Indice
Indice

Lunigiana cosa vedere: castelli, borghi e statue stele

C’è una Toscana che in pochi conoscono e che assomiglia pochissimo alle cartoline con i cipressi e le colline dorate. Sta nell’angolo più a nord della regione, incastonata tra Liguria ed Emilia come una terra di frontiera — perché di frontiera lo è sempre stata, fin dai tempi dei romani. Si chiama Lunigiana ed è uno di quei posti che, una volta scoperti, è difficile dimenticare.

Terra di transiti e di passaggi millenari, la Lunigiana Toscana è segnata da borghi medievali in pietra, da castelli che spuntano da ogni colle come sentinelle silenziose, da pievi romaniche nascoste nei boschi e da qualcosa di unico al mondo: le statue stele, sculture preistoriche in pietra che rappresentano il più importante fenomeno di megalitismo antropomorfo d’Europa. Misteriose, silenziose, inquietanti nella loro bellezza arcaica.

In questa guida scopri cosa vedere in Lunigiana e cosa fare in Lunigiana: i castelli, i borghi, le pievi, la Via Francigena, la cucina e qualche consiglio pratico per organizzare il viaggio. Che tu abbia un weekend o qualche giorno in più, questa terra ha molto più da offrire di quanto si pensi.

 

Lunigiana dove si trova e perché è diversa dal resto della Toscana

La Lunigiana è una sub-regione che corrisponde grossomodo all’alta provincia di Massa-Carrara, nella Toscana nord-occidentale. È attraversata per tutta la sua lunghezza dal fiume Magra e dai suoi affluenti, e delimitata a est dall’Appennino tosco-emiliano e a ovest dalle Alpi Apuane. A nord confina con la Liguria, a est con l’Emilia. È esattamente quello che i geografi chiamano una “terra di cerniera” — un corridoio naturale tra il nord Italia, il mar Tirreno e la Pianura Padana.

Il nome deriva dall’antica colonia romana di Luni, fondata nel 177 a.C. alla foce del Magra — una città che fu per secoli il principale porto dell’Italia nordoccidentale e che oggi conserva resti archeologici ben visitabili. Dal nome di Luni deriva Lunigiana — letteralmente “la terra di Luna”. Un nome che ha qualcosa di poetico, e che chi abita qui sente come parte della propria identità.

Quello che rende la Lunigiana diversa dal resto della Toscana è soprattutto la stratificazione storica: qui si sono susseguiti Romani, Longobardi, Franchi, la famiglia Malaspina per quasi cinque secoli, e infine il Granducato di Toscana. Ogni dominazione ha lasciato tracce — castelli, pievi, borghi — che si sovrappongono senza cancellare le precedenti. Il risultato è un paesaggio storico di straordinaria densità, ancora poco frequentato dal turismo di massa e per questo ancora autentico.

 

Le statue stele: il mistero preistorico della Lunigiana

Se c’è una cosa che rende la Lunigiana unica al mondo — non solo in Toscana, non solo in Italia — sono le statue stele. Sculture antropomorfe in pietra arenaria locale, realizzate tra il IV e il I millennio a.C. da popolazioni preistoriche di cui sappiamo pochissimo. Raffigurano figure umane stilizzate — guerrieri armati con elmo a mezzaluna e pugnale, donne ornate con collane e oggetti di valore — con un’essenzialità formale che le avvicina più all’arte moderna che a ciò che normalmente ci aspettiamo dall’età del Rame.

Sono state ritrovate sparse in tutta la Lunigiana, spesso nei campi o lungo i corsi d’acqua, e ancora oggi la loro funzione esatta è oggetto di dibattito tra gli archeologi. Erano divinità? Capi tribali? Rappresentazioni di antenati? Simboli di confine? Nessuno lo sa con certezza — e questo mistero irrisolto è parte del loro fascino. Stare davanti a una statua stele significa stare di fronte a qualcosa che ha seimila anni e che ancora non si riesce a capire del tutto.

La collezione più importante e completa si trova al Museo delle Statue Stele Lunigianesi all’interno del Castello del Piagnaro di Pontremoli. Il nuovo allestimento del 2015, curato con grande attenzione scenografica, esalta il fascino di queste figure con un’illuminazione che crea ombre e profondità. È uno dei musei più particolari e più emozionanti dell’intera Toscana — anche per chi di archeologia preistorica normalmente non sa nulla e non sente di interessarsene.

 

Pontremoli: la porta della Toscana

Pontremoli è il comune più a nord della Toscana e il centro principale della Lunigiana — “la porta della regione” per chi arriva dal nord. È una città medievale che in epoca barocca si è trasformata in uno sfarzoso scrigno di chiese e palazzi, senza perdere il carattere austero e orgoglioso che viene dalla storia.

Il centro storico si sviluppa su un pianoro tra il torrente Verde e il fiume Magra, con una conformazione che risale al Medioevo: i due rioni storici — quello dei Guelfi e quello dei Ghibellini — erano separati da una cortina muraria, di cui oggi rimane la Torre di Cacciaguerra (nota ai pontremolesi come “Il Campanone”), eretta da Castruccio Castracane per mettere fine ai sanguinosi scontri tra le fazioni. La torre sorge esattamente al centro dell’attuale Piazza della Repubblica — sede del celebre Premio Letterario Bancarella, uno dei più importanti d’Italia.

Non lontano si trovano la Cattedrale barocca di Santa Maria Assunta con la sua facciata in marmo bianco e un interno in stile Rococò di grande effetto, e la Villa Dosi Delfini — una sontuosa dimora del Seicento con sale affrescate, una ricca biblioteca e un parco notevole. Prima di andarsene, è d’obbligo la sosta al Caffè degli Svizzeri in piazza della Repubblica per assaggiare gli “Amor” — i dolci tipici pontremolesi, wafer farciti di crema pasticcera, che esistono solo qui e che bisogna almeno assaggiare una volta.

 

I castelli dei Malaspina: cosa vedere in Lunigiana

La famiglia Malaspina dominò la Lunigiana per quasi cinque secoli, dall’XI al XVI secolo. Fu una delle grandi famiglie feudali del Medioevo italiano — potente, colta, capace di ospitare Dante Alighieri durante il suo esilio e di patrocinare poeti come Petrarca. La loro eredità più visibile sono i castelli: se ne contano ancora qualche decina visitabili, di cui in epoca feudale ce n’erano circa 160. Una densità che spiega l’antico soprannome della “terra dei cento castelli”.

 

Castello del Piagnaro e Museo delle Statue Stele

Il Castello del Piagnaro domina Pontremoli dall’alto, su un’altura che controlla tutta la confluenza tra il Magra e il Verde. È uno dei castelli più imponenti della Lunigiana — una fortezza articolata in più corpi costruiti in epoche diverse, con torri, mura e bastioni che raccontano secoli di storia militare. Oggi ospita il Museo delle Statue Stele Lunigianesi, che con il suo allestimento del 2015 è diventato una delle attrazioni più interessanti dell’intera regione. L’ingresso include la visita al museo e alla torre panoramica, da cui si vede tutta la valle del Magra.

 

Castello Malaspina di Fosdinovo

Fosdinovo è un borgo aggrappato alla sommità di un colle che domina la costa apuana — in giornata limpida si vede il mare. Il Castello Malaspina di Fosdinovo è considerato il maniero più bello e meglio conservato della Lunigiana — una struttura del XII secolo ancora oggi di proprietà dei discendenti della famiglia Malaspina, con sale affrescate, arredi d’epoca, corti e torrioni che sembrano usciti da un romanzo cavalleresco.

La leggenda vuole che qui abbia soggiornato Dante Alighieri durante il suo esilio — il Marchese Moroello Malaspina era un suo mecenate — e che tra le mura del castello si aggiri ancora il fantasma di una giovane marchesa murata viva per un amore proibito. Che ci si creda o meno, il castello è aperto al pubblico con visite guidate e vale assolutamente la deviazione.

 

Castello di Malgrate

Il Castello di Malgrate è meno noto ma straordinariamente affascinante: il suo mastio Malaspiniano — una torre cilindrica alta 25 metri — è considerato uno degli esempi più notevoli e meglio conservati di architettura militare medievale in tutta Italia. Si trova nel comune di Villafranca in Lunigiana, ed è visitabile. Poco distante c’è il Museo Etnografico della Lunigiana che racconta la vita tradizionale delle comunità della valle attraverso oggetti, strumenti e documentazioni d’archivio.

 

I borghi medievali: Filetto, Bagnone, Mulazzo e gli altri

Oltre ai castelli, la Lunigiana è costellata di borghi medievali che conservano strutture e atmosfere di secoli fa, spesso in modo sorprendentemente intatto.

Filetto è forse il più fotografato: un piccolo borgo dalla forma quadrilatera regolare — praticamente un rettangolo perfetto — circondato da una selva di castagni secolari. Le mura, le torri, la chiesa e la piazza interna sono rimaste quasi immutate dal Medioevo. Ogni anno ospita mercati antiquari e rievocazioni storiche che portano in vita il borgo con costumi e artigiani.

Bagnone è stato definito uno dei borghi più pittoreschi della Toscana — e si capisce subito perché, appena si arriva. Il borgo è edificato su una serie di suggestive gole e cascate naturali del torrente Bagnone, con vicoli porticati, piccoli ponti in pietra e una complessità urbanistica che richiede tempo per essere scoperta davvero. È dominato dal Castello Malaspina (privato, non visitabile) e ha una serie di angoli fotografici notevoli.

Mulazzo è un borgo arroccato su un colle della bassa Lunigiana, caratterizzato da un centro storico compatto con torri medievali e una vista panoramica sulla valle. Fivizzano è invece una vera e propria città storica — “la Firenze della Lunigiana” la chiamano per le sue ambizioni culturali e per il fatto di avere ospitato una delle prime tipografie italiane. Il Museo della Stampa Jacopo da Fivizzano ricorda questa tradizione.

Licciana Nardi e Villafranca in Lunigiana completano il quadro dei borghi da non perdere. Ognuno ha la sua specificità — ognuno vale almeno una passeggiata.

 

La Via Francigena in Lunigiana

La Via Francigena — il cammino che dall’Inghilterra portava a Roma, passando per la Francia e l’Italia del nord — attraversa per intero la Lunigiana da nord a sud, ed è qui che ha lasciato alcune delle tracce più significative di tutto il percorso italiano. Pontremoli, Filattiera, Filetto, Aulla: ogni tappa è scandita da pievi romaniche, ponti antichi, torri di vedetta e osterie che per secoli hanno rifocillato i pellegrini.

Camminare la Francigena in Lunigiana oggi significa ripercorrere un tragitto che Sigerico, arcivescovo di Canterbury, documentò già nell’anno 990 durante il suo viaggio di ritorno da Roma. Le sue annotazioni sono la prima descrizione scritta del percorso. La tappa Pontremoli-Aulla è una delle più belle e impegnative del tratto italiano — 32 chilometri con un dislivello significativo, attraverso borghi come Ponticello, Filattiera e Filetto.

Chi non vuole camminare l’intero percorso può seguire la via Francigena in auto o in bicicletta, fermandosi nei borghi e nelle pievi più significative: la Pieve di Sorano a Filattiera (eccezionale esempio di romanico lunigianese), la Pieve di Codiponte con i suoi straordinari rilievi romanici, la Pieve di Montedivalli. Sono tutte fermate di qualche minuto che aggiungono profondità a qualsiasi itinerario in Lunigiana.

 

Cosa fare in Lunigiana: natura, trekking e dintorni

La Lunigiana è circondata da due parchi di importanza nazionale e regionale che la rendono una destinazione ideale per chi ama stare all’aperto. A est si apre il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano — dal 2015 Riserva della Biosfera MAB dell’UNESCO — con sentieri tra le vette dell’Appennino, foreste di faggio e abete, fauna selvatica. A ovest le Alpi Apuane con le loro cave di marmo, le grotte carsiche e i panorami sulla costa.

La rete sentieristica Trekking Lunigiana è un tracciato di quasi 250 chilometri che risale la Val di Magra da Aulla fino a Pontremoli, attraversando natura incontaminata, castelli e pievi. È attrezzato con 14 posti tappa per il pernottamento. Chi non vuole fare trekking può percorrere la Ciclovia dei Castelli della Lunigiana — un itinerario cicloturistico ad anello di 47 km che tocca Pontremoli, Filattiera, Villafranca, Bagnone e Mulazzo, su un mix di strade asfaltate, selciate e sterrate.

Un dettaglio geografico che molti non sanno: dalla Lunigiana, in appena mezz’ora d’auto, si raggiungono sia le Cinque Terre che la Versilia e le spiagge della Riviera Apuana. È una posizione privilegiata per chi vuole combinare montagna, cultura e mare in un unico soggiorno.

 

Cucina e prodotti tipici della Lunigiana

La cucina lungianese è una cucina di confine — nel senso migliore del termine. Porta influenze liguri, emiliane e toscane che si sono mescolate nel corso dei secoli creando qualcosa di unico. È una cucina povera e sapiente, costruita sui prodotti del territorio.

I piatti simbolo sono i testaroli — un tipo di pasta antichissima cotta su testi di terracotta, servita con pesto genovese o con olio e formaggio. E i panigacci — dischi di farina e acqua cotti in testi di coccio arroventati, serviti con formaggi, salumi o nutella se si è in vena di dolce. Entrambi sono piatti che si trovano solo in questa zona del mondo e che hanno una storia di secoli.

La farina di castagne DOP della Lunigiana è uno dei prodotti più preziosi del territorio — usata per fare il castagnaccio, le necci, zuppe e dolci. Il miele della Lunigiana IGP è conosciuto in tutta Italia. Tra i vini, i Colli di Luni DOC — in particolare il Vermentino bianco — sono vini di ottima qualità che si abbinano benissimo ai piatti di mare della vicina Liguria ma anche alle carni e ai formaggi locali. I salumi tradizionali chiudono un quadro gastronomico completo e per niente scontato.

Dulcis in fundo: gli “Amor” di Pontremoli — wafer farciti con crema pasticcera, un dolce tipico che si trova solo qui — e la spongata, un dolce natalizio ripieno di miele, pane e frutta secca, di origine medievale.

 

Come arrivare e come muoversi

La Lunigiana è facilmente raggiungibile in auto grazie all’Autostrada A15 Parma-La Spezia (detta della Cisa), che la attraversa interamente con uscite a Pontremoli, Villafranca e Aulla. Da Milano circa 2,5 ore, da Firenze circa 2 ore, da Genova circa un’ora.

In treno, la linea Pontremolese (Parma-La Spezia) serve le stazioni principali di Pontremoli, Villafranca e Aulla, con collegamenti alle principali città del nord e alla costa. L’aeroporto più vicino è il Galileo Galilei di Pisa, a circa 70 km — da lì in auto si raggiunge Aulla in circa un’ora.

Una volta in zona, l’auto è indispensabile per esplorare i borghi più piccoli, i castelli e le valli interne. I trasporti pubblici locali collegano i centri principali ma con frequenze limitate, specialmente nel weekend. Chi vuole fare trekking o ciclismo può lasciare l’auto ad Aulla o Pontremoli e muoversi solo a piedi o in bici.

 

La Lunigiana: una Toscana che non ti aspetti

La Lunigiana è uno di quei posti che si trovano quasi per caso — o per curiosità — e che poi restano. Non ha la bellezza ordinata e fotogenica del Chianti o della Val d’Orcia. Ha qualcosa di più ruvido, di più antico, di meno addomesticato. I castelli sono veri — non restaurati per far bella figura — i borghi sono abitati da gente che ci vive davvero, la cucina è quella che si mangiava cinquecento anni fa.

Cosa vedere in Lunigiana in un weekend? Pontremoli e il Museo delle Statue Stele, Fosdinovo con il castello, Filetto e Bagnone per i borghi, una pieve romanica lungo la Via Francigena. Con qualche giorno in più si aggiunge il trekking, la Ciclovia dei Castelli, Fivizzano, Mulazzo.

Su toscanashopping.it trovi altre guide sulla Toscana meno conosciuta — dalla Garfagnana alla Costa degli Etruschi, da Volterra alla Maremma.

 

Sei già stato in Lunigiana? Dici nei commenti il tuo posto preferito — o chiedici consigli per costruire il tuo itinerario.

 

Domande frequenti sulla Lunigiana

 

Lunigiana dove si trova esattamente?

La Lunigiana è una sub-regione della Toscana che corrisponde all’alta provincia di Massa-Carrara, nell’estremo nord-ovest della regione. È attraversata dal fiume Magra e confina a nord con la Liguria, a est con l’Emilia, a ovest con le Alpi Apuane. Il nome deriva dall’antica colonia romana di Luni, fondata nel 177 a.C. alla foce del Magra. I comuni principali sono Pontremoli, Aulla, Fivizzano, Fosdinovo e Villafranca in Lunigiana. Si raggiunge in auto dall’autostrada A15 (Parma-La Spezia) con uscite a Pontremoli, Villafranca e Aulla.

 

Cosa sono le statue stele della Lunigiana?

Le statue stele sono sculture preistoriche in pietra arenaria raffiguranti figure umane stilizzate — guerrieri e donne — realizzate tra il IV e il I millennio a.C. da popolazioni di cui si sa ancora poco. Sono il più importante fenomeno di megalitismo antropomorfo d’Europa e il loro significato esatto è ancora oggetto di dibattito tra gli archeologi. La collezione più completa si trova al Museo delle Statue Stele Lunigianesi all’interno del Castello del Piagnaro di Pontremoli.

 

Qual è il borgo più bello della Lunigiana?

Dipende da cosa si cerca. Filetto è il più compatto e meglio conservato nella sua forma medievale quadrilatera. Bagnone è il più pittoresco grazie alle sue gole e cascate naturali. Fosdinovo ha il castello più bello della Lunigiana e una vista sul mare. Pontremoli è la più ricca di storia e di monumenti. Se si dovesse scegliere un solo punto di partenza, Pontremoli è la risposta logistica migliore — da lì si raggiungono tutti gli altri in meno di un’ora.

 

La Via Francigena passa per la Lunigiana?

Sì, la Via Francigena attraversa la Lunigiana per intero da nord a sud ed è qui che ha lasciato alcune delle tracce più significative del suo percorso italiano. Le tappe principali in Lunigiana sono Pontremoli, Filattiera (con la pieve di Sorano), Filetto, Aulla. L’arcivescovo Sigerico di Canterbury documentò questo percorso già nell’anno 990. È possibile percorrerlo a piedi (la tappa Pontremoli-Aulla è di 32 km), in bicicletta o in auto fermandosi nelle pievi e nei borghi principali.

 

Cosa si mangia di tipico in Lunigiana?

I piatti più caratteristici sono i testaroli (pasta antichissima cotta su testi di terracotta, servita con pesto o olio e formaggio) e i panigacci (dischi di farina cotti in testi arroventati, serviti con formaggi e salumi). Tra i prodotti tipici: la farina di castagne DOP usata per dolci e zuppe, il miele IGP della Lunigiana e i vini Colli di Luni DOC con il Vermentino in testa. Come dolce tipico di Pontremoli gli “Amor” — wafer farciti con crema pasticcera — sono una tappa obbligatoria.

Articoli Recenti
  • All Post
  • Cultura
  • Eventi
  • Itinerari ed esperienze
  • Luoghi da scoprire
  • News
    •   Back
    • Lucca
    • Grosseto
    • Firenze
    • Livorno
    • Arezzo
    • Massa-Carrara
    • Pisa
    • Pistoia
    • Prato
    • Siena
    •   Back
    • Città
    • Lucca
    • Grosseto
    • Firenze
    • Livorno
    • Arezzo
    • Massa-Carrara
    • Pisa
    • Pistoia
    • Prato
    • Siena