Ci sono eventi toscani che si vivono una volta e si ricordano per sempre. La Festa dell’Uva di Impruneta è uno di questi: ogni ultima domenica di settembre, la Piazza Buondelmonti di questo piccolo borgo alle porte di Firenze si trasforma in un teatro a cielo aperto dove quattro rioni si sfidano a colpi di carri allegorici alti fino a dieci metri, costumi elaborati, coreografie, musica e una passione contradaiola che, parola del giornalista Leandro Giani, “is qualcosa di più del Palio di Siena”.
Nel 2026 questa festa compie un traguardo che poche manifestazioni italiane possono vantare: cent’anni dalla prima edizione, nata nel 1926 sui colli del Chianti fiorentino. La Festa dell’Uva Impruneta 2026 si terrà domenica 27 settembre in Piazza Buondelmonti, con il programma di avvicinamento che parte già dal 29 agosto. In questa guida trovi tutto: storia, rioni, programma dettagliato, biglietti e come arrivare.
Cos’è la Festa dell’Uva di Impruneta
La Festa dell’Uva nasce nel 1926 come esibizione agricola dei prodotti delle fattorie di Impruneta: i contadini portavano in piazza semplici carretti trainati da buoi, addobbati con grappoli di uva bianca e nera. Completavano il carro bambini o giovani a fare da comparsa. Era una festa agricola, non una rievocazione storica: una celebrazione genuina della fine della vendemmia in una delle zone più vitate dei colli fiorentini, nel cuore del Chianti.
Nel 1932 nascono i quattro Rioni, ciascuno corrispondente a una delle direttrici principali che si irradiano dalla piazza centrale. Da quel momento la festa cambia natura: le fattorie lasciano spazio ai rioni, e la sfida diventa una competizione creativa che coinvolge l’intera comunità. La manifestazione si ferma nel 1938 per la Seconda Guerra Mondiale e riprende nel 1950. Da allora non si è più interrotta.
Un dato che pochi conoscono: la Festa dell’Uva di Impruneta è nata quattro anni prima della celebrazione nazionale dedicata all’uva, istituita ufficialmente in Italia solo nel 1930. Non è una fiera, non è una sagra nel senso commerciale del termine: è un rito collettivo dove centinaia di persone lavorano per mesi, costruendo carri, cucendo costumi, studiando coreografie, tutto da volontari, tutto per amore del proprio rione.
Il centenario 2026: perché questa edizione è storica
L’edizione 2026 della Festa dell’Uva di Impruneta è la centesima, la più attesa di sempre: cent’anni esatti dalla prima edizione del 1926. Il sito ufficiale della manifestazione porta già il titolo “Centenario 1926-2026”, e tutta la programmazione di avvicinamento è costruita intorno a questo traguardo. Come ha dichiarato il sindaco di Impruneta Riccardo Lazzerini nella serata di presentazione del 22 luglio 2026: “La centesima Festa dell’Uva è un traguardo storico per Impruneta. Il percorso che si apre celebra identità, creatività e comunità”.
La serata di presentazione ufficiale — condotta dall’attore Alessandro Calonaci e dallo speaker Moreno Morandi — si è tenuta il 22 luglio in Piazza Buondelmonti e ha visto la partecipazione del cantautore Marco Masini, che ha ricevuto un’opera d’arte in terracotta imprunetina realizzata dall’artista Francesco Battaglini: un dono che racconta quanto il legame tra Impruneta, la sua terra e la sua cultura sia ancora vivo e capace di attrarre il mondo fuori dal comune.
I quattro rioni di Impruneta
Il cuore della Festa dell’Uva è la sfida tra i quattro rioni storici. Ognuno ha la propria sede, i propri colori, i propri capi rione, i propri artigiani, i propri cantieri dove i carri vengono costruiti per tutto il mese di settembre:
- Rione del Pallò: il rione più storico, posizionato lungo la direttrice occidentale dal centro della piazza.
- Rione delle Fornaci: il rione legato all’identità artigiana imprunetina, terra di terracotta e ceramica.
- Rione di Sant’Antonio: tra i più attivi nella vita rionale, organizza la prima cena della stagione ogni anno.
- Rione delle Sante Marie: il rione della Basilica, dal nome della patron del comune.
Ogni rione può schierare fino a 300 comparse il giorno della sfilata, con costumi realizzati a mano dalla sartoria rionale. La rivalità tra i rioni è genuina e totalizzante: chi nasce in un rione di solito ci resta tutta la vita, e il giorno della festa la tensione che si respira ha poco a che fare con il semplice folklore. È identità.
Festa dell’Uva Impruneta 2026: date e programma
Il calendario di avvicinamento: agosto e settembre
Il programma del centenario 2026 è il più ricco della storia della manifestazione. Il “Settembre Imprunetino” — così viene chiamato il mese di eventi di preparazione — inizia già in agosto e si estende per tutto settembre fino alla domenica della sfilata:
- 29 agosto 2026: cena del Rione Sant’Antonio in via Don Minzoni. Tradizionale appuntamento che apre ufficialmente la stagione.
- 5 settembre 2026: cena dei Quattro Rioni, primo grande momento di incontro collettivo tra le quattro contrade.
Tutto il mese di settembre è animato da: tornei sportivi tra rioni (calcio, tennis, altri sport), mostre d’arte, concerti, il Trofeo dell’Uva (gara ciclistica), la presentazione dell’Etichetta d’Autore (l’etichetta artistica annuale del vino della festa) e cene rionali aperte al pubblico. Nelle officine di ogni rione i volontari lavorano ogni giorno alla costruzione dei carri, e è possibile visitarle: è uno dei modi più autentici per capire la festa dall’interno.
Il programma del 27 settembre 2026
La giornata principale della Festa dell’Uva 2026 segue un rituale consolidato nel tempo. Ecco il programma indicativo basato sulle edizioni recenti (il programma ufficiale dettagliato viene pubblicato su festadelluvaimpruneta.it nelle settimane precedenti):
- Ore 11:45: Benedizione delle bandiere rionali presso la Basilica di Santa Maria all’Impruneta.
- Ore 14:30: Esibizione della Filarmonica “Giuseppe Verdi” di Impruneta in Piazza Buondelmonti.
- Ore 14:50: Saluti del Presidente dell’Ente Festa dell’Uva Filippo Venturi e del Sindaco Riccardo Lazzerini.
- Ore 15:00: Sfilata-spettacolo dei quattro rioni (Pallò, Fornaci, Sant’Antonio, Sante Marie). Ogni rione ha 40 minuti di palco. La sfilata si svolge in Piazza Buondelmonti e dura circa quattro ore.
- A seguire: premiazione della Vetrina dell’Uva (concorso per i commercianti locali che decorano le vetrine con grappoli d’uva), Gara di solidarietà rionale per le donazioni di sangue e infine proclamazione del rione vincitore con collocazione della bandiera sul balcone del Municipio.
- Ore 21:30: Spettacolo serale in Piazza Buondelmonti.
- Serata a seguire: Cena del rione vincitore.
I carri allegorici: come nascono
I carri allegorici della Festa dell’Uva sono probabilmente la cosa più impressionante di tutta la manifestazione. Possono raggiungere i 10 metri di altezza, sono costruiti interamente da volontari nei cantieri rionali e ogni anno raccontano una storia nuova: la tradizione vinicola locale, temi di attualità interpretati in chiave festosa, musical spettacolari. Ogni carro è accompagnato dalle comparse del rione, ognuna vestita con costumi realizzati a mano dalla sartoria rionale.
La preparazione inizia mesi prima della festa, spesso già a primavera, con la progettazione del tema. Poi vengono costruite le strutture metalliche e in legno, applicate le decorazioni, cuciti i costumi, studiate le coreografie e le musiche. Quello che il pubblico vede il pomeriggio del 27 settembre è il risultato di migliaia di ore di lavoro collettivo. I cantieri rionali sono aperti ai visitatori durante tutto il mese di settembre: è possibile osservare la costruzione in corso e capire la dimensione reale di questo lavoro. Molti visitatori raccontano che la visita ai cantieri durante il Settembre Imprunetino è quasi più emozionante della sfilata stessa.
Biglietti per la Festa dell’Uva 2026
I biglietti per la Festa dell’Uva di Impruneta 2026 sono acquistabili su Ticketone, la piattaforma ufficiale per la biglietteria dell’evento. Dal sito è possibile scegliere i propri posti a sedere nella tribuna allestita in Piazza Buondelmonti, completare il pagamento e stampare autonomamente i titoli di ingresso. Ogni transazione consente l’acquisto di un massimo di 8 biglietti.
Visto che si tratta del centenario, è prevedibile che la richiesta di biglietti superi le edizioni precedenti: chi vuole assistere alla sfilata con un posto in tribuna dovrebbe attivarsi con buon anticipo. È possibile seguire gli aggiornamenti e il programma completo sul sito ufficiale festadelluvaimpruneta.it.
Come arrivare a Impruneta
In auto: Impruneta si trova a circa 14 km a sud di Firenze. Dall’autostrada A1 si esce a Firenze Certosa e si segue la SS222 Chiantigiana in direzione Impruneta. In alternativa dalla SS2 Cassia si prende la deviazione per Tavarnuzze.
In autobus: le linee ATAF e Autolinee Toscane collegano Impruneta con Firenze. In occasione della festa vengono spesso predisposte corse aggiuntive. Verificare gli orari su at-bus.it. Il giorno della sfilata il servizio è potenziato.
Parcheggio: il giorno del 27 settembre la piazza e il centro sono chiusi al traffico. Sono disponibili parcheggi nelle aree periferiche del paese con servizio navetta. Arrivare con i mezzi pubblici è la scelta più comoda per il giorno della sfilata.
Festa dell’Uva 2026: cent’anni di Impruneta
La Festa dell’Uva di Impruneta 2026 non è un semplice evento folkloristico: è il compimento di cent’anni di storia, volontariato, creatività e identità comunitaria. Un appuntamento che nasce dalla terra — dal mosto dell’uva e dalla terracotta rossa dei colli fiorentini — e ogni anno si rinnova con la stessa passione dei rionisti che lavorano nei cantieri da settimane.
L’edizione del centenario si terrà domenica 27 settembre 2026 in Piazza Buondelmonti, con la sfilata dei carri allegorici dei quattro rioni a partire dalle ore 15:00. Il programma di avvicinamento parte il 29 agosto con la prima cena rionale e si estende per tutto il mese di settembre. I biglietti si acquistano su festadelluvaimpruneta.it e Ticketone.
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Sei già stato alla Festa dell’Uva di Impruneta? Dici nei commenti il tuo rione del cuore o chiedi consigli su come organizzare la giornata del 27 settembre.
Domande frequenti sulla Festa dell’Uva di Impruneta 2026
Quando si tiene la Festa dell’Uva di Impruneta 2026?
La Festa dell’Uva di Impruneta 2026 si tiene domenica 27 settembre 2026 in Piazza Buondelmonti a Impruneta (FI). È la 100ª edizione della manifestazione, che celebra il centenario 1926-2026. La sfilata-spettacolo dei quattro rioni inizia alle ore 15:00 e dura circa quattro ore. Il programma di avvicinamento (“Settembre Imprunetino”) parte dal 29 agosto con la prima cena rionale e si estende per tutto settembre con tornei sportivi, mostre, concerti e la visita ai cantieri dei carri allegorici.
Come si acquistano i biglietti per la Festa dell’Uva 2026?
I biglietti per la Festa dell’Uva di Impruneta 2026 si acquistano su Ticketone (ticketone.it) o tramite il sito ufficiale festadelluvaimpruneta.it. La piattaforma permette di scegliere i posti a sedere in tribuna in Piazza Buondelmonti, pagare online e stampare autonomamente i titoli di ingresso. Ogni transazione consente fino a un massimo di 8 biglietti. Per il centenario è previsto un’alta richiesta: acquistare con anticipo è fortemente consigliato.
Cosa sono i cantieri rionali e si possono visitare durante settembre?
I cantieri rionali sono le officine dove ogni rione costruisce il proprio carro allegorico durante il mese di settembre. Sono aperti ai visitatori in tutto il Settembre Imprunetino (il periodo di eventi di avvicinamento alla festa). È possibile osservare la costruzione in corso, i costumi in lavorazione, le strutture metalliche e in legno che diventeranno i carri alti fino a 10 metri. La visita ai cantieri è gratuita e rappresenta uno dei modi migliori per capire la vera dimensione di questo lavoro collettivo, prima ancora della sfilata del 27 settembre.