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Parchi e giardini Firenze: i più belli e dove fare picnic

Firenze è una città che si visita camminando, ma viene un momento in cui le gambe chiedono pace e gli occhi chiedono verde. Per fortuna, Firenze ha molti più parchi e giardini di quanto la reputazione da città d’arte faccia pensare: un parco che corre per sette chilometri lungo l’Arno, giardini storici con panorami mozzafiato sulla città, un orto botanico fondato nel Cinquecento, un parco inglese con tempietti e tartarughe, e qualche angolo verde nascosto che nemmeno molti fiorentini conoscono.

Alcuni di questi parchi a Firenze sono gratuiti e adatti al picnic. Altri richiedono un biglietto ma valgono ogni centesimo. Questa guida li racconta tutti: quelli del centro, quelli delle colline e quello fuori città che è un’escursione a sé. Più un prontuario su dove fare picnic a Firenze e dove invece la tovaglia è meglio tenerla nello zaino.

 

Firenze verde: più di quanto si pensi

La prima cosa da sapere sui parchi di Firenze è che si dividono grossolanamente in due categorie. La prima è quella dei giardini storici e monumentali, spesso a pagamento, spesso legati a musei o a ville nobiliari: Boboli, Bardini, Giardino delle Rose, Giardino dei Semplici. Sono luoghi di altissima qualità estetica, ma con regole più stringenti sul picnic e sull’uso degli spazi. La seconda è quella dei parchi pubblici propriamente detti, aperti a tutti e in genere gratuiti: il Parco delle Cascine, il Parco dell’Anconella, il Giardino della Carraia, il Giardino dell’Orticoltura.

Scegliere il parco giusto dipende dall’obiettivo: se si vuole stare sull’erba con il cestino da picnic, la scelta è diversa rispetto a chi vuole passeggiare tra sculture rinascimentali o fotografare rose e glicini. Questa guida aiuta a orientarsi.

 

Il Parco delle Cascine

Il Parco delle Cascine è il polmone verde di Firenze: circa 160 ettari lungo la riva destra dell’Arno nella parte occidentale della città, per uno sviluppo di quasi sette chilometri. È il parco pubblico più grande di Firenze e anche il più frequentato dai residenti — runner al mattino, famiglie nel pomeriggio, giovani universitari il fine settimana. C’è spazio per tutti e per tutto: prati aperti, viali alberati, piste ciclabili, aree giochi per bambini, campi sportivi, e una luce particolare nelle prime ore del mattino quando il vapor dell’Arno sale tra gli alberi.

Ogni martedì mattina si svolge il mercato settimanale delle Cascine: uno dei più belli e frequentati di Firenze, con banchi di abbigliamento, cibo, piante, prodotti locali e di ogni tipo. È un motivo in più per andarci. Il parco è raggiungibile con la tramvia linea T2 (Vespucci) oppure con l’autobus — non c’è bisogno dell’auto. Per il picnic è il posto migliore della città: il prato del Quercione e le aree centrali sono ottime per distendere un telo e rilassarsi. Non ci sono aree picnic attrezzate con tavoli, quindi meglio portarsi una tovaglia, qualcosa da mangiare e tanta voglia di stare all’aperto.

 

Il Giardino di Boboli

Il Giardino di Boboli è già stato trattato in modo approfondito in un’altra guida di toscanashopping.it, ma in questo elenco non può mancare: è il giardino storico più famoso di Firenze, un Patrimonio UNESCO, e uno dei parchi più belli d’Europa. Si trova alle spalle di Palazzo Pitti e si estende su circa 45 ettari con statue rinascimentali, fontane, grotte, viali di cipressi e terrazze panoramiche.

Il biglietto d’ingresso include anche il Giardino di Villa Bardini e il Museo delle Porcellane. I residenti del Comune di Firenze entrano gratuitamente dall’ingresso di Annalena in Via Romana. Il picnic non è consentito nei prati, ma nelle aree più appartate si può fare una sosta discreta con qualcosa da sgranocchiare. Per mangiare comodamente c’è il bar del Kaffeehaus con terrazza panoramica.

 

Il Giardino Bardini

Il Giardino Bardini è il più panoramico dei giardini di Firenze. Quattro ettari sull’Oltrarno, a pochi passi da Boboli, con una posizione su una collina che domina il centro storico — cupola del Duomo in primo piano. La sua struttura combina un giardino all’italiana formale nella parte bassa, con siepi geometriche e scalinata barocca, e un bosco all’inglese nella parte alta, con sentieri ombreggiati tra alberi d’alto fusto, frutteti e punti panoramici nascosti.

Il momento più bello per visitarlo è a fine aprile-inizio maggio, quando il glicine della scalinata barocca esplode in fioritura: una cascata di viola che copre tutta la struttura e rende il giardino uno dei luoghi più fotografati di Firenze nel periodo primaverile. Il biglietto d’ingresso dà accesso anche a Boboli. Per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze e nelle province di Arezzo e Grosseto l’ingresso è gratuito. C’è un bar interno e diverse panchine attrezzate sparse nel giardino — un posto perfetto per una pausa con qualcosa da mangiare, anche se il picnic vero e proprio è sconsigliato.

 

Il Giardino delle Rose

Il Giardino delle Rose si trova appena sotto il Piazzale Michelangelo, incastonato tra la collina e i quartieri di San Niccolò e San Miniato al Monte. È uno di quei posti che si scopre quasi per caso salendo verso il Piazzale, e che poi diventa difficile abbandonare. Il giardino ospita oltre 350 varietà di rose provenienti da tutto il mondo, con circa 1.500 cespugli che in maggio trasformano il tutto in un tappeto di colori e profumi. C’è anche una collezione di sculture dell’artista belga Jean-Michel Folon, distribuite tra i sentieri.

L’ingresso è gratuito e il giardino è aperto tutti i giorni dalle 9 al tramonto. La vista su Firenze dal belvedere è spettacolare — in alcuni punti non inferiore a quella dal Piazzale Michelangelo, ma senza i pullman turistici e la folla dei venditori ambulanti. Il picnic non è consentito all’interno, ma la posizione vicino a Piazzale Michelangelo la rende perfetta come tappa in un giro per le colline fiorentine.

 

Il Giardino dei Semplici (Orto Botanico)

Pochi turisti lo conoscono, ma il Giardino dei Semplici in Via Micheli — nel quartiere di San Marco — è uno dei luoghi più affascinanti di Firenze per chi ama la botanica. Fondato nel 1545 dai Medici come orto per la coltivazione e lo studio delle piante medicinali (i “semplici” del titolo), è il terzo orto botanico più antico del mondo e custodisce ancora oggi una collezione straordinaria: piante tropicali ed esotiche nelle serre storiche, piante carnivore, piante medicinali, specie alimentari rare. Si sente il profumo delle erbe prima ancora di entrare.

La gestione è affidata all’Università di Firenze, c’è un biglietto d’ingresso modesto e ci sono percorsi didattici pensati per le scuole e per le famiglie. Non si può fare picnic, ma è l’alternativa ideale a un museo tradizionale per chi vuole qualcosa di diverso e un po’ più insolito nel proprio itinerario fiorentino.

 

Il Giardino del Museo Stibbert

Il parco del Museo Stibbert in Via Stibbert 26 è uno di quei posti che i fiorentini amano e che i turisti non trovano quasi mai. Frederick Stibbert era un collezionista inglese dell’Ottocento, figlio di un ufficiale britannico e di una madre fiorentina, che aveva accumulato una delle collezioni di armi e armature medievali più grandi del mondo. Intorno alla sua villa fece realizzare un parco dall’architetto Giuseppe Poggi — lo stesso che progettò il Piazzale Michelangelo — in stile romantico all’inglese, con tempietti neoegizi e neogreci, giochi d’acqua, grotte artificiali e un piccolo lago popolato di tartarughe.

L’accesso al parco è gratuito negli orari di apertura del museo. Il museo invece è a pagamento ed è assolutamente consigliato: uno dei musei più insoliti di Firenze, anche per i bambini. Il picnic nel parco è tollerato nelle aree più aperte. Proprio accanto si trova il Giardino Baden Powell con area giochi attrezzata per i bambini.

 

I parchi nascosti: Carraia, Anconella e Orticoltura

Al di là delle mete più note, Firenze ha una serie di parchi minori che i residenti conoscono bene e che meritano una visita.

Il Giardino della Carraia si trova tra il Piazzale Michelangelo e il quartiere di San Niccolò, lungo Via dell’Erta Canina. È uno dei giardini più nascosti di Firenze — sconosciuto persino a molti residenti — nato nell’Ottocento come appendice di un serbatoio del vecchio acquedotto fiorentino. La struttura idrica è nascosta dietro una doppia scalinata che abbraccia lo spazio verde. Ha panche e tavoli, ed è un ottimo posto per un picnic tranquillo lontano dalla folla.

Il Parco dell’Anconella a Firenze Sud, in zona Quartiere 3, è invece il parco migliore per le famiglie con bambini: ha un’ampia area giochi con giostra, gonfiabili in estate, pista da skateboard e — dettaglio raro — tavoli da picnic coperti con strutture circolari in legno, ideali anche con il sole. È raggiungibile in autobus.

Il Giardino dell’Orticoltura in Via Bolognese ha invece un prato ampio con area giochi per bambini, e in estate apre un bar con intrattenimento musicale serale. Il picnic è tollerato con discrezione.

 

Fuori città: Pratolino e il Colosso dell’Appennino

A circa 12 km a nord di Firenze, nel comune di Vaglia, si trova uno dei parchi più spettacolari della Toscana: il Parco Mediceo di Pratolino, conosciuto anche come Parco di Villa Demidoff dalla famiglia di origine russa che lo acquistò nell’Ottocento e lo donò alla Provincia più di quarant’anni fa. È un parco storico monumentale di dimensioni enormi, e la sua attrazione principale è indimenticabile: il Colosso dell’Appennino di Giambologna, una scultura monumentale alta circa undici metri che rappresenta un gigante seduto e che sembra emergere dalla collina come se ci fosse sempre stato. L’interno è cavo e un tempo ospitava grotte artificiali decorate.

Il parco ha ingresso gratuito ed è ottimo per un picnic all’aperto. È aperto stagionalmente — in genere da aprile a ottobre, il venerdì, il sabato, la domenica e i festivi dalle 10 alle 20 — ed è raggiungibile in autobus da Firenze. In estate ospita anche eventi del Festival Musart. Chi non vuole prendere l’auto lo può raggiungere con le linee Autolinee Toscane che partono dalla stazione.

 

Dove fare picnic a Firenze: la guida rapida

Sì al picnic: Parco delle Cascine (prato libero, telo), Parco dell’Anconella (tavoli coperti), Giardino della Carraia (tavoli), Giardino dello Stibbert (aree aperte, con discrezione), Giardino dell’Orticoltura (con discrezione), Parco di Pratolino (prati ampi).

No al picnic: Giardino di Boboli, Giardino Bardini, Giardino delle Rose, Giardino dell’Iris, Giardino dei Semplici, Villa il Ventaglio. Nei giardini monumentali e nei parchi-museo non è in genere consentito, per ovvie ragioni di tutela.

Consiglio pratico: nelle Cascine non ci sono aree attrezzate con tavoli. Se si vuole un posto comodo e ombreggiato, l’Anconella o la Carraia sono meglio. Se si vuole il prato aperto e molto spazio, le Cascine non hanno rivali.

 

Firenze in verde: tante opzioni per tutti i gusti

I parchi di Firenze sono più di un semplice risposo tra un museo e l’altro. Sono luoghi che raccontano la città da un’angolazione diversa: il Giardino dei Semplici racconta la scienza medicea, Boboli racconta il potere degli Uffizi visto dall’esterno, le Cascine raccontano come i fiorentini vivono davvero la loro città. E il parco di Pratolino, con il suo Colosso che guarda la pianura dall’alto, ricorda che anche fuori dal centro storico ci sono posti che valgono il viaggio.

La scelta giusta dipende da cosa si cerca: il grande spazio delle Cascine, la bellezza dei giardini storici, il picnic tranquillo della Carraia o lo spazio per i bambini dell’Anconella. In ogni caso, conviene andarci al mattino presto o nel tardo pomeriggio — le ore migliori in termini di luce e temperatura, soprattutto in estate.

Su toscanashopping.it trovi altre guide a Firenze: dai musei nascosti alle trattorie meno conosciute, dalle passeggiate sulle colline ai mercati storici.

 

Hai un parco preferito a Firenze? Dici nei commenti quale zona verde ami di più — o chiedici consigli su dove portare i bambini o dove organizzare il picnic migliore.

 

Domande frequenti sui parchi di Firenze

Quali parchi di Firenze sono gratuiti?

Molti. Il Parco delle Cascine (il più grande), il Giardino delle Rose sotto il Piazzale Michelangelo, il Parco dell’Anconella, il Giardino della Carraia, il Giardino dell’Orticoltura e il parco del Museo Stibbert sono tutti a ingresso libero. Il Parco di Pratolino è gratuito (aperto stagionalmente). Il Giardino di Boboli è a pagamento ma gratuito per i residenti del Comune di Firenze dall’ingresso di Annalena; il Giardino Bardini è a pagamento ma gratuito per i residenti nella Città Metropolitana di Firenze e nelle province di Arezzo e Grosseto.

 

Il Giardino Bardini fiorisce in primavera?

Sì, ed è uno degli spettacoli più belli di Firenze. Il Giardino Bardini diventa particolarmente suggestivo a fine aprile-inizio maggio quando il glicine della scalinata barocca è in piena fioritura: una cascata viola che copre la grande scala monumentale e che si può ammirare sia salendo dal basso che scendendo dall’alto. Il periodo preciso della fioritura varia di anno in anno in base alle temperature primaverili. Chi vuole coglierla al meglio conviene monitorare i canali social del Giardino Bardini nei giorni precedenti la visita.

 

Qual è il parco migliore di Firenze per i bambini?

Dipende dall’età e dalle preferenze. Per i bambini più piccoli con area giochi attrezzata: il Parco dell’Anconella (Firenze Sud, con tavoli da picnic, giostra, gonfiabili e pista da skateboard) e il Giardino Baden Powell accanto al Museo Stibbert. Per i bambini che amano la natura e la scoperta: il Giardino dello Stibbert con il suo laghetto di tartarughe, tempietti e un’atmosfera da fiaba. Per una giornata intera all’aperto: il Parco delle Cascine con ampi prati, piste ciclabili e noleggio bici. Per un’uscita più avventurosa fuori città: il Parco di Pratolino con il Colosso dell’Appennino.

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