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C’è un momento, a Firenze, in cui il turista smette di guardare i monumenti e comincia a guardare i menù. Succede quasi sempre davanti a una scritta: bistecca alla fiorentina. Un taglio alto, cotto sulla brace, rosso dentro e croccante fuori, che qui non è un piatto qualunque ma una specie di piccola religione civile. Il problema, semmai, è scegliere bene: in centro i locali si somigliano tutti, il prezzo si calcola a peso e basta una distrazione per ritrovarsi con un conto che non ti aspettavi.

Questa guida nasce per chi vuole sapere dove mangiare la bistecca alla fiorentina a Firenze senza girare a vuoto. Trovi cosa distingue una vera fiorentina da una costata qualsiasi, come funzionano peso e prezzo, e nove indirizzi con via, telefono e, dove disponibili, orari ricontrollati su fonti recenti. Insomma, se ti stai chiedendo dove si mangia la best bistecca alla fiorentina in Florence, puoi partire da qui.

La bistecca alla fiorentina: cosa devi sapere prima di ordinare

Partiamo dalle basi, perché in molti menù si fa confusione. La bistecca alla fiorentina è un taglio di manzo con l’osso, ricavato dalla lombata: l’osso a forma di T separa il lombo da un lato e il filetto dall’altro, ed è proprio questa doppia anima, più saporita e più tenera insieme, a renderla riconoscibile. Lo spessore giusto, oggi, è di tre o quattro dita, cioè cinque-sei centimetri circa. Se il taglio è sottile o manca il filetto, quella che hai nel piatto è una costata: buona, magari, ma un’altra cosa.

La razza storica è la Chianina, ma nei ristoranti trovi spesso anche scottona, Marchigiana, Piemontese, qualche volta Angus e perfino carni importate. Non è per forza un difetto, anzi, ogni razza ha un carattere suo; il punto è che il locale lo dica con chiarezza. Una domanda, quindi, vale sempre la pena: che carne è, e da quanti giorni è frollata?

La cottura è l’altro capitolo che crea discussioni. Sulla brace di legna o di carbone, per circa un quarto d’ora, fino a toccare una cinquantina di gradi al cuore: fuori una crosta scura, dentro la carne al sangue. Piccola curiosità che di solito sorprende gli stranieri: il nome «bistecca» è un adattamento dell’inglese beefsteak, entrato in italiano nell’Ottocento, e Pellegrino Artusi nel 1891 la descriveva già come una grossa braciola con l’osso presa dal lombo. Un piatto fiorentinissimo con un nome che arriva dall’Inghilterra, insomma.

Quanto costa la bistecca alla fiorentina e come ordinarla senza sorprese

Il primo equivoco riguarda il prezzo. Nei ristoranti seri la fiorentina non si vende a porzione ma a peso, e il costo sul menù è quasi sempre indicato al chilo o all’etto. Secondo una guida di settore del 2026, la media a Firenze si aggira intorno ai 50 euro al chilo, con la Chianina certificata attorno a 60-65 e punte di 80 nel pieno centro. Sono cifre da prendere come orientamento, non come tariffario: ogni locale fa a modo suo.

Il peso minimo, poi, è un’altra cosa che conviene tenere a mente. Una fiorentina vera parte da circa un chilo e viene pensata per due persone, con più o meno seicento grammi a testa osso compreso. Fai i conti: a cinquanta euro al chilo la sola carne costa sui sessanta euro, trenta a testa. Se aggiungi coperto, contorni, acqua e vino, a cena si arriva facilmente a quarantacinque-cinquanta euro a persona.

Qualche abitudine pratica per non sbagliare. Chiedi il peso prima che la bistecca finisca sulla brace, perché è quello che determina il conto finale. E non chiedere la cottura ben cotta: nei locali tradizionali non è un’opzione, e in una trattoria del centro un cartello all’ingresso lo scrive perfino a chiare lettere. Chi proprio non regge il sangue può chiedere «un filo più cotta», ma sappi che stai uscendo dal rito. Per il resto l’accompagnamento classico resta semplice: patate arrosto, fagioli all’olio o un’insalata.

Dove mangiare la bistecca alla fiorentina a Firenze: nove indirizzi

Se ti stai chiedendo bistecca alla fiorentina, dove mangiarla senza finire nel posto sbagliato, i nove locali che seguono sono stati scelti incrociando più guide e ricontrollando i dati su fonti recenti. Troverai trattorie storiche, un indirizzo più moderno e un paio di posti fuori dal giro classico. Per i contatti usa sempre il telefono: la prenotazione, per la fiorentina, è quasi un obbligo.

Regina Bistecca

Via Ricasoli 14r, tel. 055 269 3772. A due passi dal Duomo, è il locale che ha fatto della fiorentina il suo marchio. Il menù punta sulla Chianina IGP cotta alla brace di carbone, e il locale è ricavato da un’ex libreria antiquaria. Secondo il sito ufficiale è aperto tutti i giorni, a pranzo dalle 12 alle 15 e a cena dalle 18:30 alle 22:30, il che lo rende comodo anche per chi arriva fuori orario.

Buca Lapi

Via del Trebbio 1r, tel. 055 213768. Dal 1880 si trova nei sotterranei di Palazzo Antinori, e la cantina è quasi tutta di vini della famiglia. È uno dei nomi storici della fiorentina: il prezzo è medio-alto, quindi meglio controllare il peso prima di ordinare. Gli orari non risultano pubblicati in modo affidabile, perciò conviene chiamare e prenotare.

Il Latini

Via dei Palchetti 6r, tel. 055 210916. Ospitato in Palazzo Rucellai e gestito dalla famiglia Latini, è una delle trattorie più celebri della città: porzioni abbondanti, ambiente vivace e un premio, «Amici del Latini», che dal 1982 raccoglie scrittori e giornalisti. La fiorentina è cotta sulla brace e la cantina è ricca di vini italiani e francesi. Giorni di chiusura e orari variano nel corso dell’anno, meglio telefonare.

Trattoria Sostanza

Via del Porcellana 25r, tel. 055 212691. Nata nel 1869 come osteria, bottega di vini e drogheria, è conosciuta da tutti come «il Troia». La bistecca viene cotta alla brace come una volta; tra gli altri piatti noti ci sono i petti di pollo al burro e il tortino di carciofi. Orari: dal lunedì al venerdì, 12:30-14 e 19:30-23, chiuso sabato e domenica, come riportato dalla scheda degli esercizi storici fiorentini.

Perseus

Viale Don Giovanni Minzoni 10r, tel. 055 588226. Un po’ fuori dal centro, vicino a piazza Libertà, è una macelleria-ristorante dove i tagli pregiati, Chianina compresa, sono esposti in vetrina all’ingresso. I tagli spessi vengono cotti sulla carbonella e serviti al sangue. Aperto dal lunedì al sabato, 12-14:30 e 19-23, chiuso la domenica.

Trattoria 13 Gobbi

Via del Porcellana 9r, tel. 055 284015. Nella stessa via della Sostanza, è una trattoria dove tra i piatti consigliati ci sono anche i primi, i rigatoni su tutti. La fiorentina è cotta alla brace di carbone e il locale apre ogni giorno, a pranzo dalle 12:30 alle 15 e a cena dalle 19:30 alle 23: pratico, perché evita i giorni di chiusura tipici di altre trattorie.

Buca Mario

Piazza degli Ottaviani 16r, tel. 055 214179. Una vera «buca» fiorentina, cioè un ristorante in cantina, nel Palazzo Niccolini e attivo dalla fine dell’Ottocento. L’atmosfera è raccolta, con volte e muri antichi, e la bistecca è tra i piatti più richiesti. Anche qui orari non verificati con sicurezza: chiama per conferma.

All’Antico Ristoro di’ Cambi

Via Sant’Onofrio 1r, tel. 055 217134. Siamo in San Frediano, oltre l’Arno, in un quartiere che mantiene ancora un’anima di borgo. Il locale nasce nel 1950 come fiaschetteria, dove si fermavano i canottieri dell’Arno e la gente del rione, e ancora oggi ha l’aria di una cucina casalinga toscana: ribollita, pappa al pomodoro, trippa, con un menù che cambia ogni giorno. La fiorentina è descritta dal sito come una delle migliori della città per gusto e qualità. Secondo il sito ufficiale è aperto tutti i giorni, a pranzo dalle 12 alle 14:30 e a cena dalle 18 alle 22:30.

Trattoria Da Burde

Via Pistoiese 154, tel. 055 317206. Lontana dal centro e proprio per questo amata dai fiorentini, è una trattoria con più di un secolo di storia dove lo chef Paolo Gori propone una cucina «concretissima e veracemente fiorentina». La bistecca è tenera e rosata dentro, i prezzi sono più contenuti rispetto al centro. Attenzione agli orari: aperta dal lunedì al sabato a pranzo (12-16), il venerdì anche a cena (19-23), chiusa la domenica.

Come scegliere il locale giusto: centro, Oltrarno o fuori porta

Ora che hai nove nomi, resta da capire quale fa per te. Se ti interessa mangiare vicino al Duomo e hai poco tempo, Regina Bistecca e Buca Lapi sono le soluzioni più comode, ma i prezzi lo riflettono. Chi cerca la trattoria storica, con la patina del tempo, può puntare su Il Latini o sulla coppia di via del Porcellana: i due locali sono nella stessa via e, se uno è pieno, l’altro è un piano B concreto.

Se vuoi staccarti dal giro del Duomo, l’Oltrarno è una buona alternativa: l’Antico Ristoro di’ Cambi, in San Frediano, apre tutti i giorni e ha un’atmosfera di quartiere che nel centro è sempre più rara. Un dettaglio che in pochi dicono: gli orari fanno la differenza. La Sostanza chiude il fine settimana, Da Burde è soprattutto un posto da pranzo e il venerdì sera è l’eccezione. Se arrivi a Firenze di sabato o di domenica, il 13 Gobbi, Regina Bistecca e Perseus (questo fino al sabato) restano tra i più flessibili. E se hai la macchina o non ti pesa prendere un autobus, vale la pena di spingersi fuori dal centro: Perseus ha un pubblico meno turistico e Da Burde costa meno, ed è il tipo di posto dove si incontrano soprattutto fiorentini.

Una regola semplice, infine: prenota sempre, e fallo per telefono. Per la fiorentina molti locali preparano la carne in anticipo, e alcuni ti chiedono di scegliere già il taglio. Chi si presenta senza prenotazione di venerdì sera rischia di restare a bocca asciutta.

In sintesi: dove mangiare la bistecca alla fiorentina a Firenze

Se dovessi riassumere in due parole come si sceglie la bistecca alla fiorentina a Firenze, direi: peso e prenotazione. La bistecca alla fiorentina è un piatto semplice, ma cambia molto da un locale all’altro per razza, frollatura, cottura e prezzo. Chiedi sempre il peso prima di mandarla in cucina, accetta la cottura al sangue come parte del rito e non aver paura di allontanarti dal centro: le trattorie di quartiere sono spesso le più oneste.

Per chi ha poco tempo, la scelta è Regina Bistecca o Buca Lapi, vicini al Duomo. Per chi cerca la trattoria storica, Il Latini e la coppia Sostanza-13 Gobbi; per chi preferisce l’Oltrarno, l’Antico Ristoro di’ Cambi. Per chi vuole spendere meno senza rinunciare al sapore, Da Burde; per un’atmosfera meno turistica, Perseus. Qualunque locale tu scelga, ricontrolla orari e giorni di chiusura con una telefonata, perché cambiano con le stagioni.

Su toscanashopping.it trovi altre guide su dove mangiare a Firenze e dintorni, dagli street food ai mercati storici: un buon modo per costruire un weekend gastronomico completo.

 

Domande frequenti sulla bistecca alla fiorentina

Si può mangiare la bistecca alla fiorentina da soli?

Sì, ma non è la strada più semplice. Il taglio tradizionale è pensato per due o più persone, quindi se sei da solo conviene chiedere al ristorante se esiste una porzione più piccola. In molti locali la risposta è no, e allora ripiega su una tagliata: non è la stessa cosa, ma l’idea di carne alla brace resta.

Che vino si abbina alla bistecca alla fiorentina?

Il classico è un rosso toscano strutturato: Chianti Classico o, se vuoi salire di livello, un Brunello di Montalcino o un Vino Nobile di Montepulciano. Il tannino del vino bilancia la grassezza della carne e la sua componente ferrosa, mentre i vini troppo leggeri rischiano di sparire. Se il locale ha una cantina importante, come a Buca Lapi, chiedi consiglio al sommelier.

Qual è la differenza tra bistecca alla fiorentina e tagliata?

La bistecca alla fiorentina si porta al tavolo intera, con l’osso, e si taglia sul momento; la tagliata è un taglio più sottile, di solito senza osso, grigliato e poi affettato, spesso con rucola e grana. Cambiano taglio, spessore e rito: la prima è un piatto da dividere e da ordinare a peso, la seconda una portata più veloce e individuale.

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