Giostra del Saracino Arezzo 2026: 20 giugno
Sabato 20 giugno 2026 Arezzo si trasforma. Le insegne dei quartieri escono dalle finestre, le strade del centro si riempiono di costumi medievali, i tamburi cominciano a rullare nel pomeriggio e la sera, quando la Piazza Grande si illumina e i cavalieri entrano al galoppo, il tempo sembra fermarsi al Trecento. La Giostra del Saracino di Arezzo è una di quelle cose che non si possono spiegare bene fino a quando non ci si è dentro. È una competizione vera, vissuta con una passione quasi viscerale da generazioni di aretini, e l’edizione di giugno ha qualcosa di particolarmente magico: si corre di notte, con le torce accese, in una delle piazze medievali più belle d’Italia.
In questa guida trovi tutto per vivere la Giostra del 20 giugno al meglio: il programma ora per ora tratto dal sito ufficiale, i quattro quartieri, come funziona la gara, i biglietti e come arrivare ad Arezzo.
Cos’è la Giostra del Saracino
La Giostra del Saracino è il torneo cavalleresco medievale più antico e sentito della Toscana. Si corre in Piazza Grande ad Arezzo, la piazza medievale inclinata e irregolare che Vasari progettò e che i secoli hanno lasciato quasi immutata. I quattro quartieri storici della città mandano ognuno due cavalieri a competere colpendo con la lancia il Buratto, il Re delle Indie, un automa meccanico che è al tempo stesso il bersaglio e il pericolo: dopo aver ricevuto il colpo, il Buratto ruota e può colpire di rimando il cavaliere con un rotone spiked.
Non è una rievocazione costruita per il turismo. Le famiglie aretine crescono con il colore del proprio quartiere cucito addosso, la rivalità tra i quattro rioni è vissuta con un’intensità che non ha paralleli in nessun altro evento toscano. L’edizione di giugno è dedicata a San Donato, patrono di Arezzo, e per questo porta con sé un significato religioso e civico insieme. La versione notturna — con la piazza illuminata dalle torce — è considerata da molti l’esperienza visiva più bella.
La 149ª edizione notturna: data e contesto
Il 20 giugno 2026 si corre la 149ª Giostra del Saracino nella storia moderna. È la penultima edizione numerata prima dell’importantissima 150ª prevista per settembre, il che rende questo giugno un appuntamento importante anche nel calendario dell’anno giostresco. Il 2026 è il 95° Anno Giostresco della storia moderna della manifestazione: una sequenza che si è interrotta solo durante la Seconda Guerra Mondiale e che da allora non ha mai saltato un’edizione.
L’edizione di giugno è la Giostra di San Donato: prende il nome dal patrono della città la cui festa cade il 7 agosto, ma l’evento si anticipa al mese precedente per ragioni climatiche e organizzative. La versione notturna regala una scenografia che l’edizione diurna di settembre non può offrire: torce, ombre, il suono delle chiarine che rimbalza tra i palazzi, i costumi medievali che brillano nella luce artificiale. Piazza Grande illuminata è uno di quei posti che restano impressi.
Il programma di venerdì 19 giugno
La Giostra non inizia il giorno della gara. Il venerdì 19 giugno è già parte del rituale e, per chi può arrivare in città la sera prima, è un’esperienza da non saltare.
Ore 11:30 — Piazza San Francesco: la città si prepara ufficialmente alla Giostra con la Bollatura dei Cavalli e Investitura dei Giostratori. I cavalieri ricevono il mandato ufficiale del proprio quartiere in una cerimonia solenne. I cavalli vengono controllati e approvati. È il momento in cui la sfida diventa reale.
Ore 20:30 — Sedi dei Quartieri: le Cene Propiziatorie. Grandi tavolate all’aperto nelle piazze adiacenti le sedi dei quartieri, con i colori del rione dappertutto. Gli aretini mangiano insieme, cantano, brindano, si caricano per la sfida del giorno dopo. Per chi viene da fuori e vuole capire cosa significhi davvero la Giostra per questa città, sedersi vicino a una di queste tavolate è il modo più diretto per capirlo. Alcune sedi dei quartieri accettano ospiti contattandole direttamente.
Il programma di sabato 20 giugno, ora per ora
Ecco il programma ufficiale del giorno della Giostra
Ore 7:00 — Primo colpo di mortaio
Il mortaio spara il primo colpo sul cielo di Arezzo. È il segnale che la giornata della Giostra è cominciata. Chi è già in città sente che qualcosa nell’aria è cambiato.
Ore 10:30
I Fanti del Comune e i Valletti ritirano la Lancia d’Oro dal Duomo. È il trofeo che i cavalieri si disputeranno in serata.
Ore 11:00 — Secondo colpo di mortaio
Uscita dell’Araldo e inizio della lettura del Bando della Giostra alla popolazione. Al suono del campano della torre civica, il corteo parte dal Palazzo dei Priori e sostando in Piazza Grande legge ufficialmente l’annuncio della gara alla città. Il corteo tocca la Basilica della Pieve, Piazza San Michele, il Corso Italia, Via Roma e Piazza San Francesco.
Ore 12:30
La Lancia d’Oro è portata in custodia nella sede del Signa Arretii in Via Bicchieraia, dove resterà fino alla sera.
Ore 18:30 — Terzo colpo di mortaio
Benedizione dei Giostratori e degli armati dei Quartieri nelle rispettive chiese di riferimento:
– Porta Crucifera: Chiesa di Sant’Agnese
– Porta del Foro: Chiesa di San Domenico
– Porta Sant’Andrea: Chiesa di San Agostino
– Porta Santo Spirito: Chiesa di Sant’Antonio (Saione)
Un rito di preparazione spirituale che i cavalieri compiono prima di scendere in campo. Per chi si trova in città nel pomeriggio, seguire la cerimonia nella chiesa del quartiere scelto è un modo bellissimo per entrare nell’atmosfera.
Ore 19:00 — Piazza San Domenico
Ritrovo di tutti i figuranti del Corteo Storico. Circa 300 figuranti in costume medievale si raccolgono per la partenza.
Ore 19:30 — Quarto colpo di mortaio
Inizio del corteo verso il Duomo, percorrendo Via Sassoverde e Via Ricasoli.
Ore 19:45 — Duomo di Arezzo
Il Vescovo imparte la Benedizione sul sagrato del Duomo ai giostratori e al corteo, accompagnato dalle insegne guerriere trecentesche del Vescovo Guido Tarlati.
Ore 20:00 — Sfilata del Corteo Storico
Il Corteo Storico si mette in marcia verso Piazza Grande percorrendo: Via Ricasoli, Via dei Pileati, Corso Italia, Via Roma, Piazza G. Monaco, Via G. Monaco, Piazza San Francesco, Via Cavour, Via Mazzini, Via Borgunto. È il momento in cui la città intera si riversa nelle strade. Posizionarsi lungo questo percorso è il modo migliore per godersi la sfilata gratuitamente.
Ore 21:30 — Quinto colpo di mortaio — PIAZZA GRANDE
Ingresso in Piazza Grande degli Sbandieratori e loro esibizione. Poi entra il Corteo Storico al suono di trombe e rullo di tamburi. L’Araldo legge la Disfida di Buratto. I balestrieri scagliano le frecce al cielo. L’intera piazza canta l’Inno della Giostra. Poi comincia la gara.
Il Corteo Storico: 300 figuranti verso Piazza Grande
Il Corteo Storico è il cuore visivo della Giostra del Saracino. Circa 300 figuranti in costumi medievali realizzati a mano da artigiani locali con un’attenzione maniacale alla precisione storica. Ci sono le dame con gli abiti elaborati del Trecento, i cavalieri in armatura, gli armati dei quattro quartieri con le proprie livree, i musici con le chiarine (le trombe medievali della tradizione aretina), i tamburi, i balestrieri, gli sbandieratori.
La sfilata parte alle 20:00 e percorre le vie del centro storico per circa un’ora prima di arrivare in Piazza Grande. Chi non ha il biglietto per le tribune può seguire il corteo gratuitamente lungo il percorso: Via Ricasoli, Via dei Pileati, Corso Italia, Via Mazzini. L’esperienza di vedere 300 persone in costume medievale sfilare per le strade di una città che sembra lei stessa medievale è qualcosa che le parole non riescono a rendere bene.
I quattro quartieri
Arezzo è divisa in quattro quartieri storici. Ogni quartiere schiera due cavalieri alla Giostra. L’appartenenza al proprio rione è qualcosa di identitario, che si tramanda di generazione in generazione.
Porta del Foro (colori giallo e cremisi): il quartiere del centro. Patrono: San Donato. Sede: Via Ricasoli.
Porta Sant’Andrea (colori bianco e verde): a nord del centro. Noto per gli sbandieratori e la scuola di formazione dei cavalieri.
Porta Crucifera (colori rosso e giallo): il quartiere orientale. Celebre per la preparazione atletica dei giostratori.
Porta Santo Spirito (colori azzurro e giallo): il quartiere che si estende verso il Saione. Riconoscibile per i colori vivaci e il tifo passionale.
Come funziona la gara: il Buratto e la Lancia d’Oro
Ogni quartiere manda in campo due cavalieri che gareggiano in sequenza. Il cavaliere prende la rincorsa lungo il tracciato della piazza e, al galoppo, colpisce il Buratto con la lancia. Il Buratto — il Re delle Indie, il Saracino — ha bersagli a punteggio variabile: il centro (cerchio più piccolo) vale di più, le zone periferiche di meno. Subito dopo il colpo, il cavaliere deve scartare di lato per evitare il rotone spiked che il Buratto ruota automaticamente di rimando: un dettaglio tecnico che rende la gara realmente pericolosa e richiede anni di allenamento.
I punteggi delle due carriere per cavaliere vengono sommati per ogni quartiere. Vince chi accumula il totale più alto. In caso di parità tra due quartieri si corre una bella di spareggio. Il quartiere vincitore porta a casa la Lancia d’Oro e il diritto di esporla sulla propria sede fino alla prossima Giostra.
Biglietti per la Giostra del Saracino 20 giugno 2026
I biglietti per la Giostra del Saracino Arezzo si acquistano sul sito ufficiale giostradelsaracinoarezzo.it. Le tribune in Piazza Grande offrono diverse tipologie di posto: le posizioni centrali di fronte al Buratto sono le più richieste e le più costose; le gradinate laterali più economiche ma ugualmente coinvolgenti. I prezzi variano indicativamente tra 25 e 60 euro a seconda del settore.
I biglietti per la Giostra di giugno si esauriscono con anticipo, soprattutto i posti migliori. Acquistare appena disponibili è la mossa giusta. È anche possibile seguire il Corteo Storico gratuitamente lungo le strade del percorso e godersi l’atmosfera senza biglietto, ma per assistere alla gara in Piazza Grande il posto in tribuna è necessario.
Come arrivare e consigli pratici
In treno: Arezzo è sulla linea ferroviaria Firenze-Roma. Da Firenze circa 40-50 minuti; da Roma circa 2 ore. La stazione dista 15 minuti a piedi da Piazza Grande. Nei giorni di Giostra i treni sono affollati: meglio prenotare il posto in anticipo.
In auto: Arezzo è sull’autostrada A1, uscita Arezzo. Il centro storico è ZTL nei giorni della Giostra: parcheggiare nelle aree periferiche segnalate e raggiungere il centro a piedi o con navette. Non tentare di avvicinarsi in macchina.
Consigli: arrivare la sera del 19 giugno per le cene propiziatorie. Portare qualcosa di caldo per le ultime ore della sera: Piazza Grande di notte può essere fresca. Nei ristoranti del centro nei giorni di Giostra la prenotazione è obbligatoria. Seguire il corteo lungo il percorso del centro storico è gratis e molto bello.
La Giostra di giugno: un’estate che inizia in Piazza Grande
Il 20 giugno 2026 Arezzo offre uno di quegli appuntamenti che restano impressi. Non è uno spettacolo studiato per il turismo, è qualcosa che la città fa da quasi un secolo per se stessa e che lascia entrare chiunque sappia guardare con rispetto. La piazza medievale illuminata dalle torce, i cavalieri al galoppo, il Corteo Storico che sfilava per le strade ore prima: è un’esperienza che vale il viaggio.
Il consiglio più utile è uno solo: non cercare di vedere solo la gara. La Giostra è il giorno intero. Arrivare la sera del 19 per le cene propiziatorie, essere in città alle 11 il 20 per sentire l’Araldo che legge il Bando, seguire il corteo lungo Via Ricasoli, arrivare in tribuna alle 21:30 quando il quinto colpo di mortaio annuncia che inizia.
Per biglietti e aggiornamenti: giostradelsaracinoarezzo.it. Su toscanashopping.it trovi le guide ad Arezzo e agli eventi più belli della Toscana.
Sei già stato alla Giostra di giugno? Dici nei commenti il momento che ti ha colpito di più — o chiedici consigli su come organizzare il weekend.
Domande frequenti sulla Giostra del Saracino – giugno 2026
A che ora inizia la Giostra del Saracino il 20 giugno 2026?
Il programma del 20 giugno 2026 inizia ufficialmente alle 7:00 con il primo colpo di mortaio. La giornata si anima progressivamente: alle 11:00 l’Araldo legge il Bando della Giostra, alle 18:30 si svolge la Benedizione dei Giostratori nelle chiese dei quartieri, alle 20:00 parte la Sfilata del Corteo Storico per le vie del centro. La gara in Piazza Grande inizia alle 21:30 con il quinto colpo di mortaio. Chi vuole vivere l’intera giornata deve essere in città dalla mattina.
Dove si seguono le cene propiziatorie del 19 giugno?
Le Cene Propiziatorie del 19 giugno si svolgono a partire dalle ore 20:30 nelle piazze adiacenti le sedi dei quattro quartieri. Ognuna delle quattro sedi organizza la propria cena con i propri colori, la propria musica e la propria atmosfera. Le sedi si trovano nel centro storico di Arezzo, a pochi minuti a piedi l’una dall’altra. Non è richiesto un biglietto per seguire l’atmosfera dall’esterno. Alcune sedi accettano ospiti alle tavolate, contattandole direttamente prima dell’evento.
Quanto costano i biglietti e come si acquistano?
I biglietti per la Giostra del Saracino si trovano sul sito ufficiale giostradelsaracinoarezzo.it. I prezzi delle tribune variano indicativamente tra 25 e 60 euro a seconda della posizione: i posti centrali di fronte al Buratto sono i più costosi e i più richiesti. Per l’edizione del 20 giugno 2026 acquistare con anticipo è fondamentale, poiché i posti migliori si esauriscono rapidamente. Chi non ha il biglietto per le tribune può seguire gratuitamente la Sfilata del Corteo Storico lungo le strade del centro (Via Ricasoli, Corso Italia, Via Mazzini).