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Museo Archeologico Firenze: orari, biglietti e opere

Firenze è già piena di musei straordinari, e proprio per questo il Museo Archeologico Nazionale di Firenze viene spesso saltato. Chi viene in città pensa agli Uffizi, al Bargello, a Palazzo Pitti. E nel mezzo, a pochi passi da Piazza della Santissima Annunziata, il museo che custodisce la Chimera di Arezzo — uno dei bronzi etruschi più famosi al mondo — aspetta in silenzio.

Il Museo Archeologico Firenze è il più grande museo archeologico della Toscana e uno dei più importanti d’Italia a nord di Roma. Le sue collezioni coprono millenni di storia mediterranea: etruschi, greci, romani ed egizi, tutti riuniti in un palazzo mediceo nel cuore di Firenze. In questa guida trovi tutto: cosa vedere sala per sala, gli orari del museo aggiornati, i biglietti e come arrivarci.

 

Il più grande museo archeologico della Toscana

Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze — conosciuto anche con l’acronimo MAF — è collocato in Piazza Santissima Annunziata 9b, nel Palazzo della Crocetta. Gestito dal Ministero della Cultura tramite la Direzione Regionale Musei della Toscana, è il più grande museo archeologico dell’Italia settentrionale dopo quelli di Roma. Comprende oltre centomila oggetti — molti ancora depositati nei magazzini, in attesa di un allestimento che è ancora in corso di progressivo aggiornamento.

Le collezioni si dividono in quattro grandi aree: la sezione etrusca (la più ricca e importante), quella greca, quella romana e il Museo Egizio — la seconda collezione egizia più importante d’Italia dopo quella del Museo Egizio di Torino. Il museo si sviluppa su tre piani più un giardino monumentale, con ingresso da Piazza Santissima Annunziata e uscita su Via della Colonna. Vale la pena verificare prima della visita quali sezioni siano aperte, perché il museo ha avuto in anni recenti lavori di riallestimento che hanno modificato la fruibilità di alcune sale.

 

La storia: dai Medici al Palazzo della Crocetta

La storia del Museo Archeologico di Firenze comincia molto prima della sua fondazione ufficiale. I Medici avevano cominciato a raccogliere antichità etrusche, greche e romane secoli prima, e quelle collezioni erano custodite agli Uffizi insieme ai dipinti. Nel 1855 fu istituito nella stessa sede un Museo Egizio separato, grazie al granduca Leopoldo II che finanziò insieme a Carlo X di Francia una spedizione scientifica in Egitto diretta da Jean-François Champollion — il decifratore dei geroglifici — e da Ippolito Rosellini di Pisa, che sarebbe diventato il padre dell’egittologia italiana. I reperti raccolti furono divisi metà al Louvre di Parigi e metà a Firenze.

Il Museo Archeologico come istituzione fu istituito con Regio Decreto del 17 marzo 1870 e inaugurato dal re Vittorio Emanuele II il 12 marzo 1871, nel Cenacolo di Foligno in Via Faenza. Le collezioni crebbero rapidamente e nel 1880 il museo si trasferì nel Palazzo della Crocetta — l’antica residenza di Maria Maddalena de’ Medici, sorella del Granduca Cosimo II — dove si trova ancora oggi. Nel 1883 fu qui inaugurato anche il Museo Egizio, riordinato dall’egittologo piemontese Ernesto Schiaparelli, futuro direttore del Museo Egizio di Torino. Un’alluvione del 1966 distrusse la Sezione Topografica e danneggiò parte delle collezioni. Il riallestimento è ancora parzialmente in corso.

 

Museo Archeologico Firenze cosa vedere

Il percorso del Museo Archeologico Nazionale di Firenze è strutturato per piani. Al piano terra e al primo piano si trovano le sezioni etrusca e quella egizia, entrambe aperte. Il secondo piano ospita le ceramiche greche e il Vaso François. Di seguito i pezzi assolutamente da non perdere.

 

La Chimera di Arezzo e l’Arringatore

La Chimera di Arezzo è il pezzo più famoso del museo e uno dei grandi bronzi etruschi più celebri al mondo. Scoperta ad Arezzo nel 1553, entrò immediatamente nelle collezioni di Cosimo I de’ Medici. Rappresenta un leone in posizione aggressiva, con una testa di capra che nasce dalla schiena e un serpente al posto della coda — che aggredisce mordendo uno dei corni della capra. È un bronzo del IV secolo a.C., e la sua forza espressiva rimane intatta. I segni delle operazioni di restauro eseguite nel Cinquecento — in parte da Benvenuto Cellini, secondo alcune fonti — sono ancora visibili.

Nella stessa sezione si trova l’Arringatore — il cui nome ufficiale è Aule Meteli — un bronzo etrusco del I secolo a.C. rinvenuto presso Perugia nel 1566. Rappresenta un nobile in toga romana nell’atto di alzare il braccio verso l’osservatore, come se stesse arringando una folla. È uno dei pochi bronzi etruschi a grandezza naturale sopravvissuti.

 

Il Vaso François: il re dei vasi

Al secondo piano si trova il pezzo che molti storici dell’arte considerano “il re dei vasi”: il Vaso François, un cratere attico a figure nere del 570 a.C. circa, scoperto nella necropoli di Chiusi da Alessandro François nel 1844. È uno dei vasi più antichi, più grandi e più decorati della ceramica greca: presenta oltre 200 figure umane e animali distribuite in sei fasce narrative, con 121 iscrizioni che identificano i personaggi. Il ceramista Ergotimos e il pittore Kleitias si firmarono entrambi sulla coppa. È sopravvissuto a una distruzione quasi completa nel 1900 — un visitatore dello allora infuriato lo frantumò in 638 pezzi — e fu pazientemente riassemblato.

 

I sarcofagi e la scultura funeraria etrusca

La sezione di scultura funeraria etrusca è una delle più complete al mondo. Tra i pezzi più importanti: il Sarcofago delle Amazzoni di Tarquinia in marmo dipinto del IV secolo a.C., con scene di battaglia tra Greci e Amazzoni che conservano ancora tracce di colore; il Sarcofago di Larthia Seianti in terracotta policroma del II secolo a.C., con il ritratto della defunta distesa sul coperchio con un’espressione di straordinaria naturalezza; e la Mater Matuta in pietra fetida (460-450 a.C.), statua femminile che regge due bambini in grembo, uno dei pezzi più antichi della raccolta. I tre bronzi — la Chimera, la Minerva e l’Arringatore — sono esposti in sale adiacenti che permettono il confronto tra le diverse tecniche e i diversi periodi della bronzistica etrusca.

 

Il Museo Egizio

La sezione egizia del Museo Archeologico di Firenze è la seconda per importanza in Italia dopo quella di Torino. L’allestimento è rimasto sostanzialmente fedele all’impostazione originale di Ernesto Schiaparelli del 1883, e per questo ha un’atmosfera del tutto particolare: quasi un museo nell’ottocento dentro un museo del Duemila. I pezzi da non perdere: il carro militare di Tebe della XVIII dinastia (uno dei pochi carri egizi antichi integri conservati in Europa), il rilievo di Sethi I proveniente dal tempio di Karnak, il ritratto del Fayyum di una donna del II-III secolo d.C., il calice di Faience a bocca quadrata e la straordinaria collezione di stoffe copte — considerata una delle più ricche e importanti del mondo.

 

Museo Archeologico Firenze orari

Gli orari del Museo Archeologico Nazionale di Firenze seguono un calendario articolato su più fasce orarie nel corso della settimana. Sulla base delle informazioni disponibili:

Lunedì, martedì e mercoledì: ore 8:30 – 14:00 (ultimo ingresso ore 13:15).

Giovedì e venerdì: ore 13:30 – 19:00 (ultimo ingresso ore 18:15).

Sabato e domenica: ore 8:30 – 14:00.

Gli orari possono subire variazioni in occasione di festivi, mostre temporanee o eventi speciali. Si consiglia di verificare sempre sul sito ufficiale del museo (maf.cultura.gov.it) o telefonando prima della visita.

 

Museo Archeologico Firenze biglietti

I biglietti del Museo Archeologico Nazionale di Firenze hanno i seguenti prezzi:

Biglietto intero: €8,00. Biglietto ridotto: €2,00 per i cittadini dell’Unione Europea di età compresa tra 18 e 24 anni.

Ingresso gratuito per: under 18 (cittadini italiani e UE); insegnanti italiani con attestato MIUR; studenti delle facoltà di architettura, conservazione dei beni culturali, scienze della formazione, lettere con indirizzo storico-artistico o archeologico; guide e interpreti turistici; cittadini italiani e UE con disabilità e il loro accompagnatore; possessori della Firenze Card.

Una delle agevolazioni più interessanti e poco conosciuta: chi presenta il biglietto delle Gallerie degli Uffizi (acquistato entro i cinque giorni precedenti) ottiene l’ingresso gratuito al MAF. La prima domenica del mese l’ingresso è gratuito per tutti, come per tutti i musei statali italiani. I biglietti si acquistano alla biglietteria o online su coopculture.it.

 

Come arrivare

Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze si trova in Piazza Santissima Annunziata 9b, 50122 Firenze. Dal centro storico è raggiungibile a piedi in circa 10-15 minuti dall’Accademia, da Piazza San Marco e dall’area della stazione di Santa Maria Novella. In autobus: linee ATAF che fermano in Piazza Santissima Annunziata o in Via degli Alfani. L’uscita del museo è in Via della Colonna.

 

Un museo che vale molto più di quanto si creda

Il Museo Archeologico Nazionale di Firenze soffre di una sindrome che molti musei d’eccellenza condividono quando si trovano in una città troppo ricca: passare inosservato in mezzo alla concorrenza. Ma chi entra qui e si ferma davanti alla Chimera di Arezzo — quel leone di bronzo che guarda frontalmente con una ferocia ancora integra dopo 2.500 anni — capisce di avere trovato qualcosa di difficile da trovare altrove. Lo stesso vale per il Vaso François, per il carro egizio di Tebe, per il sarcofago di Larthia Seianti.

Con un biglietto da €8, con la possibilità di entrare gratuitamente presentando il biglietto degli Uffizi e con la prima domenica del mese gratuita per tutti, il rapporto tra qualità delle collezioni e costo della visita è tra i migliori di Firenze.

Su toscanashopping.it trovi altre guide ai musei e ai luoghi più interessanti di Firenze.

 

Sei già stato al Museo Archeologico di Firenze? Dici nei commenti quale opera ti ha colpito di più — o chiedici consigli su come abbinarlo agli altri musei della città.

 

Domande frequenti sul Museo Archeologico di Firenze

 

Chi ha il biglietto degli Uffizi può entrare gratis al Museo Archeologico?

Sì. Presentando il biglietto delle Gallerie degli Uffizi acquistato entro i cinque giorni precedenti, l’ingresso al Museo Archeologico Nazionale di Firenze è completamente gratuito. È una delle agevolazioni più vantaggiose di Firenze e pochissimi visitatori ne sono a conoscenza. Non è necessaria nessuna prenotazione aggiuntiva: basta presentare il biglietto degli Uffizi alla biglietteria del MAF.

 

Il Museo Egizio di Firenze è davvero il secondo in Italia?

Sì. La sezione egizia del Museo Archeologico Nazionale di Firenze è la seconda più importante d’Italia per numero e valore dei reperti, dopo il Museo Egizio di Torino. La collezione fu formata grazie a una spedizione franco-toscana in Egitto (1828) diretta da Jean-François Champollion e da Ippolito Rosellini. I reperti raccolti furono divisi metà al Louvre di Parigi e metà a Firenze. La collezione comprende, tra gli altri, il carro militare di Tebe (XVIII dinastia), il rilievo di Sethi I e una delle collezioni di stoffe copte più ricche al mondo.

 

Quanto tempo serve per visitare il Museo Archeologico di Firenze?

Dipende dalle sezioni aperte e dagli interessi. Per una visita completa di tutte le sale — sezione etrusca, greca, romana e Museo Egizio — si consigliano almeno due ore. Chi vuole soffermarsi davanti ai pezzi principali (Chimera, Arringatore, Vaso François, sarcofagi, carro di Tebe) senza fretta può facilmente impiegarne tre. La visita è adatta a tutte le età, anche ai bambini. Prima di andare è consigliabile verificare sul sito ufficiale maf.cultura.gov.it quali sezioni siano attualmente aperte, dato che il riallestimento è ancora parzialmente in corso.

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