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Laghi in Toscana: i più belli da visitare

Quando si pensa alla Toscana si pensa alle colline, al mare, ai borghi medievali. I laghi vengono raramente in mente — eppure la regione ne ha tanti, e sono molto diversi tra loro. C’è il lago con il villaggio medievale sommerso, quello dove visse Giacomo Puccini, quello con le acque così profonde da mantenere una temperatura gelata anche in agosto, quello che assomiglia a una laguna costiera e quello che in certi giorni estivi è più frequentato di qualsiasi spiaggia della Versilia.

I laghi in Toscana da visitare si dividono in due grandi categorie: quelli che vale la pena vedere per la loro bellezza naturalistica e paesaggistica, e quelli laghi in Toscana balneabili dove si può fare il bagno, praticare sport acquatici e passare una giornata al sole. Alcuni rientrano in entrambe le categorie. In questa guida ti accompagniamo attraverso i laghi principali della Toscana con tutto quello che serve sapere per scegliere quello giusto.

 

Una regione di mare, colline e laghi

I laghi toscani si distribuiscono su tutto il territorio regionale: dai laghi glaciali di alta montagna sull’Appennino pistoiese e nelle Alpi Apuane, ai grandi invasi artificiali del Mugello e della Garfagnana, fino alle zone umide costiere della Versilia e della Maremma. Ogni lago ha una storia diversa — alcuni sono naturali, alcuni artificiali, alcuni lagune costiere — e caratteristiche molto diverse per quanto riguarda la possibilità di balneazione, le attività consentite e il tipo di paesaggio circostante.

Una cosa che spesso sorprende chi li visita per la prima volta è che molti dei laghi più belli della Toscana non sono affatto affollati. A parte il Bilancino nel Mugello — che d’estate è meta di migliaia di fiorentini in fuga dalla città — la maggior parte dei laghi toscani mantiene un carattere tranquillo e naturale che li rende ideali per chi cerca qualcosa di diverso dalla spiaggia organizzata. Un picnic sul bordo del lago dell’Accesa, una canoa sul Gramolazzo, una passeggiata intorno al Massaciuccoli: sono esperienze difficili da trovare altrove in Italia con questa qualità di paesaggio.

 

I laghi principali della Toscana

Prima di parlare di balneazione, è utile conoscere i laghi principali della Toscana che vale la pena visitare anche solo per la bellezza del posto — indipendentemente dal fatto che ci si possa o no fare il bagno.

 

Lago di Vagli e il borgo sommerso di Fabbriche di Careggine

Il Lago di Vagli è probabilmente il lago più famoso della Toscana per un motivo che non ha niente a che fare con la balneazione: nasconde un segreto sotto la sua superficie. Quando il bacino artificiale fu creato negli anni Cinquanta per la produzione di energia idroelettrica, il paese medievale di Fabbriche di Careggine non fu evacuato in tempo e rimase sommerso. Periodicamente — per manutenzione della diga — il lago viene svuotato e i resti del borgo riaffiorano: case, il ponte, la chiesa, il cimitero. L’ultimo svuotamento è avvenuto nel 1994 e da allora si attende il successivo. Ogni volta che si parla di un possibile svuotamento, il borgo sommerso diventa notizia nazionale.

Il lago si trova in Garfagnana, immerso nel Parco Naturale delle Alpi Apuane, ed è anche un luogo di grande bellezza paesaggistica: circondato da montagne, boschi e il verde intenso della valle del Serchio. Le acque sono molto fredde — la profondità supera i 30 metri — ma sono limpide e si possono praticare sport acquatici e pesca sportiva.

 

Isola Santa (Alpi Apuane)

A pochi chilometri dal Lago di Vagli, nella stessa area delle Alpi Apuane, si trova uno dei luoghi più suggestivi e fuori dal tempo della Toscana: Isola Santa, un villaggio che sorge su una piccola penisola al centro di un lago artificiale circondato da boschi di castagno e da alte montagne. Il posto è piccolo ma ha un’atmosfera difficile da descrivere: le case di pietra che si specchiano nell’acqua, il silenzio rotto solo dal vento tra i castagni, la sensazione di essere arrivati da qualche parte che il turismo di massa non ha ancora trovato. È raggiungibile in auto e vale assolutamente la deviazione durante un itinerario in Garfagnana.

 

Lago di Massaciuccoli: il lago di Puccini

Il Lago di Massaciuccoli si trova in provincia di Lucca, a pochi chilometri dalla costa della Versilia. È un lago di origine alluvionale, formatosi da un’antica area palustre, e oggi è una delle più importanti zone umide della Toscana — con circa 6 km² di superficie, è la zona umida retrodunale più estesa della regione. Il birdwatching è l’attività principale: il lago ospita centinaia di specie di uccelli migratori, con capanne attrezzate per l’osservazione sulle sponde. Si possono fare anche gite in battello, kayak e canoa.

Il nome che lega questo lago alla cultura italiana è quello di Giacomo Puccini, il compositore di Lucca che si trasferì a Torre del Lago — la piccola frazione affacciata sul lago — alla fine dell’Ottocento, attratto dalla quiete e dalla bellezza del paesaggio. La villa dove visse è oggi un museo visitabile. Ogni estate Torre del Lago ospita il Festival Puccini, una rassegna d’opera all’aperto sul lago che è tra gli eventi culturali più attesi della Toscana.

 

Lago di Chiusi e Lago di Montepulciano

In Val di Chiana, in provincia di Siena, sul confine con l’Umbria, il Lago di Chiusi è uno dei laghi naturali più belli e meglio conservati della Toscana. Ha una superficie di circa 3,87 km² ed è protetto come Area Naturale Protetta e Zona di Protezione Speciale. Sulla sponda meridionale è istituita un’Oasi WWF di circa 8 ettari con una ricca garzaia (una colonia di aironi). Il divieto di imbarcazioni a motore lo rende uno dei laghi più tranquilli d’Italia, frequentato da appassionati di birdwatching, fotografi naturalistici e chi cerca pace. A pochi chilometri si trova il più piccolo Lago di Montepulciano — anch’esso Area Naturale Protetta — con ristoranti sul lungolago che servono cucina toscana con vista sull’acqua.

 

Lago di Burano (Capalbio)

Scendendo fino all’estremo sud della Toscana, nel comune di Capalbio, si trova il Lago di Burano: una laguna salmastra costiera che si estende per circa 236 ettari, separata dal mare Tirreno da una serie di dune sabbiose. Non è un lago nel senso tradizionale del termine — le acque sono salmastre — ma è uno dei paesaggi più affascinanti e meno conosciuti della Maremma. È gestito come Oasi WWF ed è visitabile su prenotazione da ottobre ad aprile per la presenza di migliaia di uccelli svernanti: fenicotteri, aironi, gru, cigni, oche selvatiche. D’estate le dune davanti alla laguna ospitano invece alcune delle spiagge più belle e incontaminate della Maremma.

 

Laghi in Toscana balneabili: dove fare il bagno

Per chi cerca un posto dove immergersi nell’acqua dolce, i laghi in Toscana balneabili sono una vera alternativa al mare — spesso più tranquilla, più verde e, in certi casi, economicamente più accessibile. Ecco i principali.

 

Lago di Bilancino (Mugello)

Il Lago di Bilancino è il più grande e il più frequentato dei laghi balneabili toscani. Si trova nel cuore del Mugello, a circa 35 km da Firenze, vicino all’uscita autostradale di Barberino di Mugello sull’A1. È un invaso artificiale realizzato alla fine degli anni Novanta per regolare le piene del fiume Sieve e garantire l’approvvigionamento idrico dell’area fiorentina: contiene circa 69 milioni di metri cubi d’acqua per una profondità massima di 31 metri e una superficie di circa 5 km².

Le sponde del lago ospitano ristoranti, stabilimenti balneari, aree picnic e una lunga pista ciclabile. Canoa, kayak, windsurf, vela, SUP e pesca sportiva sono le attività principali. Le spiagge di ghiaia sulle sponde settentrionale e meridionale sono accessibili liberamente. In estate i fiorentini affollano il Bilancino già dal mattino presto, quindi chi vuole trovare posto tranquillo deve arrivare prima delle 9. Nelle vicinanze si trovano anche due Ville Medicee UNESCO: la Villa di Cafaggiolo e la Villa del Trebbio, del Quattrocento.

 

Lago di Gramolazzo (Garfagnana)

In Garfagnana, tra le Alpi Apuane e l’Appennino, il Lago di Gramolazzo è un bacino artificiale di circa 1 km² costruito negli anni Cinquanta per produrre energia idroelettrica. Le acque sono di un colore intenso dovuto alla grande profondità (non supera i 15 metri) e sono molto pulite. Balneabile in estate con qualche prudenza per la temperatura fresca, è circondato da piccole spiagge erbose e qualche spiaggetta di ghiaia. È pet-friendly, c’è un campeggio con possibilità di noleggio barche e canoe, e un percorso pedonale che gira intorno al lago. La posizione nel cuore della Garfagnana lo rende ideale per chi vuole combinare il bagno a una giornata di trekking sulle montagne circostanti.

 

Lago dell’Accesa (Maremma)

Nel comune di Massa Marittima, in provincia di Grosseto, il Lago dell’Accesa è una delle gemme più belle e meno conosciute della Toscana. È un lago naturale alimentato da sorgenti subacquee: la superficie è contenuta ma la profondità arriva fino a 50 metri, il che lo rende uno dei laghi più profondi della regione e lo mantiene fresco anche in piena estate. Le acque sono cristalline, il fondale è visibile per diversi metri, e la riva è in parte sabbiosa e in parte erbosa.

L’Accesa è anche un sito di grande interesse storico: l’area intorno al lago ospita un Parco Archeologico etrusco con resti di insediamenti risalenti al VI-V secolo a.C. L’ingresso al lago è libero e gratuito durante la stagione estiva sono presenti ombrelloni e lettini. È immerso nelle colline metallifere della Maremma, con un paesaggio molto diverso dalla Maremma costiera, e si abbina bene a una visita a Massa Marittima o alle terme di Vetulonia.

 

Parco dei Renai a Signa

A soli 15 km da Firenze, nel comune di Signa, il Parco dei Renai è un parco di circa 70 ettari ricavato da un’antica zona di escavazione di sabbie e ghiaie. Quella che era una cava dismessa è diventata un parco verde con un lago balneabile, una spiaggia attrezzata con stabilimento balneare, aree picnic, campi sportivi, una parete per free-climbing, un minigolf e un’oasi naturale di 30 ettari in collaborazione con il WWF. Non ha la bellezza selvaggia del Gramolazzo o dell’Accesa, ma è l’opzione più comoda per chi si trova a Firenze e cerca un posto dove rinfrescarsi senza fare due ore di auto.

 

I laghi di montagna: Lago Scaffaiolo e Lago Nero

Per chi ama la montagna e il trekking, la Toscana ha anche una serie di laghi d’alta quota che si raggiungono a piedi e che offrono paesaggi del tutto diversi dai laghi di pianura.

Il Lago Scaffaiolo è uno dei laghi più alti della Toscana: si trova a circa 1775 m s.l.m. sull’Appennino pistoiese, sul confine tra Toscana ed Emilia-Romagna. Si raggiunge dalla stazione sciistica del Cutigliano oppure dall’Abetone con circa 2 ore di cammino. L’acqua è torbosa e di colore scuro — non si può fare il bagno — ma il panorama a 360 gradi sulle vette appenniniche è straordinario. Nelle immediate vicinanze si trova il Rifugio Duca degli Abruzzi, aperto in estate.

Il Lago Nero si trova nell’area dell’Abetone, più in basso dello Scaffaiolo, ed è raggiungibile con una camminata di circa un’ora dalla stazione. È di origine glaciale — uno dei pochi laghi glaciali dell’Appennino toscano — con acque molto fredde e scure per la ricchezza di sostanze organiche. Non balneabile, ma perfetto per una gita fuori porta nella foresta dell’Appennino. Nelle Alpi Apuane si trovano poi diversi altri piccoli laghi d’alta quota, come il Lago di Gramolazzo (già citato), il Lago Verde e il Lago di Porta vicino alla Versilia.

 

Quale lago scegliere in base alle esigenze

Per il bagno vicino a Firenze: il Lago di Bilancino è la scelta più ovvia. Raggiungibile in 40 minuti, attrezzato, con sport acquatici. In alternativa il Parco dei Renai a Signa per chi vuole stare ancora più vicino alla città.

Per un lago selvaggio e cristallino: il Lago dell’Accesa in Maremma è la scelta migliore. Acque trasparenti, circondato dalla natura, con il bonus del sito etrusco. Il Lago di Gramolazzo in Garfagnana è l’alternativa per chi si trova al nord della Toscana.

Per il birdwatching e la natura: il Lago di Massaciuccoli (con il bonus del museo Puccini), il Lago di Chiusi (Oasi WWF, perfetto silenzio) e il Lago di Burano (da ottobre ad aprile).

Per un’esperienza unica e misteriosa: il Lago di Vagli con il borgo sommerso. Non dimenticare di controllare se è previsto uno svuotamento del bacino — quella sarebbe un’occasione rarissima.

 

I laghi toscani: una scoperta che vale il viaggio

I laghi in Toscana sono una delle risorse naturali meno celebrate della regione — e forse proprio per questo sono ancora così belli. Non trovate stabilimenti ogni metro, non trovate la ressa di agosto delle spiagge più famose, e spesso trovate qualcosa che difficilmente ci si aspetta in una regione già così ricca: la sorpresa.

Che si scelga il Bilancino per una giornata di sport acquatici, l’Accesa per un pomeriggio di bagni in acque cristalline, il Massaciuccoli per ascoltare il silenzio e guardare gli aironi, o il Vagli per capire che sotto quella superficie tranquilla c’è ancora un paese che aspetta — ogni lago toscano è una storia a sé. E spesso, quella storia, vale molto di più del lago stesso.

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Hai già visitato qualcuno di questi laghi? Dici nei commenti il tuo preferito — o chiedici consigli su quale scegliere in base alla zona e al periodo.

 

Domande frequenti sui laghi in Toscana

 

Quali sono i laghi in Toscana più belli da visitare?

Dipende da cosa si cerca. Per la bellezza paesaggistica e il fascino storico il Lago di Vagli con il borgo sommerso di Fabbriche di Careggine è unico in Italia. Per la natura e il birdwatching il Lago di Massaciuccoli (con il Museo Puccini) e il Lago di Chiusi (Oasi WWF) sono tra i migliori. Chi invece vuole un lago di montagna suggestivo, Isola Santa in Garfagnana è fuori da qualsiasi classifica. Per la balneazione il più comodo e attrezzato è il Lago di Bilancino nel Mugello.

 

Quando viene svuotato il Lago di Vagli per vedere il borgo sommerso?

Il Lago di Vagli viene svuotato periodicamente per la manutenzione della diga. L’ultimo svuotamento è avvenuto nel 1994 e da allora il borgo di Fabbriche di Careggine è rimasto sommerso. Non esiste una data programmata per il prossimo svuotamento: avviene su decisione di ENEL (che gestisce la diga) e del comune, e viene comunicato con qualche mese di anticipo. Quando avviene, il borgo riaffiora completamente e diventa visitabile. Si tratta di un evento molto raro che attira decine di migliaia di visitatori.

 

Il Lago dell’Accesa è sempre aperto e gratuito?

Il Lago dell’Accesa nel comune di Massa Marittima (GR) è accessibile liberamente e non prevede biglietto d’ingresso. Durante la stagione estiva sulle sponde sono presenti ombrelloni e lettini. La balneazione è consentita e le acque sono particolarmente limpide grazie all’alimentazione da sorgenti subacquee. Il Parco Archeologico etrusco nelle immediate vicinanze è invece visitabile su prenotazione. Il lago si trova nell’entroterra di Follonica, a circa 10 km da Massa Marittima, facilmente raggiungibile in auto.

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