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Il lago di Vagli e il paese sommerso

Ci sono posti in cui la storia si è seduta sul fondo dell’acqua. Il Lago di Vagli è uno di questi. Un lago artificiale nella Garfagnana lucchese, tra le montagne delle Alpi Apuane, che nasconde nel profondo delle sue acque un intero borgo medievale: Fabbriche di Careggine, sommerso nel 1947 quando venne costruita la diga idroelettrica. Le case in pietra sono ancora in piedi. La chiesa romanica di San Teodoro è ancora lì. Il campanile tocca il fondo a 45 metri di profondità. E ogni volta che l’acqua scende — che è successo solo quattro volte in quasi ottanta anni — il mondo si ferma a guardare.

Il Lago di Vagli e il paese sommerso sono diventati uno dei luoghi più affascinanti e visitati della Toscana meno ovvia. In questa guida trovi tutto: la storia di Fabbriche di Careggine, cosa vedere al lago oggi, come arrivare e le ultime informazioni su quando potrebbe emergere di nuovo.

 

Dove si trova il Lago di Vagli

Il Lago di Vagli si trova in Garfagnana, nel territorio del comune di Vagli di Sotto in provincia di Lucca, all’interno del Parco Naturale Regionale delle Alpi Apuane. È un bacino artificiale posizionato a circa 575 metri sul livello del mare, circondato dalle montagne della Garfagnana e dalle cave di marmo bianco che caratterizzano tutto questo territorio. Da Lucca dista circa 60 km; da Castelnuovo di Garfagnana — il principale centro della valle — ne bastano 15.

Il paesaggio intorno al lago è di quelli che si ricordano. Le montagne apuane entrano nell’acqua con un profilo affilato e duro, la vegetazione arriva fino alla riva, il silenzio è quello di un posto lontano dai circuiti turistici più battuti. Non è un lago balneabile — è un bacino idroelettrico — ma la sua bellezza è autentica e aspra, e l’idea di quello che giace sotto la superficie aggiunge una dimensione emotiva difficile da trovare altrove.

 

La storia del lago e della diga

Tutto comincia nel 1941 quando la società elettrica Selt-Valdarno progetta lo sbarramento del torrente Edron per creare un bacino artificiale destinato alla produzione di energia idroelettrica. I lavori partono nel 1947 e la diga viene completata nel 1952. L’acqua sale lentamente, colmando la valle.

La diga è alta 92 metri e il bacino che crea contiene circa 34-35 milioni di metri cubi d’acqua che confluiscono alla centrale idroelettrica di Torrite, producendo ogni anno oltre 150 milioni di kilowattora di energia. La gestione passò a ENEL dopo la nazionalizzazione dell’energia in Italia, e ENEL ne è rimasta gestore fino a oggi. Intorno al lago sorgono tre frazioni del Comune di Vagli di Sotto: Vagli di Sopra, Vagli di Sotto stesso e Campocatino.

 

Fabbriche di Careggine: il paese sommerso

Fabbriche di Careggine era un borgo medievale fondato nel XIII secolo, il cui nome tradisce l’origine e la vocazione: qui si erano insediati fabbri ferrai provenienti da Bergamo e Brescia per lavorare il ferro estratto nelle montagne circostanti. Era un’economia basata sulla metallurgia, in un’area ricca di minerali. Il borgo era piccolo ma vivo, con le sue case in pietra, le strade strette, la chiesa, il cimitero.

Quando la decisione di costruire la diga divenne definitiva, i 146 abitanti di Fabbriche di Careggine furono trasferiti d’autorità nelle nuove abitazioni costruite a Vagli di Sotto e in parte nel paese di Careggine. Non ebbero scelta: l’acqua avrebbe sommerso tutto. Nello stesso bacino scomparvero anche le piccole frazioni di Pantano e di Piari.

 

Cosa c’è ancora sott’acqua

Sul fondo del Lago di Vagli giacciono ancora oggi le strutture di Fabbriche di Careggine praticamente intatte, almeno nelle fondamenta. Sott’acqua ci sono 31 case in pietra ancora in piedi, il cimitero del paese, il ponte a tre arcate che attraversava il torrente e soprattutto la chiesa romanica di San Teodoro del 1590. La punta del campanile si trova oggi a circa 45 metri di profondità sotto la superficie del lago. Non è un relitto — è un’architettura medievale conservata dall’acqua, con muri ancora in piedi e percorsi ancora riconoscibili.

 

Gli svuotamenti del lago: dal 1958 al 1994

Il progetto originale prevedeva che la diga venisse svuotata per manutenzione ogni dieci anni. Non è andata così: in quasi ottant’anni di vita del lago, gli svuotamenti sono stati soltanto quattro: nel 1958, nel 1974, nel 1983 e nel 1994. Ogni volta il borgo riemergeva, con le sue strade fangose, le mura impregnate d’acqua, la chiesa che si riaffacciava alla luce. Ogni volta i vecchi abitanti tornavano a camminare nelle vie dove erano cresciuti, e la stampa italiana arrivava a raccontarlo.

L’evento del 1994 fu l’esplosione definitiva. ENEL decise di svuotare il lago per manutenzione straordinaria alla diga, e la notizia si sparse in modo del tutto inaspettato. Quell’estate al Lago di Vagli arrivarono quasi un milione di visitatori: turisti italiani, europei, americani, australiani, giapponesi. Le strade della Garfagnana erano intasate per chilometri. Era il borgo fantasma più famoso d’Italia, emerso per qualche settimana dal fondo come se il tempo si fosse fermato. Poi l’acqua tornò a coprire tutto.

 

Quando riemergerà Fabbriche di Careggine?

Questa è la domanda che tutti fanno, e la risposta più onesta è: non si sa. Dopo il 1994, ENEL ha più volte annunciato e poi rimandato lo svuotamento. La data prevista si è spostata dal 2016 al 2022, poi al 2024. Nel 2024 lo svaso è stato nuovamente rinviato, questa volta ufficialmente per motivi tecnici legati alla necessità idrica: il lago serve per produrre energia e svuotarlo comporta mesi di interruzione della produzione.

Nel frattempo la richiesta di svuotamento è diventata una questione politica locale: sindaci, associazioni di categoria e operatori turistici della Garfagnana premono su ENEL da anni, consapevoli dell’effetto economico che il paese sommerso visibile avrebbe sul territorio. Ma la decisione finale spetta al gestore dell’impianto, che deve bilanciare la produzione energetica con gli oneri di manutenzione.

Una cosa che molti non sanno: anche quando il lago non viene svuotato completamente, in alcuni periodi dell’anno — generalmente in tarda estate e inizio autunno, quando il livello scende dopo la stagione secca — dai punti panoramici sulle rive si riescono a intravedere le sagome delle rovine sommerse affiorare appena sotto la superficie.

 

Lago di Vagli cosa vedere oggi

Anche senza lo svuotamento, il Lago di Vagli cosa vedere ha una risposta ampia. La zona intorno al lago offre esperienze molto diverse tra loro.

 

Vagli Park: il volo dell’angelo e il ponte sospeso

Vagli Park è un parco avventura che ha fatto conoscere il lago a un pubblico più ampio. La sua attrazione principale è il “Volo dell’Angelo”: una zipline che parte dall’alto e attraversa il lago di Vagli volando sull’acqua. È l’unica zipline d’Italia che sorvola direttamente un paese sommerso. Il ponte sospeso (intitolato ai due marò) collega due punti sulle rive del lago con una struttura a corde sospese nel vuoto. C’è anche un Parco dell’onore e del disonore con targhe e installazioni che raccontano storie di persone celebri e meno celebri legate al territorio. Il parco si trova in Via Europa 2, Vagli di Sotto. Contatti: +39 3482985532.

 

Campocatino e l’Eremo di San Viviano

Campocatino è un piccolo pianoro a poca distanza da Vagli di Sotto, raggiungibile in auto, che offre uno dei panorami più belli sulla Garfagnana e sulle Alpi Apuane. È una delle località più suggestive del comprensorio, con qualche struttura ricettiva e l’accesso ai sentieri della montagna. L’Eremo di San Viviano è un piccolo eremo rupestre nei paraggi, raggiungibile a piedi, che mantiene un’atmosfera di raccoglimento autentico lontana dal turismo di massa.

 

Le cave di marmo e i sentieri delle Alpi Apuane

Tutta la zona di Vagli e della Garfagnana è segnata dalla presenza del marmo: le cave di marmo bianco si vedono da lontano, con le loro cicatrici bianche sulle montagne. Visitarle o avvicinarsi ai versanti da cui vengono estratti dà una misura concreta della profondità storica di questo territorio. La rete di sentieri del Parco delle Alpi Apuane è tra le più ricche della Toscana: il trekking nella zona del lago è adatto a tutti i livelli, con percorsi che vanno dalle passeggiate sui bordi del bacino fino alle scalate sulle cime apuane.

 

Lago di Vagli come arrivare

In auto è l’unico modo comodo. Da Lucca: si percorre la SS12 o la SP1 in direzione Garfagnana, si arriva a Castelnuovo di Garfagnana e da lì si prende la SP13 in direzione Vagli di Sotto (circa 60 km totali, un’ora e un quarto). Da Firenze: A11 fino a Lucca poi come sopra. Da Massa e dalla Versilia: SS445 della Garfagnana attraverso il Passo del Vestito o il Passo delle Radici.

In treno: la stazione più vicina è Castelnuovo di Garfagnana sulla ferrovia Lucca-Aulla. Da lì non ci sono collegamenti in bus diretti per Vagli di Sotto: necessaria l’auto o un taxi locale. Non è una destinazione facilmente raggiungibile senza mezzo proprio.

Parcheggio disponibile a Vagli di Sotto nei pressi del lago. L’area è ben segnalata. In estate può essere affollata nei weekend.

 

Il Lago di Vagli: un posto che aspetta

Il Lago di Vagli è uno di quei posti in cui il senso di attesa fa parte dell’esperienza. Si va lì sapendo che da qualche parte sotto quelle acque ferme c’è un paese che aspetta. Le case di pietra, il campanile, la chiesa, le strade. Un’intera comunità congelata nel momento in cui l’acqua ha cominciato a salire, nei tardi anni Quaranta del Novecento, mentre gli abitanti si portavano via le ultime cose e guardavano la loro vita scomparire.

Andare al Lago di Vagli oggi, anche senza lo svuotamento, è un’esperienza che merita. Il paesaggio della Garfagnana è tra i più belli della Toscana. Le attività del Vagli Park aggiungono un’emozione concreta. E se un giorno ENEL deciderà finalmente di svuotare di nuovo il lago, essere del territorio vorrà dire avere la risposta più veloce.

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Sei già stato al Lago di Vagli? Dici nei commenti cosa ti ha colpito di più — o chiedici consigli su come organizzare la giornata.

 

Domande frequenti sul Lago di Vagli

 

Quando si svuota il Lago di Vagli e si vede Fabbriche di Careggine?

Il Lago di Vagli è stato svuotato solo quattro volte dall’inizio della sua storia: nel 1958, nel 1974, nel 1983 e nel 1994. Lo svuotamento non avviene a cadenza regolare ma solo quando ENEL (il gestore dell’impianto) deve effettuare lavori di manutenzione straordinaria alla diga. Il prossimo svuotamento era atteso per il 2024, ma è stato rinviato per motivi tecnici e di necessità idrica. Ad oggi non c’è una data confermata per il prossimo svuotamento. La situazione è seguita molto da vicino dal comune di Vagli e dalle associazioni turistiche della Garfagnana: si consiglia di verificare gli aggiornamenti su siti locali come vaglipark.it.

 

Cos’è Fabbriche di Careggine e perché è sott’acqua?

Fabbriche di Careggine era un borgo medievale fondato nel XIII secolo da fabbri ferrai provenienti da Bergamo e Brescia, costruito per lavorare il ferro estratto nelle Alpi Apuane. Nel 1947 la società elettrica Selt-Valdarno (poi ENEL) avviò la costruzione di una diga sul torrente Edron per creare un bacino idroelettrico. I 146 abitanti del borgo furono trasferiti a Vagli di Sotto nel 1947-1952. Con l’alzarsi dell’acqua, 31 case, la chiesa di San Teodoro, il cimitero e il ponte a tre arcate scomparvero sott’acqua. La punta del campanile si trova oggi a circa 45 metri di profondità.

 

Cosa si può fare al Lago di Vagli anche senza lo svuotamento?

Anche senza lo spettacolo del paese che riaffiora, il Lago di Vagli offre diverse cose da fare. Il Vagli Park propone il Volo dell’Angelo (zipline sul lago), il ponte sospeso e il Parco dell’onore e del disonore. Campocatino è raggiungibile in auto e offre uno dei panorami più belli della Garfagnana. I sentieri delle Alpi Apuane partono dalla zona del lago e percorrono ambienti naturali di grande bellezza tra boschi e cime. L’Eremo di San Viviano è accessibile a piedi. In tarda estate, quando il livello dell’acqua cala, in alcuni giorni si riescono a scorgere le sagome sommerse affiorare appena sotto la superficie.

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