria importanza: la Madonna della Scala (bassorilievo del 1490-92, prima opera certa di Michelangelo) e la Battaglia dei Centauri (1490-92), un tondo marmoreo incompiuto e intensissimo che mostra già la potenza della maturità. Chi ha già visto il David all’Accademia e i Prigioni agli Uffizi troverà qui un Michelangelo più giovane, ancora alla ricerca di sé stesso, e forse più affascinante.

 

Come visitarli: praticità e biglietti

Tutti e sette i musei particolari di Firenze di questa guida hanno biglietti di ingresso compresi tra i 4 e i 10 euro, molto meno rispetto agli Uffizi (~25 euro) e all’Accademia (~20 euro). La maggior parte non richiede prenotazione obbligatoria, salvo in alcune giornate festive. La prima domenica del mese l’ingresso ai musei statali è gratuito (Opificio e Casa Buonarroti ne fanno parte).

Chi ha la Firenze Card (72 ore, circa 72 euro) può accedere a quasi tutti questi musei — Stibbert, Horne, Bardini, Marino Marini, La Specola, Opificio — senza pagare biglietti aggiuntivi: se si vogliono alternare musei classici e musei meno frequentati, la card può essere conveniente.

Logisticamente: quasi tutti si trovano nel centro storico o nell’Oltrarno e sono raggiungibili a piedi. Il Museo Stibbert è l’unica eccezione: si trova fuori dal centro, ma il bus n°4 da Santa Maria Novella copre il tragitto in circa 20 minuti.

 

La Firenze che nessuno ti racconta

I musei meno conosciuti di Firenze sono forse la parte più onesta della città. Non hanno le folle, non hanno i selfie davanti al David, non hanno le audio guide nelle 14 lingue. Hanno le opere, quasi tutte per sé, in spazi dove è ancora possibile fermarsi davanti a un Donatello o a un Giotto senza essere spinti via dalla gente. Un Michelangelo a diciassette anni che scolpisce la Madonna della Scala, un antiquario ottocentesco che dipinge le pareti di blu, un inglese che costruisce la casa rinascimentale dei propri sogni: sono storie che i musei di questa lista raccontano meglio di qualsiasi guida.

Se hai già fatto Firenze e pensi di sapere tutto quello che c’è da vedere: riprova. Questi sette musei particolari ti aspettano.

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Domande frequenti sui musei meno conosciuti di Firenze

 

Qual è il museo più insolito di Firenze?

Dipende da cosa si intende per “insolito”. Per le collezioni più strane il Museo Stibbert (Via Federico Stibbert 26) è probabilmente il vincitore: 57 sale nella Villa Montughi con la più grande collezione di armature d’Italia, manichini a cavallo in armatura completa e oggetti provenienti da tutto il mondo. Chi invece cerca qualcosa di più perturbante può scegliere il Museo La Specola (Via Romana 17) con le sue oltre 1.400 cere anatomiche settecentesche. Chi ama il Rinascimento ma vuole fuggire dalla folla troverà il Museo Horne (Via de’ Benci 6) o il Museo Bardini (Via dei Renai 37) ugualmente straordinari e quasi sempre silenziosi.

 

I musei particolari di Firenze sono inclusi nella Firenze Card?

Sì, la maggior parte dei musei particolari di Firenze di questa lista sono coperti dalla Firenze Card (valida 72 ore, ~72 euro): Museo Stibbert, Museo Horne, Museo Bardini, Museo Marino Marini, Museo La Specola e Opificio delle Pietre Dure. La Firenze Card vale se si vogliono visitare sia i musei principali che quelli meno noti in due o tre giorni senza fare code. Chi vuole visitare solo i musei minori senza la card può acquistare biglietti separati (tra 4 e 10 euro ciascuno). La prima domenica del mese l’ingresso ai musei statali è gratuito.

 

Come si raggiunge il Museo Stibbert, che è fuori dal centro?

Il Museo Stibbert si trova in Via Federico Stibbert 26, sulla collina di Montughi, fuori dal centro storico di Firenze. Si raggiunge comodamente con il bus n°4 che parte dalla Stazione di Santa Maria Novella (fermata “Gioia”) in circa 20 minuti. In alternativa con taxi o, se si è in auto, con parcheggio nelle strade vicine alla villa. È l’unico museo di questa lista che richiede uno spostamento: tutti gli altri si trovano nel centro storico o nell’Oltrarno e sono raggiungibili a piedi. Vale comunque il viaggio, anche solo per vedere la villa dall’esterno e i giardini.

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