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Parco di Pinocchio a Collodi: orari, biglietti e cosa vedere

C’era una volta un pezzo di legno. E da quel pezzo di legno è nato uno dei personaggi più amati della letteratura italiana — e mondiale. Pinocchio è una storia che quasi tutti conoscono, ma pochi sanno che esiste un posto in Toscana dove quella storia si trasforma in qualcosa di fisico, reale, visitabile. Un posto dove puoi entrare nella bocca del Grande Pescecane, camminare accanto al Gatto e alla Volpe in bronzo, perderti in un labirinto che finisce con Pinocchio diventato bambino.

Il Parco di Pinocchio si trova a Collodi, un piccolo borgo in provincia di Pistoia che ha dato lo pseudonimo a Carlo Lorenzini — l’autore del celebre romanzo — e che oggi ospita uno dei parchi tematici più originali d’Italia. Non è un luna park con montagne russe e musica sparata a tutto volume. È qualcosa di completamente diverso: un museo a cielo aperto immerso nel verde, con sculture firmate da grandi artisti del Novecento, un museo interattivo, percorsi avventura e spettacoli di burattini.

In questo articolo trovi tutto quello che ti serve per organizzare la visita: dove si trova il parco di Pinocchio, come arrivarci, quanto costano i biglietti per il Parco di Pinocchio, gli orari aggiornati al 2026, le attrazioni principali e qualche consiglio pratico per godersi la giornata senza intoppi.

 

Il Parco di Pinocchio: dove si trova e come arrivare

Il parco di Pinocchio si trova a Collodi, frazione di Pescia in provincia di Pistoia, nel cuore della Toscana. L’indirizzo esatto è Via San Gennaro, 3 — ma difficilmente lo dimenticherete: appena arrivati a Collodi è praticamente impossibile perdersi, il parco è il punto di riferimento dell’intero borgo.

Dal punto di vista geografico, Collodi è in una posizione strategica: si trova a circa 10 chilometri dallo svincolo di Chiesina Uzzanese sull’autostrada A11 Firenze-Mare. Questo vuol dire che è facilmente raggiungibile da quasi tutta la Toscana. Da Firenze ci vogliono meno di un’ora in macchina, da Pisa circa 40 minuti, da Pistoia bastano 30 minuti e da Lucca circa 35.

Chi non ha l’auto può prendere il treno fino alla stazione di Pescia — collegata con Lucca, Pisa e Firenze Santa Maria Novella — e poi salire sull’autobus locale U803 che in una ventina di minuti porta direttamente a Collodi. Non è comodissimo come l’auto, ma è fattibile. Per i camperisti c’è una piccola area attrezzata nei pressi dell’ingresso del parco.

Il parcheggio più comodo si trova in via Pasquinelli, a circa 50 metri dalla famosa statua del Pinocchio di legno più alto del mondo — quella da 16 metri che si vede già da lontano. È gratuito e abbastanza capiente, anche se nei weekend di alta stagione conviene arrivare presto.

 

La storia del Parco: dall’arte al parco tematico più unico d’Italia

La storia del Parco di Pinocchio inizia nel 1951, quando Rolando Anzilotti, sindaco di Pescia, istituisce il Comitato Nazionale per il Monumento a Pinocchio con l’obiettivo di celebrare il settantesimo anniversario della prima pubblicazione del romanzo di Collodi. Due anni dopo, nel 1953, viene indetto un concorso nazionale a cui partecipano 165 artisti tra scultori e architetti.

A vincere a pari merito sono due opere che ancora oggi si vedono all’ingresso del parco: “Pinocchio e la Fata” dello scultore Emilio Greco — un grande bronzo alto cinque metri che raffigura la metamorfosi del burattino — e la Piazzetta dei Mosaici di Venturino Venturi con le pareti interamente decorate a mosaico con le scene principali della storia. Il parco apre al pubblico nel 1956 con queste due opere come punto di partenza.

L’ampliamento più importante arriva nel 1972 grazie al progetto del paesaggista Pietro Porcinai, che ridisegna l’intera area integrando le sculture di Pietro Consagra — gli straordinari personaggi in bronzo e acciaio che raccontano le avventure del burattino — e le strutture architettoniche di Marco Zanuso. Il risultato è un percorso narrativo immerso nella vegetazione della macchia mediterranea, dove sculture e natura dialogano in modo continuo. Un unicum in tutta Italia, come lo definisce Finestre sull’Arte.

Oggi il parco è gestito dalla Fondazione Nazionale Carlo Collodi e ha superato sette milioni di visitatori da tutto il mondo. Non attira solo famiglie con bambini, ma anche appassionati di arte contemporanea e di architettura del Novecento — perché le opere che ospita sono di significativo interesse nel panorama artistico italiano.

 

Cosa vedere al Parco di Pinocchio

Il parco di Pinocchio a Collodi si compone di più aree e attrazioni, ognuna con una sua identità. Non è un percorso unico e obbligato — si può girare liberamente e tornare sulle proprie tracce. Ma conviene avere un’idea di cosa c’è prima di entrare, per non perdersi nulla.

 

Il Parco Monumentale e le 21 sculture d’artista

Il cuore del parco è il percorso monumentale che si snoda tra la vegetazione seguendo le tappe principali della storia di Pinocchio. Lungo il sentiero si incontrano 21 sculture in bronzo e acciaio firmate da Pietro Consagra — tutte bidimensionali, con un’estetica essenziale e sobria che le distingue nettamente dalle rappresentazioni disneyane del burattino. C’è il Carabiniere a gambe larghe che tenta di acciuffare i bambini, il Grillo Parlante nel suo aspetto da vero grillo (non da signore con cappello e ombrellino), il Gatto e la Volpe davanti all’Osteria del Gambero Rosso, gli Assassini, la Fata Bambina, il Serpente, la Fata Grande con le braccia aperte.

Un dettaglio interessante che molti non sanno: lungo il percorso è attivo un sistema QR code che permette di ascoltare il passo originale del libro corrispondente a ciascuna scultura, recitato dalle voci dei personaggi. È un modo intelligente per connettere l’opera d’arte alla letteratura — e funziona benissimo anche per i bambini che non hanno ancora letto il libro.

 

Il Museo Interattivo e la Sala del Grillo

Inaugurato nel 2019, il Museo Interattivo accoglie i visitatori subito dopo l’ingresso ed è uno degli spazi che i bambini apprezzano di più. Le postazioni multimediali sono numerose e pensate per coinvolgere attivamente chi le usa: c’è la caccia al Pinocchio nascosto nei tronchi di legno parlanti, il laghetto virtuale con gli zecchini d’oro da raccogliere saltando sulle pietre per far accendere un albero luminoso, e molto altro.

La Sala del Grillo ospita invece gli spettacoli dei burattini che ripercorrono le avventure di Pinocchio: durante la bella stagione si tengono all’aperto nel piccolo teatro, mentre nelle giornate di pioggia o in inverno si svolgono al coperto. È uno degli appuntamenti fissi della visita, soprattutto per i più piccoli.

 

Il Grande Pescecane di Marco Zanuso

Tra tutte le opere del parco, la più famosa e fotografata è senza dubbio il Grande Pescecane — la scultura-edificio progettata dall’architetto Marco Zanuso e decorata con pietre di fiume e scaglie di vetro colorato dall’artista Augusto Piccoli. Si trova immersa in una vasca d’acqua ed è percorribile dall’interno: si entra nella bocca spalancata tra file di denti bianchi aguzzi, ci si addentra nel ventre del mostro dove trova anche la statua di Geppetto, e si può salire in cima alla grande cupola da cui si vede tutto il parco.

È l’installazione che più di tutte rimane impressa — sia ai bambini, che vivono il brivido di “essere inghiottiti”, sia agli adulti, che ne apprezzano la qualità architettonica. Vale la pena fermarsi qualche minuto in più e non limitarsi alla foto dall’esterno.

 

Le giostre d’epoca, il percorso avventura e i laboratori

Il parco offre molte più attività di quanto sembri dall’esterno. L’area giochi include tre giostre d’epoca degli anni ’50 — uno dei momenti più nostalgici e apprezzati da chi porta i nonni — e il Percorso Avventura con ponti tibetani, passaggi sospesi, corde, reti e lancio con carrucola per i bambini dai 5 anni fino a 140 cm di altezza. C’è anche una versione più piccola per i bimbi sotto quella taglia, da fare con mamma o papà.

I laboratori creativi con la Fata Turchina permettono di costruire burattini, dipingere e partecipare ad attività manuali ispirate alla fiaba. Quelli musicali si tengono in un padiglione attrezzato con strumenti da toccare e suonare. Le attività variano a seconda della stagione e della giornata — sul sito ufficiale si trovano i programmi aggiornati.

 

Biglietti per il Parco di Pinocchio: prezzi e come acquistarli

I biglietti per il Parco di Pinocchio si acquistano direttamente in biglietteria oppure online per saltare la fila alle casse. La prenotazione online è consigliata soprattutto nei fine settimana di alta stagione e durante le vacanze scolastiche.

I prezzi aggiornati al 2026 per il biglietto combinato Parco di Pinocchio + Storico Giardino Garzoni sono:

Adulti: €26,00 (bassa stagione €23,00)

Ridotto e gruppi: €23,00 (bassa stagione €21,00)

Junior (3-4 anni): €21,00 (bassa stagione €19,00)

Bambini 0-2 anni: gratuito

Il biglietto base include l’ingresso al parco monumentale, l’accesso al Museo Interattivo, le giostre d’epoca, i due percorsi avventura e i laboratori. Gli extra a pagamento sono la Casa delle Farfalle (€10) e le attrazioni speciali per bambini con un prezzo unico di €10 per tutte.

Per le famiglie conviene verificare se è disponibile il pacchetto “Pinocchio Experience” — un’offerta che combina l’ingresso al parco con il soggiorno in mezzapensione negli hotel di Montecatini Terme e include l’animazione serale con le Fate delle Fiabe.

Esistono anche convenzioni con Autolinee Toscane e Arci Pistoia che garantiscono il 35% di sconto fino a 4 persone. Vale la pena controllare se si è soci di una di queste organizzazioni prima di acquistare.

 

Orari di apertura 2026

Gli orari del Parco di Pinocchio Collodi variano a seconda del periodo dell’anno. Ecco il calendario aggiornato al 2026:

Gennaio – Febbraio: sabato e domenica, dalle 10:00 alle 17:00

1 – 31 Marzo: tutti i giorni, festivi inclusi, dalle 10:00 alle 18:00

1 Aprile – 14 Settembre: lunedì-venerdì dalle 10:00 alle 18:00; sabato, domenica e festivi dalle 10:00 alle 19:00

15 Settembre – 12 Ottobre: lunedì-venerdì dalle 10:00 alle 18:00; sabato, domenica e festivi dalle 10:00 alle 19:00

13 – 24 Ottobre: lunedì-venerdì dalle 10:00 alle 17:00; sabato, domenica e festivi dalle 10:00 alle 18:00

 

La biglietteria chiude un’ora prima dell’orario di chiusura indicato. Il parco è aperto anche durante le festività principali: Pasqua, Pasquetta, 25 aprile e 1° maggio. Per le giornate speciali e gli eventi stagionali (come il Carnevale dei bambini a febbraio o la Caccia alle Uova di Pasqua) si consiglia di consultare il sito ufficiale, dove le novità vengono aggiornate con frequenza.

 

Cosa vedere nei dintorni: Giardino Garzoni, Casa delle Farfalle e Collodi

Una delle cose meno scontate che vale la pena sapere prima di andare è che il Parco di Pinocchio non è l’unica attrazione di Collodi. Anzi, il sistema di visite combinate rende la giornata molto più ricca di quanto ci si aspetti.

A pochi passi dall’uscita del parco si trova lo Storico Giardino Garzoni — uno dei giardini barocchi più belli d’Italia, con le sue fontane, la scenografica scalinata, i labirinti di siepi e le caprette nel recinto. Il biglietto combinato Parco + Giardino è la formula più usata dalle famiglie. Nella parte bassa del giardino è ospitata anche la Casa delle Farfalle di Collodi — una serra tropicale abitata da centinaia di farfalle esotiche, visitabile tutto l’anno (anche in inverno, anche se senza le farfalle vive). È inclusa con un piccolo extra di €10 sul biglietto.

Fuori dall’uscita del parco, praticamente di fronte, si trova la statua del Pinocchio di legno più alto del mondo: 16 metri di altezza, realizzata nel 2009 dall’atelier Volet svizzero. Si dice che ogni giorno un pettirosso si posi sul suo lungo naso — e fotografarlo porti fortuna. Chi vuole completare la visita con qualcosa di più autentico può salire a piedi verso Collodi Castello — la parte alta del borgo medievale, accessibile solo a piedi (o con navetta nei giorni festivi) e rimasta pressoché immutata dalla sua fondazione intorno al 1300.

 

Consigli pratici per la visita

Chi ha già visitato il parco di Pinocchio segnala alcune cose utili da sapere prima di partire. Prima di tutto: scarpe comode, obbligatorie. I sentieri del percorso monumentale sono in salita, con tratti lastricati in pietra — con sandali o scarpe leggere diventa faticoso, soprattutto se si portano bambini piccoli. I passeggini sono sconsigliati nel percorso storico per via del saliscendi del terreno, ma possono tornare utili nelle aree pianeggianti.

Il cellulare carico è quasi indispensabile: non solo per i QR code lungo il percorso, ma anche per le foto — il Grande Pescecane dall’interno e la Stanza degli Specchi sono tra i soggetti più condivisi sui social da chi visita il parco.

Per il pranzo o la merenda ci sono diverse opzioni: l’Osteria del Gambero Rosso all’interno del parco (il nome non è casuale), un chiosco bar e un’area picnic attrezzata per chi preferisce portarsi qualcosa da casa. Il biglietto d’ingresso consente di uscire e rientrare liberamente durante tutta la giornata — un dettaglio comodissimo per le famiglie.

Il periodo migliore per visitare è la primavera (aprile-maggio) o l’inizio dell’autunno (settembre-ottobre): le temperature sono piacevoli, i colori del parco sono bellissimi e le file sono molto più corte rispetto all’estate. Chi vuole evitare la calca può anche puntare ai giorni feriali in bassa stagione — il parco vale la visita anche in novembre o in un sabato di marzo.

 

Il Parco di Pinocchio è più di un parco per bambini

Chi visita il Parco di Pinocchio a Collodi con aspettative da luna park rischia di restare disorientato. Non ci sono montagne russe, attrazioni rumorose o mascotte in giro a distribuire depliant. C’è qualcosa di più raro e più difficile da replicare: un posto dove una storia letteraria si trasforma in esperienza concreta, dove arte e natura si parlano, dove un bambino di tre anni e un adulto appassionato di scultura contemporanea trovano entrambi qualcosa che li coinvolge.

Le 21 sculture in bronzo e acciaio di Pietro Consagra, la Piazzetta dei Mosaici di Venturino Venturi, il Grande Pescecane di Marco Zanuso — sono opere che esisterebbero in qualsiasi museo del Novecento e che qui sono invece accessibili a chiunque, immersi nel verde della Toscana. È una scelta culturale precisa, fatta settant’anni fa da un gruppo di persone che credeva nel valore dell’arte per tutti.

Se stai pianificando una visita in Toscana con i bambini, il parco di Pinocchio Collodi è una di quelle tappe che non delude. Mettilo in programma per una giornata intera, abbina il Giardino Garzoni e la Casa delle Farfalle se hai il tempo, e porta le scarpe comode. Su toscanashopping.it trovi altri approfondimenti su parchi, borghi ed esperienze da fare in Toscana con la famiglia.

 

Sei già stato al Parco di Pinocchio? Raccontaci qual è stata l’attrazione che hai trovato più sorprendente — o chiedici qualsiasi cosa se stai organizzando la visita!

 

Domande frequenti sul Parco di Pinocchio

 

Quanto tempo ci vuole per visitare il Parco di Pinocchio?

La visita completa del Parco di Pinocchio Collodi richiede in media 3-4 ore se si include il percorso monumentale, il museo interattivo, i laboratori e una sosta all’area ristoro. Le famiglie con bambini piccoli che vogliono partecipare a tutte le attività (laboratori, spettacolo dei burattini, percorso avventura) possono facilmente arrivare a una giornata intera. Chi abbina anche il Giardino Garzoni e la Casa delle Farfalle deve mettere in conto almeno altre 2 ore. Una giornata intera — con partenza mattutina — è la formula che permette di godersi tutto senza correre.

 

Il Parco di Pinocchio è adatto anche ai bambini molto piccoli?

Sì, ci sono attività adatte a tutte le fasce d’età. I bambini 0-2 anni entrano gratuitamente e possono seguire il percorso in braccio o in fascia (il passeggino è sconsigliato nel percorso monumentale per via del terreno in salita). Da 3 anni in su i bambini iniziano ad apprezzare le sculture e le giostre d’epoca. I percorsi avventura sono accessibili dai 5 anni e fino a 140 cm di altezza. Il Museo Interattivo e i laboratori sono pensati soprattutto per la fascia 5-12 anni, ma tengono incollati anche i genitori.

 

Si può portare cibo da casa al Parco di Pinocchio?

Sì. All’interno del parco c’è un’area picnic attrezzata dove è possibile consumare cibo portato da casa. Il biglietto consente l’uscita e il rientro durante l’intera giornata, quindi è anche possibile pranzare fuori dal parco e poi rientrare. Per chi preferisce mangiare sul posto ci sono l’Osteria del Gambero Rosso — con pizze, menu bambini e specialità locali — e un chiosco bar per snack e bevande.

 

Il Parco di Pinocchio è aperto tutto l’anno?

Il parco è aperto quasi tutto l’anno ma con orari ridotti in inverno. Tra gennaio e febbraio è aperto solo nei fine settimana (sabato e domenica). Da marzo a ottobre l’apertura è quotidiana, con orari che variano in base al mese. Il sito ufficiale riporta sempre il calendario aggiornato, incluse le aperture straordinarie per festività come Pasqua, 25 aprile e 1° maggio. In caso di pioggia, la maggior parte delle attrazioni al coperto — museo, spettacolo dei burattini, laboratori — rimane accessibile.

 

Ci sono sconti o convenzioni per i biglietti del Parco di Pinocchio?

Sì, esistono diverse convenzioni per biglietti scontati. Tra le più accessibili: i soci Arci Pistoia e i dipendenti e abbonati di Autolinee Toscane hanno diritto a uno sconto del 35% fino a 4 persone. Ci sono anche agevolazioni per soci ACI, FAI e varie altre organizzazioni. L’elenco completo si trova sul sito ufficiale nella sezione Convenzioni. È sempre consigliabile verificare prima dell’acquisto per non perdere risparmi che possono essere significativi, soprattutto per le famiglie numerose.

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