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Parco delle Cascine di Firenze

Firenze è una delle città più dense di arte al mondo, e spesso chi la visita non immagina che esista anche un posto dove i fiorentini vanno a correre alle sette di mattina, portano i bambini a giocare il sabato pomeriggio, fanno il picnic sull’erba e — una volta al mese — si ritrovano a guardare star internazionali del rock in un festival che d’estate è uno dei più seguiti d’Italia. Quel posto si chiama Parco delle Cascine, ed è il più grande parco pubblico di Firenze.

Le Cascine Firenze si trovano sulla riva destra dell’Arno, a pochi minuti dal centro storico: una striscia verde di circa 3,5 km tra alberi monumentali, prati aperti, una piramide settecentesca, un velodromo e un ippodromo. E un mercato del martedì che da solo vale il viaggio. In questa guida trovi tutto: cosa vedere nel parco, la storia, gli eventi e come arrivare al Parco delle Cascine.

 

Il più grande parco pubblico di Firenze

Il Parco delle Cascine si estende per circa 160 ettari lungo la riva destra del fiume Arno, in direzione ovest dal centro storico. La forma è quella di una lunga striscia pianeggiante: quasi 3,5 km di lunghezza per non più di 700 metri di larghezza, dal Piazzale Vittorio Veneto fino alla confluenza dell’Arno con il Torrente Mugnone, sotto il Ponte all’Indiano. È il polmone verde di Firenze, frequentato ogni giorno da migliaia di residenti e visitatori.

Il patrimonio arboreo è straordinario: oltre 19.000 esemplari di specie diverse. Cedri dell’Atlante in Piazzale Vittorio Veneto, pini domestici, platani e uno spettacolare Ginkgo Biloba al Piazzale delle Cascine, pioppi bianchi lungo il margine dell’Arno, ippocastani e cedri nel Giardino della Catena. Camminare tra questi alberi, specialmente in autunno quando le foglie cambiano colore, è qualcosa che chi vive a Firenze non smette mai di apprezzare. Dagli anni Cinquanta del Novecento vige nel parco il divieto assoluto di costruire nuovi edifici, il che ne ha preservato il carattere naturale.

 

La storia: dai Medici a Shelley

La storia del Parco delle Cascine comincia nel 1531 con il Duca Alessandro I de’ Medici, che acquisì una prima porzione di terreno. Fu poi Cosimo I (1537-1574) ad ampliare la tenuta a scopo agricolo e di caccia: qui si allevavano bovini e si produceva formaggio per la famiglia. Il nome deriva proprio da questo: “cascina” indicava nel linguaggio antico il posto dove si mungevano le vacche e si produceva il “cascio” (il cacio), ossia il formaggio.

La trasformazione in parco pubblico si deve a un percorso lungo quasi un secolo. Il Granduca Pietro Leopoldo di Lorena aprì le Cascine al pubblico in occasioni speciali (la Festa dell’Ascensione, spettacoli di corte). Nel 1785 l’architetto Giuseppe Manetti realizzò i primi grandi interventi: la Palazzina Reale e la Piramide-ghiacciaia. La svolta definitiva arrivò con Elisa Baciocchi, sorella di Napoleone e Granduchessa di Toscana, che tra il 1807 e il 1815 trasformò le Cascine in parco pubblico vero e proprio — una scelta di rara modernità per l’epoca. Nel 1869 il parco passò al Comune di Firenze.

Il legame più inatteso della storia delle Cascine è quello con la letteratura inglese: nel 1819, Percy Bysshe Shelley si trovava nel parco durante una tempesta d’autunno. Quella esperienza — ispirata dalla Fontana del Narciso e dal vento che spazzava le foglie — diede origine alla sua poesia più celebre, l’Ode al Vento dell’Ovest. Nel parco c’è una targa che lo ricorda.

 

Cosa vedere alle Cascine Firenze

Le Cascine non sono un parco da attraversare distrattamente. Hanno un patrimonio di architetture e monumenti storici che pochi si aspettano di trovare in un parco pubblico.

 

La Piramide-ghiacciaia e la Palazzina Reale

Al centro del parco si trovano due costruzioni del 1785 opera di Giuseppe Manetti. La Palazzina Reale era la sede della fattoria granducale modello voluta da Pietro Leopoldo: una villa neoclassica con i buoi scolpiti sui medaglioni della facciata, che dal 1936 ospita la Facoltà di Agraria dell’Università di Firenze. Di fronte, nascosta tra la vegetazione, c’è la Piramide: una costruzione a forma piramidale che serviva come ghiacciaia — il ghiaccio raccolto in inverno veniva conservato qui e trasportato via carri speciali a Palazzo Pitti per rinfrescare cibi e bevande dei Granduchi durante l’estate. Oggi è deposito degli attrezzi dei giardinieri, ma rimane uno degli angoli più fotografati del parco. Molti frequentatori la usano come punto di raduno per la pratica dello yoga mattutino.

 

Il Prato del Quercione e le leonesse egiziane

Il Prato del Quercione è il prato più grande del parco: oltre 6 ettari di erba aperta che prende il nome da una enorme quercia documentata fin dal Settecento, ormai scomparsa. È il posto ideale per il picnic, per i bambini e per chi vuole sdraiarsi all’ombra con un libro. In questo prato si trova anche la Fontana delle Boccacce (1796, Manetti), la vecchia fontana costruita per abbeverare le mucche che pascolavano liberamente. Non lontano, al Piazzale delle Cascine, quattro imponenti leonesse-sfinge in stile neoegizio della fine del Settecento decorano l’ingresso ai viali principali: un dettaglio ornamentale che fa capire quanto si investisse nell’estetica del parco già allora.

 

Il Monumento del Principe Indiano

Tra i monumenti più insoliti del Parco delle Cascine c’è quello che dà il nome al ponte vicino: il Monumento al Principe Indiano realizzato dallo scultore inglese Carlo Francesco Fuller in onore di Rajaram Chuttraputti, giovane principe indiano in visita a Firenze che morì improvvisamente per un malore nel 1865. Secondo la tradizione il principe, devoto adèpto del culto del Gange, volle che le sue ceneri fossero disperse in un fiume. La cerimonia si tenne alla confluenza tra l’Arno e il Mugnone, che scorre proprio all’estremità del parco. Il monumento ricorda ancora oggi questo episodio, e il ponte attiguo venne chiamato in suo onore Ponte all’Indiano.

 

Il mercato del martedì

Ogni martedì mattina il parco si trasforma. Centinaia di bancarelle si dispiegano nei viali centrali delle Cascine Firenze e danno vita a quello che è considerato il mercato all’aperto più grande di Firenze: circa 300 bancarelle con abbigliamento, calzature, biancheria per la casa, fiori, prodotti ortofrutticoli, formaggi e salumi locali, cibo da strada. È un’esperienza sensoriale densa: l’aria che odora di porchetta e fritto, il chiacchiericcio, le contrattazioni in dialetto. Non è il mercato turistico degli Uffizi — è il mercato dove i fiorentini comprano il vero, quello che tengono per sé e che chi viene da fuori scopre solo se ha la curiosità di andarci. Si trova di fronte alla Facoltà di Agraria. Bisogna arrivare entro le 11 per trovarlo nel pieno della vitalità.

 

Sport e impianti nel parco

Il Parco delle Cascine è la palestra all’aperto di Firenze. La lista degli impianti sportivi è lunga e copre quasi ogni sport: l’Ippodromo del Visarno (la struttura sportiva più antica del parco, usato per corse al galoppo e trot), il Velodromo Enzo Sacchi (pista ciclistica da 333 metri, campo da calcio, tre campi da tennis; inaugurato nel 1870 e restaurato nel 2003), il Circolo del Tennis (centenario, uno dei più antichi d’Italia), il tiro a segno, il tiro con l’arco, il tiro a volo, il Golf Club Parco di Firenze, un campo da pesca, la scherma e il polo equestre.

In estate apre anche la Piscina Le Pavoniere — una delle più frequentate di Firenze — ricavata all’interno di una delle due storiche pavoniere neoclassiche che Manetti aveva progettato come gabbie per fagiani dei Medici. Per chi non vuole strutture fisse, i viali alberati sono ideali per la corsa, il prato del Quercione per il calcetto, il Lungarno Amerigo Vespucci per le passeggiate o le uscite in bici.

 

Concerti ed eventi: il Firenze Rocks

L’evento che ha reso il Parco delle Cascine famoso in tutta Italia anche ai non fiorentini è il Firenze Rocks Festival: ogni anno a giugno, l’Ippodromo del Visarno si trasforma in un enorme venue a cielo aperto per concerti rock e pop internazionali. Guns N’ Roses, Ed Sheeran, Green Day, Metallica — nomi che rendono l’idea del livello. È uno dei festival musicali più attesi d’Italia, e chi viene a Firenze in giugno può capire di ritrovarsi in città nei giorni del festival quasi per caso. Nel resto dell’estate il parco ospita concerti più intimi all’Anfiteatro delle Cornacchie, manifestazioni culturali e fieristiche, mercatini speciali. Il centro visite al Piazzale delle Cascine (aperto ven 10-16, sab-dom 10-17) ha tutte le informazioni sulla programmazione.

 

Come arrivare al Parco delle Cascine

In tramvia: il modo più comodo. La linea T1 Firenze-Scandicci ferma alla fermata “Cascine” (nei pressi dell’ippodromo), con la Basilica di Santa Maria Novella raggiungibile in pochi minuti. Dal 2010 i binari attraversano il parco su Viale degli Olmi.

In autobus: la linea ATAF n. 17C dalla Stazione di Santa Maria Novella, fermata “Cascine”.

In bicicletta: 15 minuti circa da Piazza Santa Maria Novella, seguendo il percorso Piazza SMN – Piazza Goldoni – Lungarno Vespucci (pista ciclabile). È la modalità più piacevole.

In auto: uscita Firenze Nord dell’autostrada A1, poi Via Baracca, Piazza Puccini, seguire indicazioni per il Parco delle Cascine. Il Centro Visite dispone di un parcheggio.

 

Le Cascine: Firenze senza fila e senza biglietto

Il Parco delle Cascine è quella parte di Firenze che quasi nessun turista mette nell’itinerario — e che i fiorentini usano ogni giorno. Non ha la fama degli Uffizi, non ha i tour guidati obbligatori, non ha code. Ha invece 160 ettari di verde, un mercato che è un’esperienza di vita quotidiana fiorentina, una piramide medicea nascosta tra gli alberi, un festival rock che porta star mondiali e la firma di Shelley su una poesia nata qui in una mattina d’autunno.

Meriterebbe più attenzione di quanta ne riceva. Entra facilmente in mezza giornata, si abbina benissimo con una passeggiata sul Lungarno o con una visita al vicino Museo Stibbert, e non costa niente. Il martedì mattina, poi, è d’obbligo.

Su toscanashopping.it trovi altre guide ai parchi, ai mercati e ai luoghi meno ovvi di Firenze.

 

Sei già stato al Parco delle Cascine? Dici nei commenti la tua angolo preferito — o chiedici consigli su quando andarci e cosa non perdere.

 

Domande frequenti sul Parco delle Cascine

 

Il Parco delle Cascine è a pagamento?

No. Il Parco delle Cascine Firenze è ad ingresso completamente gratuito e aperto tutti i giorni. Non ci sono cancelletti né biglietti. Alcuni impianti sportivi interni (piscina Le Pavoniere, circolo tennis, velodromo) prevedono tariffe separate per l’utilizzo degli spazi. Il mercato del martedì è anch’esso gratuito da frequentare come visitatori. Il Centro Visite al Piazzale delle Cascine è aperto venerdì 10-16, sabato e domenica 10-17 ed è anch’esso gratuito.

 

Cosa è la Piramide del Parco delle Cascine?

La Piramide delle Cascine è una costruzione settecentesca a forma piramidale realizzata nel 1796 dall’architetto Giuseppe Manetti. Fungeva da ghiacciaia: il ghiaccio raccolto in inverno veniva conservato al suo interno e poi trasportato via carri speciali a Palazzo Pitti per rinfrescare cibi e bevande della corte granducale durante l’estate. Oggi è utilizzata come deposito attrezzi dai giardinieri del Comune. È uno dei monumenti più caratteristici del parco, spesso usato come punto di ritrovo dai frequentatori.

 

Quando si svolge il mercato delle Cascine Firenze?

Il Mercato delle Cascine si svolge ogni martedì mattina: è il più grande mercato all’aperto di Firenze con circa 300 bancarelle. Si trova nei viali del parco di fronte alla Facoltà di Agraria, vicino all’ingresso principale. Si vendono abbigliamento, calzature, biancheria, fiori, prodotti ortofrutticoli, formaggi, salumi e cibo da strada. Il mercato inizia la mattina presto e si conclude nel pomeriggio. Per trovarlo nella sua massima vitalità è consigliabile arrivare entro le 10-11 di mattina.

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