Borghi in Toscana: i più belli da visitare
Se c’è una cosa che la Toscana sa fare meglio di quasi tutto il resto d’Italia, è nascondere i propri tesori. Non quelli nei musei o sulle facciate delle cattedrali — quelli li conoscono tutti. I tesori nascosti della Toscana sono i borghi: quei piccoli centri storici arroccati su colline, aggrappati a rupe di tufo, affacciati su valli patrimonio UNESCO, che rimangono praticamente intatti da secoli e che sembrano costruiti apposta per farti capire che no, non basta una settimana a vedere tutto.
In questa guida hai la selezione dei borghi più belli da visitare in Toscana — suddivisi per zona per aiutarti a costruire un itinerario geograficamente sensato, invece di saltare da un capo all’altro della regione. Ci sono i grandi classici che tutti conoscono — Pienza, San Gimignano, Montepulciano — e qualche nome meno scontato che merita altrettanta attenzione. E una sezione dedicata ai borghi da visitare in Toscana con bambini, perché non tutti i posti medievali sono adatti alle famiglie con i più piccoli.
Che tu abbia un weekend o una settimana intera, i borghi in Toscana sono la risposta più giusta per scoprire questa regione in profondità.
Quanti sono i borghi più belli della Toscana?
Dipende da chi conta. L’elenco ufficiale dell’Associazione I Borghi più Belli d’Italia — nata nel 2001 per volontà della Consulta del Turismo dell’ANCI — include attualmente oltre 30 borghi toscani tra i più belli d’Italia. Per essere ammessi in questa lista, i borghi devono avere una popolazione inferiore ai duemila abitanti nel centro storico, almeno il 70% di edifici costruiti prima del 1939, e rispondere a criteri architettonici e urbanistici precisi. Non è una lista onorifica — è una certificazione di qualità.
Ma la Toscana ha molti più borghi belli di quelli presenti in quella lista. San Gimignano e Montepulciano, per esempio, non ci sono perché superano i limiti demografici — eppure nessuno si sognerebbe di toglierli da qualsiasi guida ai borghi toscani. Allo stesso modo, Pitigliano, Cortona o Massa Marittima sono posti che qualsiasi viaggiatore attento dovrebbe avere sul radar.
Il punto di partenza migliore per organizzare un viaggio tra i borghi da vedere in Toscana è scegliere un’area geografica — la Val d’Orcia, la Maremma, il Chianti, l’Aretino — e costruire un itinerario che permette di visitarne due o tre in un giorno senza correre troppo. Questa guida è strutturata esattamente così.
I borghi della Val d’Orcia e del Senese
La Val d’Orcia è il territorio toscano più fotografato al mondo — quelle colline ondulate, quei cipressi in fila, quei casolari isolati che si vedono ovunque sono quasi tutti qui, in provincia di Siena. Nel 2004 la Val d’Orcia è stata inserita dall’UNESCO tra i Patrimoni dell’Umanità. I borghi che punteggiano questa valle sono tra i più straordinari d’Italia.
Pienza, la città ideale del Rinascimento
Pienza è la risposta rinascimentale alla domanda “com’è fatta la città perfetta?” — e non è un’esagerazione retorica. Nel 1459 Enea Silvio Piccolomini, diventato papa Pio II, incaricò l’architetto Bernardo Rossellino di trasformare il suo borgo natale secondo i principi dell’umanesimo rinascimentale. Il risultato fu una cittadina di proporzioni armoniose e di rara eleganza, con al centro la Piazza Pio II circondata da edifici in travertino color miele — la Cattedrale dell’Assunta, il Palazzo Piccolomini con il suo giardino sospeso affacciato sulla Val d’Orcia, il Palazzo Vescovile.
Il centro storico di Pienza è Patrimonio UNESCO, ma al di là dei monumenti la città è famosa per una cosa che molti turisti scoprono con piacere: il pecorino di Pienza, un formaggio PAT dal sapore unico che si degusta nelle botteghe del corso. Non c’è modo migliore di chiudere una visita a Pienza che sedersi in un’enoteca con un tagliere di pecorino stagionato e un bicchiere di Brunello.
Montepulciano e il Vino Nobile
Montepulciano è uno di quei borghi che funziona su due livelli simultanei — e chi capisce entrambi esce con un’esperienza completa. Il primo livello è quello visivo: la Piazza Grande, considerata uno dei capolavori del Michelozzo, con la facciata incompiuta del Duomo, il Palazzo Comunale, il Pozzo dei Grifi e dei Leoni. Il tempio di San Biagio fuori dalle mura — opera di Antonio da Sangallo il Vecchio — è un capolavoro assoluto dell’architettura rinascimentale, al punto che Michelangelo se ne ispirò per la basilica di San Pietro a Roma.
Il secondo livello è quello sotterraneo — nel senso letterale del termine. Nei sotterranei di Montepulciano esiste una rete di cunicoli e cantine che un tempo collegava i palazzi signorili e oggi conserva il Vino Nobile di Montepulciano DOCG, uno dei grandi rossi toscani. Un tour guidato nella città segreta sotterranea di Montepulciano è una delle esperienze più peculiari e meno conosciute della Toscana.
Montalcino e il Brunello
Montalcino è famosa in tutto il mondo per il Brunello di Montalcino — uno dei vini rossi più quotati e ricercati d’Italia. Ma è anche un borgo medievale bellissimo, racchiuso entro mura ancora integre, con al centro la Rocca del 1361 — una fortezza austera da cui si gode di un panorama sulle colline senesi che toglie letteralmente il fiato. Nel mese di luglio la Rocca diventa la location del Jazz & Wine Festival che ogni anno attira artisti e amanti del vino da tutto il mondo.
Montalcino si visita bene in mezza giornata — e la si combina facilmente con Pienza o San Quirico d’Orcia, visto che dista meno di 40 km da entrambe. Prima di andarsene, una sosta in una delle enoteche del centro per un calice di Brunello (o di Rosso di Montalcino, versione più giovane e molto più accessibile nel prezzo) è quasi obbligatoria.
San Quirico d’Orcia e Bagno Vignoni
San Quirico d’Orcia è la piccola capitale della Val d’Orcia — un borgo di campagna con la Collegiata romanica tra le più belle della Toscana e gli Horti Leonini, un giardino rinascimentale del XVI secolo aperto al pubblico gratuitamente. Da San Quirico i cipressi più fotografati della Val d’Orcia si trovano a pochi minuti d’auto — quelli sulla strada in direzione Pienza.
A soli 5 km da San Quirico si trova Bagno Vignoni — uno dei posti più insoliti e affascinanti di tutta la Toscana. È un paese di appena 30 abitanti il cui centro non è una piazza ma una vasca termale di epoca medievale — una piscina di acqua calda sulfurea che i Romani conoscevano già e che nel Medioevo era frequentata da Lorenzo il Magnifico e da Santa Caterina da Siena. Oggi la vasca non è più balneabile (ci si può fare il bagno nelle strutture termali vicine), ma vederla al tramonto con il vapore che sale è qualcosa di difficile da dimenticare.
I borghi del Chianti e della Toscana centrale
Monteriggioni
Monteriggioni è uno di quei borghi che sorprendono al primo sguardo: una cinta muraria perfettamente circolare con 14 torri che Dante cita nell’Inferno (canto XXXI) paragonandola ai giganti che guardavano il Malebolge. L’interno è stranamente piccolo — una piazza, una chiesa romanica, qualche palazzo, un ristorante. Ma le mura percorribili, il panorama sulle colline del Chianti e l’atmosfera sospesa del luogo lo rendono uno dei borghi in Toscana più evocativi in assoluto.
È a soli 15 km da Siena e si visita in un paio d’ore — perfetto come tappa aggiuntiva se si passa per quella zona. Ogni anno a luglio ospita Monteriggioni di Torri si Corona, una rievocazione medievale con arcieri, giullari, cavalieri e un mercato storico che trasforma il borgo in un palcoscenico del Duecento.
Certaldo
Certaldo è uno di quei borghi che funziona benissimo per chi è stanco dei luoghi troppo turistici. Si divide in due parti: Certaldo Alto — il centro storico medievale in mattoni rossi, raggiungibile con una funicolare dal borgo basso — e Certaldo Basso, più moderno e commerciale. Il centro storico in alto è quasi completamente intatto e percorribile a piedi tra vicoli silenziosi.
Il legame più famoso di Certaldo è con Giovanni Boccaccio, padre della letteratura italiana in volgare e autore del Decamerone, che qui nacque o trascorse gran parte della sua vita (le fonti storiche non concordano sul luogo esatto della nascita). La sua casa natale è stata trasformata in museo. Certaldo si trova a metà strada tra Firenze e Siena — perfetta come sosta lungo il percorso tra le due città.
San Gimignano
San Gimignano è tecnicamente troppo grande e troppo frequentata per rientrare nell’elenco ufficiale dei Borghi più Belli d’Italia — ma la sua importanza e bellezza la mettono in cima a qualsiasi lista di borghi da visitare in Toscana. Le sue 14 torri medievali (superstiti delle 72 originarie) le valgono il soprannome di “Manhattan medievale della Toscana” e l’inserimento nell’elenco UNESCO dal 1990.
San Gimignano è affollata — bisogno dirlo. In alta stagione il centro storico può essere sovraffollato come i musei di Firenze. Il consiglio è visitarla fuori stagione (ottobre-aprile) o nelle prime ore del mattino quando i pullman dei tour non sono ancora arrivati. La Vernaccia di San Gimignano DOCG — vino bianco leggero, il primo in Italia a ricevere il marchio DOC nel 1966 — è l’accompagnamento ideale per una degustazione nelle enoteche del centro.
I borghi della Maremma
La Maremma — l’ampia zona costiera e collinare tra la Toscana meridionale e il Lazio — è forse la parte della Toscana più sottovalutata dai turisti stranieri. Eppure ha borghi straordinari, spesso arroccati su rupe di tufo, con una storia millenaria e un’atmosfera che non assomiglia a nessun’altra parte della regione.
Pitigliano, la Piccola Gerusalemme
Pitigliano è uno dei posti più sorprendenti di tutta la Toscana — e forse il più fotografato che molti non hanno mai sentito nominare. Il borgo sorge su una rupe di tufo a picco sulle valli circostanti, ed emerge dalla roccia come un prolungamento naturale della scogliera. La vista da fuori è straordinaria: case arroccate, torri, campanili che sembrano crescere direttamente dal tufo.
Il soprannome “Piccola Gerusalemme” viene dalla sua storia unica: Pitigliano ospitò per secoli una delle comunità ebraiche più importanti della Toscana, che vi trovò rifugio durante le persecuzioni. Il ghetto ebraico — con la sinagoga, le cisterne e il forno per azzimi — è perfettamente conservato e visitabile. Fa parte del cosiddetto “percorso etrusco” insieme a Sovana e Sorano — tre borghi sul tufo da visitare idealmente nello stesso giorno.
Capalbio
Capalbio è il borgo della Maremma che ha avuto la sorte — o la fortuna — di diventare per decenni la meta prediletta dell’intellighenzia italiana e della sinistra intellettuale. Questo le ha dato un’aura di “chic discreto” che si respira ancora oggi nelle stradine acciottolate, nelle osterie di qualità, nell’atmosfera generale. Il centro medievale è piccolo e si visita in un’ora — le mura percorribili offrono un panorama sulla macchia mediterranea e sul mare.
A pochi chilometri da Capalbio si trova il Giardino dei Tarocchi — il parco artistico creato dalla scultrice Niki de Saint Phalle ispirandosi agli Arcani Maggiori dei Tarocchi. Le sculture monumentali colorate sono un’esperienza visiva unica in tutta la Toscana, particolarmente apprezzata dai bambini ma affascinante per tutti.
Massa Marittima
Massa Marittima è uno dei borghi più belli da visitare in Toscana tra quelli che la maggior parte dei turisti ignora completamente. Eppure ha una Piazza Garibaldi — con la Cattedrale di San Cerbone in stile romanico-gotico, il Palazzo Comunale e la Torre del Candeliere — che è considerata da molti esperti tra le più belle della Toscana medievale. Nel torneo annuale Borgo Toscano dell’anno è arrivata seconda in finale, battuta solo da Anghiari.
Massa Marittima ha anche un carattere particolare: è la città delle miniere, con una storia di estrazione medievale documentata nel Museo della Miniera all’interno di una vera galleria sotterranea. Per i bambini è una delle attrazioni più coinvolgenti della Toscana meridionale.
I borghi della Toscana orientale: Arezzo e dintorni
Anghiari
Anghiari ha vinto il torneo Borgo Toscano dell’anno — un’elezione popolare a cui ogni anno partecipano migliaia di persone — e chi la conosce non è sorpreso. È un borgo medievale in provincia di Arezzo, adagiato su una collina della Valtiberina da cui si domina la valle del Tevere. Vicoli stretti, case-torre in pietra e legno, prospettive panoramiche a ogni angolo.
La fama storica di Anghiari è legata alla Battaglia di Anghiari del 1440, in cui le truppe fiorentine sconfissero quelle milanesi — uno scontro che Leonardo da Vinci immortalò in un affresco celebre (e perduto) nel Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio. La battaglia è ricostruita nel Museo della Battaglia e di Anghiari. Il borgo è anche Città Slow e Bandiera Arancione del TCI — riconoscimenti che confermano la qualità della vita e dell’accoglienza.
Cortona
Cortona è tecnicamente troppo grande per essere un semplice borgo — è una piccola città con quasi 23.000 abitanti. Ma la sua posizione su un’altura della Valdichiana, le mura etrusche, il centro storico medievale e il panorama sul Lago Trasimeno ne fanno una delle mete più amate di questa parte della Toscana. La Piazza della Repubblica e il Museo Diocesano con le opere del Beato Angelico e di Luca Signorelli sono le tappe principali.
Cortona è diventata famosa anche per il libro La mia Toscana di Frances Mayes, che negli anni Novanta raccontò l’acquisto e il restauro di una villa in zona — un libro che ha mandato a Cortona generazioni di turisti americani. C’è chi pensa che questa fama l’abbia un po’ rovinata, chi invece ritiene che le abbia portato una consapevolezza turistica di qualità. Giudicate voi.
I borghi meno noti da scoprire
Fuori dai circuiti più battuti, la Toscana nasconde borghi che meriterebbero molta più attenzione di quanta ne ricevono. Eccone alcuni da segnarsi.
Sorano e Sovana (Grosseto) — sul tufo come Pitigliano, parte dello stesso sistema di insediamenti etruschi, spesso dimenticati perché si trovano fuori rotta. Sovana in particolare — con la sua cattedrale romanica e le necropoli etrusche nei dintorni — è straordinaria.
Poppi (Arezzo) — nel Casentino, dominata da un castello dei conti Guidi del XIV secolo che sembra uscito da un libro di fiabe. È uno dei borghi ufficiali dei Borghi più Belli d’Italia e ha un centro storico con portici medievali eleganti.
Lucignano (Arezzo) — uno dei borghi più particolari della Toscana per la sua struttura urbanistica: le strade seguono cerchi concentrici attorno alla rocca centrale, come le sfere di una cipolla. Vista dall’alto è geometricamente ipnotica.
Bolgheri (Livorno) — il borgo che ha dato il nome alla denominazione vinicola più glamour della Toscana (Sassicaia, Ornellaia), con il leggendario Viale dei Cipressi e un castello medievale al centro.
Borghi da visitare in Toscana con bambini
Non tutti i borghi medievali si prestano a una visita con i bambini — alcuni sono troppo impervi, altri hanno poco da offrire ai più piccoli. Questi invece funzionano molto bene per le famiglie.
Monteriggioni è perfetta: piccola, facile da girare, con le mura percorribili che piacciono molto ai bambini. La rievocazione medievale di luglio è uno spettacolo che cattura i più piccoli.
Massa Marittima con il Museo della Miniera sotterranea è una delle esperienze più coinvolgenti per i bambini in tutta la Toscana — scendere in una vera galleria medievale è qualcosa che resta impresso.
Capalbio abbinata al Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle — le sculture giganti coloratissime sono un’attrazione irresistibile per i bambini di qualsiasi età.
San Gimignano con la possibilità di salire sulla Torre Grossa (54 metri di altezza) e la gelateria che ha vinto il campionato mondiale del gelato artigianale — combinazione vincente per le famiglie.
Bagno Vignoni funziona bene con i bambini più grandi, per la vasca termale e per l’atmosfera surreale del centro. Nei pressi ci sono strutture termali con piscine adatte alle famiglie.
I borghi toscani: non è una lista, è un’esperienza
Se c’è una cosa che accomuna tutti i borghi da visitare in Toscana di questa guida — da Pienza a Pitigliano, da Montepulciano ad Anghiari, da Monteriggioni a Capalbio — è che nessuno di loro si lascia ridurre a una lista di attrazioni da spuntare. Ogni borgo ha un’atmosfera propria, un carattere che si capisce solo stando lì qualche ora — sedendosi in un bar della piazza principale, comprando un prodotto tipico in una bottega, camminando sulle mura al tramonto.
Il consiglio più utile che si possa dare a chi vuole esplorare i borghi in Toscana è di resistere alla tentazione di farne troppi in poco tempo. Tre borghi in un giorno sono probabilmente due di troppo — almeno per goderli davvero. Meglio uno o due, con calma, con pranzo in un’osteria locale, con il tempo di perdersi nei vicoli.
Su toscanashopping.it trovi guide dedicate a molti dei borghi citati in questo articolo — da Volterra alla Garfagnana, dalla Val d’Orcia alla Lunigiana — per aiutarti a pianificare ogni tappa nel dettaglio.
Qual è il tuo borgo preferito in Toscana? Dici nei commenti — oppure chiedici consiglio su quale visitare in base alla zona o alla stagione.
Domande frequenti sui borghi più belli della Toscana
Quanti sono i borghi più belli d’Italia in Toscana?
L’elenco ufficiale dell’Associazione Borghi più Belli d’Italia conta attualmente oltre 30 borghi toscani. Tra i più noti ci sono Anghiari, Barga, Capalbio, Castiglione di Garfagnana, Cetona, Lucignano, Montefioralle, Pitigliano, Poppi, Populonia, Santa Fiora, Sovana e Suvereto. San Gimignano, Montepulciano e Pienza non rientrano nella lista ufficiale per ragioni demografiche o di altra natura, ma sono comunque tra i borghi toscani più belli e visitati.
Qual è il borgo più bello della Toscana?
Non esiste una risposta oggettiva, ma nel torneo annuale Borgo Toscano dell’anno — un’elezione popolare a cui partecipano decine di migliaia di persone — ha vinto Anghiari in Valtiberina, superando in finale Massa Marittima. Molti esperti e viaggiatori segnalano Pienza come il borgo più bello per l’armonia architettonica, Pitigliano per l’impatto visivo unico, e Montepulciano per la combinazione di bellezza, storia e gastronomia. In fondo dipende da cosa si cerca.
Quali borghi toscani sono Patrimonio UNESCO?
Il sito UNESCO Val d’Orcia (inserito nel 2004) comprende il territorio di diversi borghi tra cui Pienza, San Quirico d’Orcia, Castiglione d’Orcia e Bagno Vignoni. Pienza ha anche il suo centro storico dichiarato Patrimonio UNESCO nel 1996 come testimonianza della città ideale del Rinascimento. San Gimignano è Patrimonio UNESCO dal 1990 per il suo centro storico medievale con le torri. Questi tre sono i siti UNESCO dei borghi toscani più conosciuti.
Quali sono i borghi da visitare in Toscana con bambini?
I borghi che funzionano meglio con i bambini sono quelli con attrazioni specifiche per i più piccoli: Monteriggioni (mura percorribili, rievocazione medievale a luglio), Massa Marittima con il Museo della Miniera sotterranea, Capalbio abbinata al Giardino dei Tarocchi di Niki de Saint Phalle, e San Gimignano con la Torre Grossa da salire. In generale, i borghi piccoli e facilmente percorribili a piedi sono più adatti delle città più grandi e dislivellate.
Quando è il periodo migliore per visitare i borghi toscani?
Il periodo migliore sono primavera (aprile-maggio) e autunno (settembre-ottobre). La primavera offre la campagna in fiore, temperature miti e i borghi non ancora affollati. L’autunno è il periodo della vendemmia nel Chianti e del tartufo a San Miniato, con colori spettacolari e clima ancora piacevole. Luglio e agosto sono i mesi più affollati — borghi come San Gimignano possono essere letteralmente sovraffollati nelle ore centrali. L’inverno invece offre atmosfere suggestive e prezzi bassi, anche se alcune attività possono avere orari ridotti.


