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Percorso Via Francigena Toscana: guida completa

Ci sono percorsi che si fanno per arrivare, e poi ce n’è uno che si fa per camminare. La Via Francigena appartiene a questa seconda categoria. È uno dei cammini medievali più importanti d’Europa, un percorso di pellegrinaggio che per secoli ha connesso Canterbury a Roma, e che attraversa la Toscana in quello che è universalmente considerato il tratto più bello dell’intero tracciato: dalle montagne della Lunigiana fino alle mura di Lucca, attraverso le torri di San Gimignano, le mura di Monteriggioni, la Piazza del Campo di Siena e la Val d’Orcia con il suo paesaggio UNESCO.

Il tratto toscano della Via Francigena è lungo quasi 400 km e si articola in 16 tappe. Lo si puø percorrere per intero, o affrontarne un pezzo. In questa guida trovi tutto: il percorso via Francigena in Toscana tappa per tappa, il tratto da fare in 3 giorni, dove dormire, come ottenere la credenziale del pellegrino e quando andare.

 

La Via Francigena: dove inizia e dove finisce

La domanda più comune è anche la più semplice: la Via Francigena dove inizia e dove finisce?

Il percorso parte da Canterbury, in Inghilterra, e termina a Roma, alla Basilica di San Pietro in Vaticano. L’intero tracciato supera i 2.000 km ed attraversa Inghilterra, Francia, Svizzera e Italia. Il solo tratto italiano misura circa 1.020 km e richiede 40-45 giorni di cammino a piedi. Il cammino entra in Italia dal Passo del Gran San Bernardo o dal Colle del Moncenisio, attraversa Valle d’Aosta e Piemonte, poi Liguria, e infine scende in Italia centrale.

In Toscana il percorso entra dal Passo della Cisa, al confine con la Liguria, e percorre la regione da nord a sud per circa 394 km, uscendo nella provincia di Viterbo, nel Lazio, dopo la tappa di Radicofani. La storia del tracciato si deve in buona parte all’abate Sigerico di Canterbury: quando fu nominato Vescovo di Canterbury nel 990 si recò a Roma per ricevere il pallio dal Papa e al ritorno tenne un diario di viaggio dove elencò le tappe percorse. Quel documento, ritrovato negli anni Ottanta del Novecento alla British Library da un ricercatore italiano, è diventato la base per la ricostruzione del tracciato ufficiale dell’AEVF — l’Associazione Europea delle Vie Francigene, che nel 1994 ha ottenuto il riconoscimento come Grande Itinerario Culturale del Consiglio d’Europa.

 

Il percorso Via Francigena in Toscana: le 16 tappe

La Via Francigena Toscana attraversa la regione in quattro grandi aree paesaggistiche, ognuna con carattere diverso.

 

Lunigiana: dal Passo della Cisa a Lucca

Le prime tappe toscane attraversano la Lunigiana, uno dei territori meno conosciuti e più autentici della regione. Dal Passo della Cisa il sentiero scende verso Pontremoli — borgo medievale dominato dal Castello del Piagnaro, che ospita il Museo delle Statue Stele — attraversa la valle del fiume Magra con i suoi ponti medievali, pievi romaniche e borghi come Filattiera e Villafranca in Lunigiana. Il percorso poi sale verso le fortezze della Lunigiana — con una bellissima vista sul Mar Tirreno — e scende verso Sarzana, Massa e Pietrasanta (la “piccola Atene d’Italia”, nota per la sua comunità artistica internazionale), prima di raggiungere Lucca attraverso Camaiore. La città di Lucca, con le mura cinquecentesche ancora percorribili, il Duomo e la statua di Ilaria del Carretto di Jacopo della Quercia, è una delle tappe più attese dell’intero tratto toscano.

 

La pianura e le colline: da Lucca a Siena

Lasciata Lucca il percorso affronta la pianura pisana verso Altopascio (18,5 km), poi una tappa impegnativa verso San Miniato (29 km). San Miniato è un borgo medievale su un colle con la Rocca federiciana e un’importante sagra del tartufo bianco ogni novembre. Da qui si entra definitivamente nel paesaggio collinare toscano: Gambassi Terme (23,9 km), con la Pieve romanica di Santa Maria a Chianni e le acque sulfuree che i pellegrini usavano fin dal Medioevo; poi la salita verso le torri di San Gimignano (13,4 km), punto di vista mozzafiato e fonte di rifornimento e riposo dai tempi medievali. L’ultima tappa prima di Siena è la più impegnativa del tratto centrale: San Gimignano – Monteriggioni copre oltre 30 km, ma il premio finale è la comparsa improvvisa di Monteriggioni con le sue 14 torri che emergono dalla pianura — esattamente come le vedevano i pellegrini medievali. Poi Siena (20,6 km), con Piazza del Campo, il Duomo e l’Ospedale di Santa Maria della Scala, che per secoli ha accolto e curato i viandanti.

 

La Val d’Orcia: da Siena a Radicofani

Il tratto finale della Via Francigena in Toscana attraversa quello che molti considerano il paesaggio più bello d’Italia: le Crete Senesi prima, poi la Val d’Orcia UNESCO. Da Siena si percorrono 25,7 km verso Ponte d’Arbia attraverso colline grigio-bianche di argilla modellate dall’erosione — un paesaggio quasi lunare e ipnotico. Da Ponte d’Arbia si raggiunge San Quirico d’Orcia (26,2 km), uno dei borghi più belli d’Italia con i Horti Leonini, la Collegiata e l’Ospedale della Scala. Lungo questo tratto si incontra Bagno Vignoni il borgo mediceo con la grande vasca termale cinquecentesca in centro paese, dove sostarono Santa Caterina da Siena e Lorenzo il Magnifico. La tappa finale toscana è San Quirico – Radicofani (32,5 km): la più lunga e impegnativa del percorso, con gli ultimi sette-otto chilometri tutti in salita verso la fortezza medievale di Radicofani che sorveglia la Val d’Orcia dall’alto.

 

Via Francigena Toscana 3 giorni: il tratto più bello

Non si può sempre avere dieci giorni liberi. La buona notizia è che il tratto più bello della Via Francigena Toscana si percorre in tre giorni e è accessibile anche per chi non è un camminatore esperto. Il tratto da fare è quello che va da Siena a San Quirico d’Orcia, percorribile comodamente in due tappe camminando.

Giorno 1: Siena – Ponte d’Arbia (25,7 km, difficoltà media). Si parte dall’ingresso di Porta Romana di Siena e si scende verso la pianura. Il paesaggio cambia rapidamente: dalle colline coltivate si entra nelle Crete Senesi, con le loro forme arrotondate color argilla e i cipressi sui crinali. Arrivo a Ponte d’Arbia per il pernottamento.

Giorno 2: Ponte d’Arbia – San Quirico d’Orcia (26,2 km, difficoltà media). Uno dei giorni più spettacolari del cammino: il paesaggio diventa quello della Val d’Orcia, si attraversa Buonconvento (borgo murato medievale in ottimo stato) e si arriva a San Quirico con i Horti Leonini e il carattere da borgo fuori dal tempo.

Giorno 3: chi ha le gambe buone puø proseguire verso Radicofani (32,5 km, impegnativa). Chi preferisce — e è ugualmente valida come scelta — può fermarsi a San Quirico e dedicare la terza giornata a Bagno Vignoni e alle bellezze del Parco della Val d’Orcia. Il ritorno a Siena è possibile in autobus o taxi.

 

Via Francigena Toscana dove dormire

Il tema dell’alloggio lungo il cammino è importante e richiede un po’ di pianificazione, soprattutto in alta stagione. Lungo la Via Francigena Toscana l’ospitalità per i pellegrini si è sviluppata molto negli ultimi anni e offre oggi diverse opzioni.

Ostelli del pellegrino: strutture dedicate ai camminatori con posti letto a prezzi contenuti, spesso gestiti da parrocchie, associazioni o comuni. Sono le strutture più economiche e quelle con l’atmosfera più autentica.

Strutture convenzionate AEVF: alberghi, agriturismi, bed & breakfast e rifugi che hanno aderito al circuito ufficiale dell’Associazione Europea delle Vie Francigene. Si prenotano direttamente o tramite il sito viefrancigene.org.

Agriturismi lungo il percorso: la Val d’Orcia è piena di agriturismi eccellenti. Alcuni si trovano direttamente sul percorso e offrono tariffe speciali per i pellegrini con la credenziale. È la soluzione migliore per chi vuole comfort senza rinunciare al sapore del cammino.

Servizio trasporto bagagli: disponibile su prenotazione. Chi non vuole portare lo zaino pesante per chilometri può affidarsi a operatori commerciali che trasferiscono i bagagli da una tappa all’altra.

 

La credenziale del pellegrino

La credenziale del pellegrino è il documento che accompagna il camminatore lungo la Via Francigena. È un passaporto nominativo in cui si raccolgono i timbri delle strutture e dei luoghi visitati lungo il percorso. Ogni punto tappa — ostello, parrocchia, municipio, agriturismo convenzionato — puø timbrare la credenziale. Si tratta di una tradizione medievale reinterpretata in chiave moderna, che serve sia come ricordo del cammino sia come attestato dell’effettivo completamento delle tappe.

Chi presenta la credenziale ufficiale dell’AEVF (Associazione Europea delle Vie Francigene) ha diritto a uno sconto del 10% sui biglietti Trenitalia regionali nelle tratte abilitate. La si richiede su viefrancigene.org o su percorsiditerre.it, oppure la si acquista nei punti vendita convenzionati. Chi completa l’intero percorso fino a Roma può ritirare il Testimonium, il documento che attesta il completamento del cammino.

 

Periodo migliore e consigli pratici

Il clima toscano è tra i migliori per un cammino. Le giornate di sole sono abbondanti e quelle con temperature rigide davvero poche. I mesi centrali dell’estate (luglio e agosto) sono invece molto caldi, a volte torridi, e l’ombra lungo il percorso è spesso scarsa: in questi mesi è consigliabile partire prima dell’alba per completare la maggior parte del percorso nelle ore fresche.

Primavera (aprile-maggio) e autunno (settembre-ottobre) sono i periodi migliori in assoluto. La primavera offre il verde intenso dei campi di grano e la fioritura delle ginestre; l’autunno i colori caldi delle vigne vendemmiate e le Crete Senesi nella loro luce più cinematografica.

Segnaletica: il percorso è segnalato con il classico segnavia bianco-rosso dell’AEVF. È consigliabile scaricare i tracciati GPX dal sito ufficiale e tenerli sul telefono come backup. Un’app dedicata (“Via Francigena” dell’AEVF) è disponibile gratuitamente.

Cosa portare: scarpe da trekking rodate, calze antiscivolo, zaino non superiore a 10-12 kg, kit di primo soccorso per i piedi, crema solare. Per chi fa più tappe: sapere dove si trova l’acqua potabile lungo il percorso è fondamentale.

 

La Via Francigena: un cammino che torna

La Via Francigena in Toscana è una di quelle esperienze che non si dimenticano. Non perché sia facile — non lo è: trenta chilometri al giorno con lo zaino in spalla richiedono preparazione. Ma perché il paesaggio che si attraversa è esattamente quello che ci si aspetta dalla Toscana al suo meglio, e la prospettiva del camminatore lento — un borgo ogni giorno, un tramonto diverso ogni sera — lo rende irripetibile. Si capisce qualcosa di questo territorio che non si capisce dal finestrino di un’auto o da una visita di mezza giornata.

Anche chi non vuole fare l’intero percorso può godersi il tratto da Siena a San Quirico d’Orcia in tre giorni, con una logistica relativamente semplice e un rapporto qualità-esperienza tra i più alti di qualsiasi cammino europeo. Non è necessaria esperienza di trekking seria, bastano buone scarpe e un po’ di allenamento nelle settimane precedenti.

Su toscanashopping.it trovi altre guide alla Toscana da vivere lentamente — dai borghi dell’entroterra alle terme della Val d’Orcia.

 

Hai già camminato sulla Via Francigena? Dici nei commenti la tappa che ti ha emozionato di più — o chiedici consigli su come pianificare il tuo cammino.

 

Domande frequenti sulla Via Francigena in Toscana

 

Quante tappe ha la Via Francigena in Toscana?

Il tratto toscano della Via Francigena conta 16 tappe ufficiali per circa 394 km totali, dalla Lunigiana (Passo della Cisa) fino all’ultima tappa prima del confine con il Lazio (Radicofani). Chi vuole fare solo il tratto più classico e scenografico, da Lucca a Radicofani, puø orientarsi su 9 tappe per circa 220 km (itinerario della guida Terre di Mezzo). Le tappe singole vanno dai 13,4 km (Gambassi Terme – San Gimignano, la più corta) ai 32,5 km (San Quirico d’Orcia – Radicofani, la più lunga).

 

Come si ottiene la credenziale del pellegrino per la Via Francigena?

La credenziale del pellegrino si richiede sul sito ufficiale viefrancigene.org o su percorsiditerre.it. Si puø anche acquistare nei punti vendita convenzionati, consultabili sullo stesso sito. È un documento nominativo che va timbrato in ogni tappa percorsa. I possessori della credenziale AEVF hanno diritto a uno sconto del 10% sui biglietti Trenitalia regionali nelle tratte abilitate. Al termine dell’intero percorso fino a Roma, presentando la credenziale con tutti i timbri, si riceve il Testimonium, il documento attestante il completamento del cammino.

 

Qual è il tratto più bello della Via Francigena Toscana?

La risposta dipende dai gusti, ma il consenso generale indica il tratto da Siena alla Val d’Orcia come il più spettacolare dell’intero cammino europeo. Le Crete Senesi, i borghi come Buonconvento e San Quirico d’Orcia, Bagno Vignoni con la grande vasca termale cinquecentesca e i paesaggi della Val d’Orcia UNESCO lo rendono unico. Anche l’arrivo a Monteriggioni dalla pianura — con le 14 torri medievali che emergono improvvisamente dalla campagna — è uno dei momenti più suggestivi dell’intero percorso. Per chi ha solo 3 giorni, il tratto Siena – San Quirico d’Orcia è la scelta più completa.

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